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Ultimo aggiornamento: Giovedì 27 Aprile - ore 14.32

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Puc, opposizioni all'attacco. Cimino: "Uno schiaffo alla città". M5S: "Non all'altezza degli obiettivi"

Puc, opposizioni all´attacco. Cimino: `Uno schiaffo alla città`. M5S: `Non all´altezza degli obiettivi`

La Spezia - Inizia con una citazione di François de La Rochefoucauld il commento di Pietro Antonio Cimino, consigliere comunale della lista "Fiammetta Chiarandini sindaco della Spezia", rispetto all'adozione del Puc votata ieri sera dalla maggioranza consiliare.
"La felicità sta nel gusto e non nelle cose; si è felici quando si ha ciò che ci piace e non quando si ha ciò che gli altri trovano piacevole. La citazione ben si adatta alla situazione politica spezzina e trova riscontro nella “supponenza” delle dichiarazioni fatte ieri sera durante la seduta del consiglio comunale, nella discussione della delibera, da parte del sindaco e del vice sindaco: “Siamo soddisfatti del lavoro fatto per perseguire questo obiettivo, alla precisa ricerca di dare alla città un piano moderno che ridisegnerà la nostra città nei prossimi venti anni.” Traslare sui cittadini le sensazioni di piacere proprie e di pochi altri accoliti quando un mugugno generale serpeggia nella città - afferma Cimino - vuol dire essere distante dai bisogni e dalle attese dei cittadini stessi. E se non fa specie che il Puc possa dare piacere e felicità a chi ha le spalle rivolte al futuro, desta quantomeno perplessità la richiesta del sindaco rivolta a tutti i consiglieri di accettare di condividere scelte che allontano nel tempo lo sviluppo e il benessere della Spezia. Non entro nel merito di un Puc caratterizzato da passività e scarsità della proposta strategica dove vige un regime d’intangibilità che si ispira alle teorie del consumo del suolo. Consumo del suolo che non esiste perché il suolo non può essere associato ai normali consumi. L’uso del suolo è operazione reversibile, bisogna parlare invece di buon uso del suolo. Ho espresso le mie perplessità durante la discussione legate alle perplessità emerse dall’ascolto in commissione di tutti i portatori d’interesse che hanno evidenziato come il nuovo Puc disegni l’assetto pianificatorio per lo sviluppo della nostra città nei prossimi anni e che pertanto sia necessaria una valutazione seria ed attenta che in pochi giorni non è possibile fare.
Ma le elezioni sono alle porte e allora è necessario dare dimostrazione di forza, consapevoli anche dei pasticci che questo piano vuole bloccare; mi riferisco alle delibere sul progetto di via Galvani a Valdellora e del nuovo centro commerciale nell’ex area Sio. Due delibere approvate dalla Giunta che oggi si crede possano essere annullate solo dall’entrata in vigore del periodo di salvaguardia. Non si dice però che i diretti interessati ancor prima di ieri sera hanno affilato le unghie dando mandato ai propri legali ti tutelare gli interessi derivanti da quanto autorizzato dalle due delibere che non sono state mai revocate e annullate. Questo atteggiamento irresponsabile, di non ascolto e di arroganza, ci porterà ad avere colate di euro in risarcimenti sulle spalle dei contribuenti.
Un ultimo dubbio che serpeggia nell’aria: avendo allegato alla relazione anche gli elaborati grafici che però sono stati forniti ai soli Commissari della II Commissione, i consiglieri e il sindaco che hanno votato la relazione programmatica non dovevano già in questa fase dichiarare che non esistevano motivi d’incompatibilità (Art.78 comma 2 D. L. 18 agosto 2000, n. 267)? La chiave competitiva della Spezia si gioca intorno alla capacità di costruire un’identità forte, riconoscibile, comunicativa, spendibile all’interno e all’esterno tramite la tutela, la conservazione e la fruizione del territorio. Questo Puc non rispetta la tradizione, non rispetta il territorio, non rispetta i cittadini. Questo Puc è l’ultimo schiaffo di questa amministrazione alla città", conclude Cimino.

All'indomani dell'adozione del Puc anche tre dei quattro consiglieri del Movimento cinque stelle, Terenzio Dazzini, Marcella Ariodante e Carlo Colombini, intervengono per esprimere la propria opinione sulla manovra dell'amministrazione.
"Ieri sera è stato approvato il preliminare di Puc che tra i compiti ha quello di riportare i cittadini al presidio ambientale in zone boschive o di coltivazione. Riteniamo che, benché l’obiettivo sia valido, il sistema utilizzato non sia all’altezza di tale compito, in quanto si è banalmente estesa una disciplina già contenuta nel vecchio Puc (ora si può dire) che aveva prodotto gli effetti di abbandono delle postazioni di presidio periferico alla città in favore di quest’ultima dotata di tutti i servizi. Le politiche europee, contrariamente, rilanciano sul tema del presidio ambientale delle campagne da parte del cittadino, indicando come unica strada il potenziamento dei servizi pubblici, infrastrutture e reti laddove mancano. In sostanza - affermano Dazzini, Ariodante e Colombini - non riusciamo ad immaginare di scaricare al privato la salvaguardia del territorio dal dissesto idrogeologico pretendendo che il cittadino vada a vivere in zone prive di servizi ed infrastrutture. Altro punto fondamentale è la previsione dell’edilizia sociale all’interno del Puc, la cui esigenza è assimilabile a circa 1.600 alloggi ma si intende dare risposta ai cittadini in difficoltà solo in misura poco oltre il 10% (di questo fabbisogno). Bisognerebbe ricordare a chi ci amministra che la politica, più in generale, nasce per andare incontro alle esigenze delle persone e almeno, in questo senso, si sarebbe potuto dare maggior considerazione a tale esigenza di bisogno abitativo sociale. In ultimo teniamo a sottolineare che sono state completamente sbagliate le tempistiche per l’approvazione del Puc e non ci riferiamo solo al fatto che le più importanti decisioni sono state calate poco prima delle elezioni amministrative spezzine, bensì anche, non si capisce come mai una amministrazione durata ormai 10 anni non abbia provveduto ad attuare il proprio programma e previsioni del territorio in fase di insediamento".

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