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Ultimo aggiornamento: 21/09/2020 13:25:25 Sezioni 0 di 0

Referendum, Più Europa: "Taglio dei parlamentari è risposta sbagliata a esigenza giusta"

Referendum, Più Europa: "Taglio dei parlamentari è risposta sbagliata a esigenza giusta"

La Spezia - Nell’ambito del comitato "Spezia dice no" noi di più Europa assieme all’associazione Spezia dinamika avevamo deciso di organizzare un gazebo per informare la cittadinanza sulle ragioni del NO al referendum.
Per senso di responsabilità abbiamo concordemente deciso di rinunciare, viste le drammatiche condizioni sanitarie in cui viviamo.
Ma non per questo rinunceremo alla lotta.
Il taglio dei parlamentari è la risposta più sbagliata ad una esigenza giusta: ridurre la distanza tra la politica e la società.
Da anni si va dicendo che il cittadino è sempre più lontano dalla politica perché non si sente rappresentato... la soluzione? Tagliare la rappresentanza!
In pratica tagliando i parlamentari (e non si parli di risparmio, per ottenere la stessa cifra basterebbe abbassare gli stipendi o multare gli assenteisti cronici) il singolo cittadino avrebbe ancora meno possibilità di essere rappresentato.
Il ragionamento è quasi banale: prendete dieci persone a caso, ognuno con le sue opinioni, i suoi valori, i suoi interessi. Ora, questi dieci cittadini saranno meglio rappresentati se eleggeranno due loro portavoce o se ne eleggeranno uno solo?
Interi territori rimarrebbero esclusi dalla rappresentanza democratica e la farebbero da padrone le grandi città (tanto per capirci, se passa il si scordiamoci di avere eletti delle nostre zone).
Oltre a questo, è evidente che la classe politica ha da anni un grave problema di selezione, ma questo non è certo una questione di quantità ma di qualità.
Una riforma simile abbasserebbe ulteriormente la qualità e l’indipendenza degli eletti: i segretari dei partiti, visto il minor numero di parlamentari da eleggere, punterebbero solo sui fedelissimi, su chi ha dato prova di assoluta obbedienza, a prescindere dalle qualità personali.
La vittoria del si sarebbe il trionfo dei servi devoti, dei galoppìni e dei signori delle tessere.
Un’ultima (per ora) riflessione: in questi anni a non funzionare sono stati i governi, non il parlamento.
Avere un parlamento più debole non ci mette al riparo dal rischio (anzi) di ritrovarci ministri dello spessore di un Toninelli, di un Bonafede o di una Azzolina.
Tanto per citare gli esempi più illustri.
Continueremo a batterci per evitare questa sciagura, concludiamo ringraziando tutti i ragazzi di Spezia dinamika che, nonostante la loro giovane età, hanno dimostrato un senso di responsabilità e un senso civico ben maggiore di chi attualmente amministra la nostra regione e la nostra città.

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