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Raffaelli: "Non avremmo mai lasciato carta bianca ad Enel, così come ha fatto il sindaco"

Il consigliere di minoranza non va per il sottile: "Avevate già deciso tutto, nascondendo la cosa finché vi è stato possibile".

"Ma ci prendete in giro?"

La Spezia - “Il consigliere Frascatore dice che su Enel non è stato fatto nulla quando al Governo locale e nazionale c’era il PD. Ma lo sa che è proprio per volontà e attività dell’onorevole Andrea Orlando, allora Ministro dell’Ambiente, che viene redatta una nuova Autorizzazione di Impatto Ambientale (AIA) per la centrale di Vallegrande? E che in quel documento si restringono i parametri e si riducono i limiti di emissioni di inquinanti, al punto tale da indurre Enel stessa a dichiarare lo stop al carbone e la dismissione della centrale, proprio per le troppe risorse che si sarebbero dovute investire per modernizzare la struttura con nuove tecnologie ed impianti?". E' Marco Raffaelli, consigliere comunale 'dem' a rispondere a distanza alle dichiarazioni rilasciate dal consigliere di maggioranza: "I fatti sono proprio il contrario di quello che dice Frascatore. Per atto del governo centrale, in accordo con l’amministrazione comunale, si da il via al percorso che porta alla dismissione. E fin da subito l’anno da cerchiare sul calendario viene dichiarato da tutti quello del 2021. Certo noi, poi, non avremmo lasciato carta bianca ad Enel, così come ha fatto il sindaco".

Raffaelli la ricostruisce così: "Pochi anni fa governo e comune di centrosinistra pressano Enel per spegnere i motori della centrale definitivamente, e iniziare a discutere del futuro produttivo dell’area, finalmente libera, con un’attenzione alla green economy ed al tessuto economico locale. Oggi invece il comune di centrodestra addirittura chiede ad Enel di rimanere con una nuova centrale a gas, che di rinnovabile non ha nulla, perché sempre di fonti fossili - e quindi di inquinanti - si tratta. Leggo che la maggioranza vorrebbe “valutare ed analizzare con cognizione di causa”? Ma ci prendete in giro? Avete già deciso tutto, nascondendo la cosa finché vi è stato possibile.
Conclude Raffaelli: "Eravamo arrivati ad uno step importante, potevamo finalmente ragionare di green economy e sviluppo produttivo locale per nuove aree. E davanti alla possibilità di liberarci da ulteriore inquinamento, oggi voi scegliete di ipotecare nuovamente il futuro degli spezzini e della loro salute. Negli ultimi anni nessun amministratore ha avuto questa grande chanche e voi la mancate clamorosamente. Sono curioso di sentire quali fantastiche analisi e valutazioni tirerete fuori la sera del 10 giugno durante il consiglio comunale che abbiamo chiesto come opposizioni".

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