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Rixi: "Alle Comunali i temi nazionali, le città come termometro"

Il Carroccio chiede di andare a elezioni anticipate dopo l'esito del referendum. "Se Mattarella deciderà per un governo più lungo le amministrative saranno comunque terreno di scontro nazionale. Ci muoveremo da fine gennaio, centrosinistra spaccato".

Rixi: `Alle Comunali i temi nazionali, le città come termometro`

La Spezia - Potere di un referendum. In particolare di uno vinto con il 20 punti di distacco sulla compagine che è al governo. Il voto non doveva essere su Renzi, e il premier sconfitto sonoramente si è dimesso. Alle urne si andava per la Costituzione, ma quasi nessuno ha letto il testo delle modifiche. Il referendum non doveva essere inteso in senso prettamente politico, insomma. E invece è il primo, se non l'unico, significato che gli è stato attribuito. Tanto che quello che si cerca di capire adesso non è cosa ne sarà del bicameralismo paritario, ma quale sarà il quadro politico che accompagnerà gli italiani nei prossimi mesi e ancora di più, focalizzandosi sul locale, quello che porterà gli spezzini alle elezioni amministrative della primavera.

Potrebbe essere un election day, quello per il rinnovo del consiglio comunale e l'elezione del prossimo sindaco spezzino. Una giornata con tre schede elettorali: una per il Comune, una per la Camera e una per il Senato (visto che la riforma è stata bocciata).
I partiti che hanno portato a casa la vittoria del no, infatti, chiedono a gran voce elezioni anticipate, a cominciare dalla Lega nord e dal Movimento cinque stelle, forze dalle quali si alzano univoche le richieste di scioglimento delle Camere. Più tiepidamente la richiesta viene avanzata anche da Forza Italia - alla ricerca di un leader unitario - e dai partiti della sinistra, che però devono prima di tutto riorganizzarsi.
E poiché ad oggi si andrebbe al voto con due leggi elettorali differenti per Montecitorio e Palazzo Madama, e l'Italicum è una proposta che non accontenta Carroccio, Lega e M5S, si potrebbe assistere alla nascita di nuove alleanze con l'obiettivo di arrivare a modificare la proposta dell'ormai ex governo Renzi.

"Noi siamo per andare al voto il prima possibile - chiarisce a CDS il segretario ligure della Lega Nord e assessore regionale allo Sviluppo economico, Edoardo Rixi -, per dare la parola alla popolazione dopo aver scelto una legge elettorale che lo consenta. Credo che un accordo in tal senso si possa raggiungere già entro la fine di gennaio. Dovrà essere il presidente della Repubblica a indicare la strada: quella di un governo che traguardi solamente il varo della nuova legge elettorale oppure quella di un esecutivo che prosegua oltre".
Sulle possibili alleanze con il Movimento cinque stelle: "Con chi condividere la legge elettorale si vedrà. Quel che è certo è che bisognerebbe rispettare la regola della massima condivisione. Per quel che riguarda le elezioni politiche e amministrative le cose, invece, saranno certamente differenti".

Ecco allora cosa intravede nel quadro spezzino il segretario ligure del Carroccio.
"Andremo avanti con chi ha sostenuto e votato il no, ma le condivisioni dovranno ovviamente riguardare anche altre tematiche. Non faremo alleanze senza una proposta di programma chiara. Inizieremo a muoverci a fine gennaio, per capire quali saranno le possibilità in arrivo e le mosse del centrosinistra. Anche Ncd ha subito un duro colpo, con l'elettorato che si è spaccato in due tra il sì e il no, e non credo che le posizioni resteranno invariate. A nostro avviso, come avevamo detto prima del 4 dicembre, il referendum ha diviso il mondo a metà".

Nella metà del no, però, c'è anche la sinistra, che alla Spezia ha iniziato a dare concretezza alle grandi manovre impostate da mesi, con il lancio di assemblee pubbliche e piattaforme civiche. Mosse che giungono sull'onda di un risultato nel quale il popolo di sinistra ha creduto e per il quale si è speso con forza, ma che in termini numerici è da accreditare maggiormente alla destra e al Movimento cinque stelle.
"E' corretto che la sinistra cerchi una sua nuova identità: non credo - conclude Rixi - che alla Spezia ci possa essere la possibilità per il centrosinistra di convergere su un solo candidato, se non proponendo una accozzaglia poco credibile. Lo scontro è stato molto forte, non vedo la possibilità che si dicano: 'abbiamo scherzato'. Il referendum ha evidenziato due modalità di vedere la politica: quella di chi la vede partendo dal basso e quella di chi dà più importanza alla stabilità e all'Unione europea. Penso che anche se non ci sarà la coincidenza con le elezioni politiche, questi temi incideranno anche sulle amministrative, perché le città capoluogo saranno comunque viste come il termometro della situazione politica del momento".

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