Raduno anti rom, molto rumore per nulla
La Spezia. Un vero flop. Non potrebbe essere definito diversamente il raduno anti zingari convocato dal gruppo su Facebook “Basta zingari a La Spezia” ieri sera salle 21:00 in Piazza Europa. Un centinaio di aderenti, tra i quali si vedevano una trentina di ragazzi con teste rasate, bomber ed anfibi, nell’atmosfera quasi spettrale di una Piazza Europa fredda e deserta, ma presidiata in modo discreto da numerosi agenti delle forze dell’ordine, tanto che una frase ricorrente tra i presenti è stata “ci sono più poliziotti e giornalisti che manifestanti”. Presenti, insieme allo sparuto gruppo di manifestanti, i Consiglieri Comunali del PDL Giacomo Gatti e Fabio Cenerini e il rappresentante della Destra Massimiliano Mammi. Dino Zava, il leader del gruppo anti zingari su FB ha improvvisato un comizio contro l’Amministrazione comunale rea, a suo avviso, di avere stanziato i famosi 145mila euro per il campo nomadi e di “non tirare fuori un euro per i cittadini”.
Presenza numerica più o meno simile (forse si arrivava a 150 persone) in Piazza Verdi alla “contro manifestazione” indetta dal Laboratorio Antirazzista. Un presidio cominciato intorno alle 19:30 e che ha visto la partecipazione di militanti di Rifondazione Comunista, del Comitato Antirazzista, e dei ragazzi del centro sociale May Day. Presenti anche gli assessori Cristiano Ruggia ed Elio Cambi e il consigliere comunale Chiara Bramanti.
Nonostante le due manifestazioni in contemporanea ed i timori della vigilia, tutta la serata si è svolta senza incidenti ed in un clima tranquillo.
Ed è sui numeri che si è snodata questa vicenda che da quasi due settimane occupa le cronache giornalistiche e politiche della nostra città: 5.000 aderenti al gruppo su FB “basta zingari a La Spezia” che indicono una manifestazione contro 50 rom e portano in piazza 100 persone. 3000 aderenti al gruppo contrario che riescono a mobilitare meno di 200 persone. Cifre che si prestano a diverse considerazioni, ma una su tutte crediamo sia significativa: l’impegno civile e politico ha bisogno di passione profonda e disinteressata, spessore di analisi e proposta e che un conto è scrivere una frase su un forum on line comodamente seduti di fronte al proprio PC, l’altro è scendere in piazza e mettere in gioco la propria faccia ed il proprio tempo. La politica che nasce su Internet è un fenomeno importante del nostro tempo, ma per vivere nel mondo reale ha bisogno di contenuti e valori reali.