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Scalinata Cernaia, Movimento cinque stelle: "Menzogne e inadeguatezza al potere"

Scalinata Cernaia, Movimento cinque stelle: `Menzogne e inadeguatezza al potere`

La Spezia - "Alla fine sulla distruzione di Scalinata Cernaia il non-sindaco Federici e l’assessore Alice Parodi (portabandiera della lista furbetta “A Sinistra!” che sostiene il Pd) sono stati sconfessati pure dall’agronomo Sani, lo stesso tecnico che ha firmato la perizia sugli alberi “incriminati”. Insomma, gli alberi non erano poi così pericolanti come si voleva far credere, o meglio, li sono diventati dopo che l’amministrazione ha pervicacemente continuato sulla strada dello scellerato progetto di “riqualificazione” della scalinata, andando di fatto contro il parere di Sani e del Comitato Cernaia". Lo afferma in una nota il Movimento cinque stelle spezzino, commentando la vicenda di Scalinata Cernaia che ha ormai assunto i contorni di una nuova Piazza Verdi.

"La continuazione dei lavori impostati sul progetto originario - proseguono i grillini - ha fatto sì che gli scavi danneggiassero irrimediabilmente le radici delle sophore storiche andando quindi a compromettere la stabilità di tutto il filare. D’altronde l’agronomo Luigi Sani lo aveva detto: “Non mi assumo la responsabilità della tenuta degli alberi se continuate con gli scavi sotto alle radici”. L’amministrazione ha invece deciso di abdicare al suo ruolo e ha dato via libera ai freddi diktat dei funzionari e dei burocrati che in qualche ora hanno spazzato via la più bella scalinata storica della città. A seguire poi i silenzi assordanti degli assessori protagonisti dei vari tavoli di dialogo in questi anni (Mori e il candidato sindaco dei Comunisti Italiani Ruggia), le maldestre difese d’ufficio dell’assessore Alice Parodi che pare tanto inadeguata quanto impreparata sull’argomento e le ancora più sconvolgenti dichiarazioni del candidato sindaco Pd Manfredini che, in un attacco di ignoranza e ingenuità, ha dichiarato: “Se gli alberi erano malati o pericolanti non si poteva fare altrimenti. Per il futuro mi impegno, una volta terminati i lavori, qualora vincessi le elezioni a ripiantare gli alberi come erano prima arrivando a scegliere le essenze attraverso un percorso partecipato con gli abitanti della zona”. Manfredini ha dimostrato quindi di ignorare che, essendo la Cernaia un bene storico vincolato dalla Soprintendenza, la ripiantumazione degli stessi alberi deve avvenire per forza di cose. Poi ha rispolverato l'utilissimo concetto di partecipazione, talmente caro a Pd e soci da essere stato calpestato ripetutamente in questi 5 anni. Manfredini e Parodi farebbero bene a ritirarsi dalla corsa elettorale in modo da risparmiarci i loro deliri e le ripetute dimostrazioni di inadeguatezza. Agli elettori diciamo: voltiamo pagina e riportiamo finalmente la buona politica al centro della pianificazione della città. Risparmiamoci e risparmiamo alla città altri 5 anni di distruzione pianificata e pensata del patrimonio storico e artistico di Spezia".

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