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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 20 Febbraio - ore 22.42

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Roncallo: "Braccio di ferro sulla pelle di persone stremate, una vergogna"

La presidente dell'Autorità portuale risponde all'appello dei consiglieri Battistini, Forcieri, Mione e Fantini. E non si limita a una replica tecnica.

"I porti sono aperti"
Roncallo: "Braccio di ferro sulla pelle di persone stremate, una vergogna"

La Spezia - Non è rimasto inascoltato l'appello dei consiglieri comunali Lorenzo Forcieri (Avanti Insieme), Paolo Mione (Sarzana per Sarzana), Andrea Fantini (Ortonovo in movimento) e del consigliere regionale Francesco Battistini (Rete a sinistra LiberaMente Liguria) affinché si facciano sbarcare i migranti da giorni a bordo delle navi Sea Watch e Sea Eye. Prima ha risposto Fratelli d'Italia La Spezia, auspicando provvedimenti nei confronti dei quattro esponenti della sinistra in quanto, secondo i meloniani, fautori di strategie eversive (QUI).

E oggi, a ventiquattrore dall'appello per 'aprire i porti', ecco che risponde proprio chi un porto - quello della Spezia - lo guida, cioè Carla Roncallo, presidente dell'Autorità di Sistema portuale del Mar ligure orientale. Prima l'architetto risponde in senso freddamente tecnico: "Rispondo senz’altro alla richiesta di apertura del porto di Lorenzo Forcieri (tra i predecessori della Roncallo in Via del Molo, ndr), Paolo Mione, Andrea Fantini e Francesco Battistini, chiarendo innanzitutto che il porto della Spezia, come quello di Marina di Carrara non sono chiusi come, ritengo, non lo siano gli altri porti italiani.
Al di là di quanto si legge dai giornali, non risulta che esista alcun decreto, ordinanza o provvedimento di alcun tipo, che disponga la chiusura dei porti.
Per chiuderli infatti, sarebbe necessario un decreto del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti ai sensi dell’art. 83 del Codice della Navigazione, motivato da ragioni di ordine o sicurezza pubblica, provvedimento che non ci è mai stato notificato e pertanto ne deduco che non sia mai stato emesso.
Qualsiasi nave può quindi chiedere l’autorizzazione all’attracco e seguire le normali procedure ed indicazioni impartire dall’Autorità Marittima.
Diversa invece è la questione dell’autorizzazione allo sbarco, operazione che può essere vietata dal Ministero dell’Interno.
Queste le considerazioni tecniche, da presidente di una delle Autorità di Sistema Portuale".

Ma non finisce qui. C'è infatti una chiusura calda, politica. “Da semplice cittadina, anzi, da essere umano - conclude la presidente dell'Authority -, penso comunque sia vergognoso ed incredibile che non si riesca a trovare una soluzione per risolvere la terribile situazione di queste persone e che dobbiamo assistere inermi al braccio di ferro tra i vari Stati europei, Italia in primis, giocato sulla pelle di uomini, donne e bambini già stremati dalla loro storia, prima ancora che da questo viaggio".

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