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Ultimo aggiornamento: Domenica 19 Agosto - ore 20.36

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Puc, Lombardi: "Peracchini come Pilato, serve responsabilità"

Puc, Lombardi: "Peracchini come Pilato, serve responsabilità"

La Spezia - L'Amministrazione spezzina si appresta a far decadere il Piano Urbanistico Comunale con la scusa che mancano appropriati studi idraulici; un pretesto che non sta in piedi, banalmente perché le normative sono in regime di salvaguardia, imponendo quanto richiesto dal Piano di Bacino, ossia che in zone a rischio si facciano studi supplettivi a carico dei privati.
L'atteggiamente pilatesco della giunta Peracchini è estremamente pericoloso per l'incolumità delle cittadine e dei cittadini.

Una priorità nel PUC adottato è stato proprio il contrasto e la prevenzione del rischio idrogeologico - la previsione di interventi di messa in sicurezza del territorio sulla base del nuovo quadro geologico sviluppato dal geologo comunale e dell’Università di Siena, con la completa integrazione tra norma urbanistico-edilizia e norma geologica finalizzata alla manutenzione dell’equilibrio territoriale, censendo decine di nuove aree a rischio frana e salvaguardandole.

Ciò che la giunta di centrodestra non dice è che se decadesse l'attuale Piano urbanistico si tornerebbe al Piano di Bacino come base della mappatura delle frane che individua un numero di frane inferiore a quelle individuate dagli studi connessi al PUC adottato.
Tale scenario comporterebbe la nullità operativa degli studi geologici, eliminando le nuove norme in materia e verranno meno le scelte di dove spendere prioritariamente i soldi per la mitigazione del rischio.

Aggiungiamo a tutto questo il fatto che il ripristino del vecchio Piano farà sì che torneranno fattibili gli interventi edilizi del piano casa, le centinaia di nuove costruzioni nelle zone pedecollinari dei sottotetti in collina, nuove strade agricole potranno essere realizzate anche in zone che per il nuovo Puc sono in frana, ma non per il vecchio Piano di Bacino. Che sia proprio lì che si vuol arrivare?

Ci troviamo di fronte ad uno stato di irresponsabilità, in un momento in cui la consapevolezza di vivere in un territorio con una tale fragilità è alla portata di tutti. Per questo sarebbe opportuno che questa Amministrazione iniziasse a porre la tutela e la salvaguardia del territorio come attività prioritario, evitando di perdere tempo in ripicche politicistiche e senza tentennare ulteriormente.

Massimo Lombardi, capogruppo 'Spezia Bene Comune' nel consiglio comunale della Spezia

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