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Sansa: "Umbertino, dalla Regione segnali politici non sanitari"

Il candidato del centrosinistra e del Movimento cinque stelle irrompe alla Spezia e attacca Toti e la sua giunta per la gestione dell'emergenza in città e in provincia.

"Toti cerca di nascondere la polvere sotto il tappeto"

La Spezia - Un incontro con gli abitanti e le associazioni di Marola, poi una tappa a Lerici per salutare Roberto Vara, candidato del centrosinistra alle Amministrative. Nel mezzo un appuntamento con la stampa davanti al "2 Giugno" sul confine dell'area in cui vige il divieto assoluto di assembramento, anche con le mascherine indossate. A tanto hanno portato i numeri del Covid-19 alla Spezia, focolaio di coronavirus assurto alle cronache nazionali poche settimane dopo averle conquistate per la prima volta dello spezia in Serie A.
"Per gli spezzini la questione peggiore è che non sanno se si possono fidare di chi ha in mano la loro salute. In un momento difficile come questo - ha dichiarato Sansa - non sapere se le persone che stanno governando stiano agendo in modo lucido è un problema. Abbiamo avuto una Regione che ha emesso provvedimenti che hanno detto tutto e il contrario di tutto. Prima hanno chiesto l'apertura dei locali, delle chiese e di poter viaggiare tutti vicini sugli autobus e poi si ricordano che c'è il Covid-19 e chiudono le scuole. Sono ondivaghi e questo provoca il timore e il panico nella gente: gli spezzini non sanno se sono al sicuro e se chi si occupa della loro salute agisce per motivi elettorali. Persino l'emergenza e le mascherine rischiano infatti di essere un'arma elettorale".

Sansa è andato a ruota libera sulle questioni sanitarie, divenute inevitabilmente palcoscenico principale del dibattito elettorale. "Il rischio che questa situazione riguardi anche altri territori e altre province c'è ancora, ma ora siamo tutti con gli spezzini, anche perché sembra ci sia qualcuno che voglia nascondere, dimenticare questa emergenza perché ci sono le elezioni. C'è qualcuno che vorrebbe far credere di aver amministrato bene questa vicenda... e invece non dimentichiamo che la Liguria a maggio è stata la prima regione italiana in quanto a tasso di mortalità. Questa emergenza non è stata gestita per niente bene".

Secondo Sansa Toti e la sua giunta non solo non hanno saputo promuovere una convivenza sicura con i pochi casi di coronavirus di qualche settimana fa, ma si sono poi comportati secondo precise logiche elettorali.
"Ci sono elementi che lasciano molti dubbi. Prima è stato detto che il focolaio era colpa dei dominicani, e già questo è stato ben poco istituzionale e poco utile. Poi si è cominciato a dire che il focolaio era stato circoscritto, e non era vero. Adesso è stato delimitato come mezza zona rossa un quartiere dove, guarda caso, c'è la più alta concentrazione di immigrati residenti. Di nuovo segnali politici e non sanitari. Credo che gli spezzini abbiano diritto al fatto che la Regione agisca con un'unica preoccupazione che deve essere salvare e tutelare la vita delle persone. Basta ragionamenti politici, basta andare un po' da una parte e un po' dall'altra, basta dire che un giorno si apre e il giorno dopo si chiude. Così - ha proseguito il candidato governato della coalizione composta da Pd, M5S e Campo progressista - l'unica cosa che si fomenta è il panico e l'unica cosa che non si ottiene è la sicurezza".

"La cosa che bisogna evitare a tutti i costi è che ci sia un secondo lockdown. Avete visto la situazione in città come Marsiglia e cosa sta accadendo in Francia. Per l'economia della Liguria un secondo lockdown sarebbe fatale, bisogna evitarlo in qualsiasi modo, ragionando all'opposto possiamo dire che avendo un atteggiamento più prudente, lucido, costante nel tempo, da persone che sanno governare, senza arrivare a chiudere tutto, in questo caso si potrebbe addirittura avere un vantaggio competitivo - anche se è brutto dirlo - nei confronti dei Paesi che stanno nuovamente affrontando le problematiche della fase acuta. Bisogna saper prendere delle responsabilità, bisogna avere la tempra necessaria per governare e agire in base a motivazioni di salute pubblica ed evidenze scientifiche. Non in base alle emozioni e ancora meno per questioni elettorali. Il vero dubbio - ha continuato Sansa mentre dialogava con la stampa - è che questo focolaio faccia tanta paura a Toti perché ci sono le elezioni la prossima settimana. Ci pare abbia preso provvedimenti contraddittori, un giorno nega tutto, quello seguente "chiude" la città, non sanno cosa fare e cosa pensare. Le persone si chiedono: siamo in buone mani? siamo tutelati? oppure stiamo rischiando la pelle?".

Il candidato del centrosinistra e del mondo grillino ha puntato ancora il dito contro la Regione, con Toti come primo bersaglio.
"Bisognava essere più prudenti prima. E occorre una seria strategia per una campagna di tamponi di massa. Non solo questo non è stato fatto, ma, al contrario, non si riescono a fare i tamponi perché mancano i tecnici per utilizzare i macchinari nuovi a tempo pieno. I test vengono inviati in altre regioni. Ci sono stati mesi di tempo per riuscire a prepararsi a questa seconda ondata e invece Toti ha voluto sposare la tesi del liberi tutti, pensando di dare l'idea di essere riuscito a superare l'emergenza e di essere stato un ottimo comandante della nave. Io penso invece che sia stato un pessimo comandante: il problema non è risolto e l'equipaggio è impaurito. E non c'è nemmeno all'orizzonte la scialuppa del nuovo ospedale. Pochi tamponi e non avete nemmeno l'ospedale nuovo. La sanità alla Spezia ancora una volta dimostra che la Regione vi ha dimenticato. Gli spezzini non sanno dove andare a farsi curare, capisco la rabbia, capisco il panico. La Liguria si deve ricordare della Spezia e della sua condizione attuale, che non deve essere nascosta sotto il tappeto come una polvere che potrebbe fare molta paura in vista delle elezioni".

"Credo sia molto utile agire insieme, di concerto con il governo, che sino a questo momento ha agito in maniera molto seria, avendo come unica preoccupazione quella della tutela della salute dei cittadini. Le polemiche con il governo hanno solo un fine politico, in questo momento l'unico bisogno è quello di salvaguardare la vita delle persone.
Bisogna agire già ora per un possibile ritorno del contagio, quindi bisogna predisporsi in modo da poter fare più tamponi", ha concluso Sansa.

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