Rifondazione: no a CDR nella Centrale Enel
La Spezia. Il dibattito sull’opportunità o meno di bruciare il CDR nella Centrale Enel registra la presa di posizione di Rifondazione Comunista.
Si è svolto ieri sera, 29 gennaio, il primo di una lunga serie di incontri con la cittadinanza spezzina riguardante il problema dei rifiuti, a cura del Dipartimento Ambiente di Rifondazione Comunista della Spezia.
L'iniziativa, denominata "Rifiuti: proposte dal basso a sinistra", è stata coordinata dal consigliere comunale Massimo Lombardi e presentata dal Responsabile Ambiente PRC William Domenichini, che ha illustato al pubblico presente una dettagliata presentazione in slides, sintesi dell'illustrazione della conferenza tenuta dal Professor Paul Connett a novembre al CAMEC della Spezia, integrata con considerazioni riguardanti la provincia della Spezia.
Rifondazione Comunista sostiene che con numeri e dati alla mano si può dimostrare che produrre e bruciare CDR nella centrale Enel sia non solo poco remunerativo e conveniente, ma anche eccezionalmente dannoso per la salute dei cittadini, che già in passato hanno pagato duramente sulla propria pelle i pesanti danni sul proprio territorio.
La proposta di Rifondazione Comunista è quella di opporre un secco No all'incenerimento del CDR in Enel e contemporaneamente di disporre la Provincia di adeguate strutture per attuare efficacemente il Riciclo dei riufiuti, la famosa proposta Zero Waste promossa da Connett: solo con il riciclo infatti (come già è attuato in vari comuni italiani, tra cui Novara, vicino per abitanti a quello della Spezia) si potranno abbattere i costi dello smalitimento e migliorare sensibilmente le condizioni di vivibilità dell'intera provincia, una tra le più alte d'Italia come tasso di malattie e morti di tumori.