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Rifiuti, Federici: "Subito task force e nuovi mezzi, poi il servizio migliorerà"

Il sindaco e l'assessore Natale in commissione per rispondere della situazione, in certi momenti drammatica. In autunno una serie di novità, a cominciare dal 'porta a porta' nel Ponente.

Rifiuti, Federici: "Subito task force e nuovi mezzi, poi il servizio migliorerà"

La Spezia - Le migliorie nell'immediato per il sistema di raccolta dei rifiuti non saranno di grande entità, qualcosa di più significativo si dovrebbe poter vedere nei mesi successivi. Sempre che una serie di tasselli trovino il loro posto in fretta.
E' quanto è emerso questa mattina dall'audizione del sindaco della Spezia Massimo Federici e dell'assessore all'ambiente Davide Natale, accompagnati da funzionario Federico Colombo, all'interno della seduta della II commissione, presieduta da Enrico Conti, che l'ha convocata su richiesta dei consiglieri del Pdl, Giacomo Peserico e Luigi De Luca. Una riunione alla quale ha preso parte anche un gruppo di cittadini, che ha ascoltato in maniera interessata quanto veniva detto.
Al centro del dibattito le problematiche legate alle difficoltà manifestate abbondantemente da Acam ambiente nella gestione del servizio di raccolta, tanto per quel che riguarda quella stradale, quanto per il porta a porta.
"Entrambe - ha sottolineato Peserico - hanno ripercussioni pesanti dal punto di vista del decoro urbano e del quadro igienico e sanitario".
Il sindaco ha spiegato come il problema sia da ricondurre principalmente alla crisi che attanaglia Acam da anni: "Ci sono stati momenti in cui i mezzi a disposizione erano il 20 per cento di quelli necessari. E questo la dice lunga su quali possano essere le difficoltà operative. Ma è stato preferito non fare interventi che tamponassero momentaneamente la situazione, lasciando che l'azienda proseguisse a scivolare nel baratro. La scelta è andata nel senso di una soluzione strutturale, che consentisse di poter tornare nuovamente ad investire in maniera più consistente".
A mitigare il problema rifiuti nell'immediato, hanno rivelato gli amministratori, dovrebbero contribuire un paio di fattori: l'acquisto di tre nuovi mezzi e il noleggio di altri tre, da impiegare in entrambe le tipologie di raccolta (stradale e 'porta a porta'), e la creazione di una task force, attiva dal 5 agosto, che concentrerà il suo operato nel centro storico, per mitigare eventuali disservizi, contribuire al mantenimento del decoro urbano e lavare e igienizzare le aree in cui si si trovano i cassonetti dell'immondizia.

I consiglieri di minoranza hanno quindi posto la questione degli accordi sindacali, uno dei punti sui quali si gioca l'equilibrio del servizio, per il quale è necessario lo spostamento di alcune decine di lavoratori dal lavoro di ufficio a quello stradale.
"Contiamo che l'azienda riesca a chiudere la vertenza nel prossimo autunno - hanno spiegato Natale e Federici -, periodo nel quale è previsto anche l'ampliamento del servizio di raccolta 'porta a porta' anche nei quartieri del Ponente (Pegazzano, Fabiano, Marola e Cadimare - Ndr)".
"Ci auguriamo che nel frattempo le cose siano molto migliorate - hanno ribattuto Peserico e De Luca - perché per come è fornito oggi il servizio è un incubo, un sistema che disincentiva l'impegno dei cittadini nel differenziare i rifiuti".
I dati resi dal Comune ai commissari parlano di una media comunale di raccolta differenziata pari al 37,27 per cento, con punte del 69 nelle zone in cui il 'porta a porta' è in atto da anni.

Un'altra novità, di peso specifico non indifferente, è quella della decisione di procedere con la realizzazione di un impianto di estrazione di biogas da frazione umida. Lo stabilimento sarà impiantato a Boscalino e avrà una capacità di 34mila tonnellate annue, una quantità che, è stimato, il territorio provinciale potrà garantire nel momento in cui andrà a regime ovunque la raccolta della differenziata. Per il momento l'umido raccolto annualmente è ben al di sotto di questa soglia. Tuttavia la gara di appalto per la costruzione dell'impianto potrebbe essere lanciata già nel mese di settembre.
Sempre in fatto di smaltimento, Peserico, a margine della commissione ha avuto modo di ritornare a proporre la soluzione termovalorizzatore: "Credo sia la maniera migliore per arrivare ad una effettiva chiusura del ciclo dei rifiuti. Questo non significa che ci sia un conflitto con la differenziata, che anzi è un segno di civiltà. Ma tutto quanto non viene suddiviso per materiale riciclabile, piuttosto che trasformarlo in Cdr, pagando poi anche le fasi di esportazione e combustione, sarebbe più utile sfruttarlo per un impianto di produzione di calore o di energia elettrica".
La chiosa è andata al presidente della commissione Conti: "Il sindaco ha fatto chiarezza, spiegando come, nonostante la drammaticità di certi frangenti, ora siamo di fronte all'inizio di una soluzione per il disastro Acam, un lavoro che sarà magari lungo, ma che ha delle solide basi. Mentre altrove, preferendo soluzioni più semplici, ci sono partecipate che si trovano in situazioni peggiori di quella che oggi vive Acam".

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