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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Agosto - ore 22.30

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Repubblicani: "In questi anni passi importanti, ora avanti con Manfredini"

Intervento dei Repubblicani della Spezia.

Repubblicani: `In questi anni passi importanti, ora avanti con Manfredini`

La Spezia - La nostra città ha in questi anni compiuto significativi passi in avanti, passi che le hanno consentito di dar corpo ad importanti iniziative: la costruzione del nuovo ospedale civile, il trasferimento dell’Università nell’Ospedale militare, l’acquisizione del campo Montagna, le creazioni d’una moderna biblioteca nell’antico deposito ATC, della Mediateca regionale nel ex cinema Odeon e del parco del castello in Via XX Settembre, i lavori del 2° e 3° lotto della Variante Aurelia, l’intervento di Buren per la nuova Piazza Verdi, i nuovi parcheggi di Piazza Europa e della Stazione Centrale, il ponte di collegamento fra la città e il porto turistico Mirabello.
Anche sotto il profilo economico si sono registrate rilevanti novità. Fra queste l’insediarsi dello stabilimento Malacalza per la costruzione dei superconduttori, l’apertura dei cantieri S. Lorenzo, l’approvazione della Legge Navale con le conseguenti ricadute per il settore industriale e per l’Arsenale Militare, l’irrompere delle crociere accompagnato dal boom turistico e dal locale moltiplicarsi dell’ospitalità diffusa..
Fatti insomma che testimoniano lo schiudersi per La Spezia, dopo il lungo tempo della stagnazione, d’una fase fondata su un diverso modello di sviluppo.
Sono state infatti soprattutto le attività legate al mare a farsi via via protagoniste. Dapprima ad affermarsi è stato il porto commerciale, più tardi si è assistito alla moltiplicazione dei cantieri nautici e dei porti turistici, da ultimo infine sulla spinta delle 5 Terre ma non solo v’è stato l’emergere d’un fenomeno turistico definibile di massa.
Diversamente perciò dall’ormai lontano passato nel quale il motore dell’economia locale erano pressoché esclusivamente i grandi stabilimenti a partecipazione statale e l’Arsenale Militare, entità tutte dipendenti dallo Stato, oggi il successo o l’insuccesso della cosiddetta economia del mare - porto, nautica, turismo - sono in prevalenza dovuti a decisioni ed indirizzi dettati localmente.
Il turismo in particolare è destinato a rappresentare un banco di prova fondamentale. Infatti La Spezia potrà mantenere ed implementare gli odierni già notevoli flussi soltanto a condizione di far crescere in termini di professionalità gli operatori locali, di costruire una rete di qualificati servizi, d’aumentare la capacità di promozione in Italia e nel mondo delle bellezze del golfo. .
Oggi, molto più di ieri, dunque occorrono in loco energie, competenze e capacità che sappiano adeguatamente governare i nuovi processi di sviluppo del territorio.
La stessa Marina Militare nel tempo è andata sensibilmente modificando il proprio modo d’essere alla Spezia mostrando una sempre più forte disponibilità a collaborare per il conseguimento d’obiettivi di reciproco interesse e mettendo a disposizione del territorio le competenze dei propri uomini e delle proprie strutture. Dunque non solo una preziosa riserva di nuova dirigenza locale ma un motivo di più per legittimare l’aspirazione del territorio a veder qui, come Polo della Difesa, concentrate le attività di progettazione e di costruzione delle 9 navi che dovranno essere costruite entro il 2025.
Così pure, atteso che il golfo per propria conformazione costituisce un formidabile attrattore d’attività, più agevole sarà rimettere sul mercato aree oggi sottoutilizzate se territorio e Marina affronteranno di comune intesa e con gli appropriati strumenti il problema delle aree militari dismettibili.
D’altra parte anche la prevista chiusura della Centrale Enel potrà essere un’altra grande opportunità di rigenerazione del nostro tessuto produttivo qualora si riesca a realizzare la presenza d’insediamenti in settori innovativi ispirandosi alla positiva operazione della venuta di ASG Superconductors.
Questa necessariamente breve analisi porta a dire che alla città poco serve un voto ispirato da accenti pregiudiziali in linea con i toni dominanti dell’oggi ma un voto misurato sulle capacità di lettura delle mutazioni in atto e sulle scelte da compiere.
C’è un bene comune da tutelare - il presente e il futuro della società civile alla quale apparteniamo - e occorre perciò che emergano valori quali il rigore, l’equilibrio, la compostezza, il rispetto per gli avversari.
Crediamo vi sia bisogno d’amministratori preparati, rigorosi, attenti al futuro che avanza, disponibili alla collaborazione con le diverse istituzioni ed è in base a questa convinzione che i repubblicani spezzini hanno accettato d’inserire propri rappresentanti nella lista per “ Manfredini Sindaco“ dopo averne condiviso le enunciazioni programmatiche ed apprezzato le indiscusse doti morali ed intellettuali.

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