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Saccone e la bufala degli immigrati e delle suore incinte: "L'ho rimossa appena mi hanno avvisato"

Saccone e la bufala degli immigrati e delle suore incinte: `L´ho rimossa appena mi hanno avvisato`

La Spezia - Un altro scivolone social, questa volta con una pezza. Dopo essere diventata protagonista della cronache locali e regionali per aver magnificato la bellezza della Slovenia per l'assenza di "arabi e immigrati", Patrizia Saccone, consigliera comunale di maggioranza con l'attuale amministrazione di centrodestra ed ex assessore alle Pari opportunità (tra le altre cose) nella passata giunta di centrosinistra, ritorna a far parlare di sé per un post pubblicato sul suo profilo Facebook, che conta 4.145 amici.
Che nell'utilizzo dei social network sia necessario riporre la massima attenzione è ormai un fatto noto, soprattutto da quando anche i gestori di Facebook hanno dichiarato battaglia alle fake news. La condivisione di titoloni altisonanti, pubblicati da (finte) testate giornalistiche è un rischio da evitare, a maggior ragione da parte di chi ha un ruolo pubblico e tanto più se si toccano - in maniera tutt'altro che accorta - argomenti che sono al centro del dibattito politico mondiale, nazionale e locale, come l'immigrazione.

"Perugia, monastero ospita immigrati. Sei suore incinte", il titolo, fonte TGCOM24ORE.IT, testata giornalistica inesistente e una foto che ritrae un gruppo di suore, questo il post condiviso da Saccone, accompagnato dal testo di Tammuriata nera, canzone popolare napoletana che racconta le atmosfere del dopoguerra napoletano, quando le ostetriche si trovarono spesso di fronte a bebè dalla pelle nera, frutto dei rapporti tra soldati americani e prostitute partenopee.

Una bufala risalente al gennaio scorso, che nelle ultime ore è stata riportata in auge dalle condivisioni a ripetizione da utenti disattenti di Facebook. Una falsa notizia che ha ingenerato in molti casi commenti poco edificanti e che avrebbe potuto essere riconosciuta come tale con una breve verifica. "Lo so, ma ci sono caduta a causa della fonte TGCOM24ORE, che sembrava seria. E quando mi hanno avvisato che si trattava di una bufala - confida Saccone a CDS - l'ho rimossa. Credo occorra attenzione nell'amministrazione del proprio profilo, nel moderarlo e nel rimuovere eventuali frasi offensive o minacciose".
Quando chiediamo alla consigliera se non ritiene che chi è membro di un'istituzione come il consiglio comunale non debba riporre maggiore attenzione nel toccare temi molto sentiti come l'immigrazione, lei minimizza: "Per me la notizia erano le suore incinte, non c'entrano niente i migranti".

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