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Ultimo aggiornamento: Lunedì 21 Agosto - ore 21.21

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Puc, Federici: "La nostra reazione è servita". Petri: "Il rammendo dei quartieri tema centrale"

Puc, Federici: `La nostra reazione è servita`. Petri: `Il rammendo dei quartieri tema centrale`

La Spezia - "Ci hanno provato. Con una lettera-siluro la Regione di Toti, con un blitz ben orchestrato, ha provato a fare il suo "gentile omaggio" a pochi giorni dal voto alle lobby del cemento e degli affari nonché alla politica di nuovi grandi centri commerciali. La nostra reazione pare li abbia portati a più miti consigli. Leggo che con un comunicato emesso nella serata di ieri ora richiedono delle banali integrazioni alla documentazione del Piano urbanistico, quando ventiquattro ore prima avevano deciso di affossare tutto, Però mi raccomando: vigilare, non fidarsi". Il sindaco della Spezia, Massimo Federici, ritorna sulla vicenda del Pucche ha tenuto banco per l'intera giornata di ieri. Se sulle prime risultava che da Genova fosse giunto un secco "niet", il tiro sembra essere cambiato col passare delle ore. Il fatto che l'iter di Vas proceda e la richiesta di semplici integrazioni specificata dall'amministrazione regionale mettono infatti meno a repentaglio l'approvazione del nuovo Puc spezzino.

Sul tema interviene anche il consigliere comunale uscente Paolo Petri, di professione geologo: "Nella campagna elettorale in corso nella quale si stanno misurando i vari competitor, c’è un tema centrale che solamente la proposta di Paolo Manfredini mette in risalto: l'operazione di "rammendo dei quartieri” per utilizzare una definizione ormai molto conosciuta coniata dall’architetto Renzo Piano.
Questa tematica viene posta con forza in una fase particolare della Pianificazione comunale che segue l’adozione da parte della passata amministrazione della proposta di Piano urbanistico comunale e ancor di più a seguito della presunta bocciatura da parte della Regione Liguria. Ma il tema non è la bocciatura in quanto tale (dichiarazione di improcedibilità da parte della Regione Liguria) o i suoi inevitabili strascichi polemici, ma le risposte che saremo in grado di dare alla città. Non ho mai nascosto i dubbi e le critiche al Piano presentato durante le varie fasi antecedenti alla presentazione in consiglio per l'adozione, al cui voto non ho partecipato, e ho manifestato in più occasioni una serie di osservazioni abbastanza consistenti legate soprattutto agli aspetti idrogeomorfologici e alla applicazione delle normative sovraordinate (come l'Autorità di distretto).
Oggi a mio parere il tema è un altro in quanto sia le critiche avanzate in varie sedi assumono alla luce della proposta "rammendo dei quartieri" avanzata da Manfredini una nuova dimensione e spostano completamente il tiro.
Apre un tema che porta al superamento di una fase di pianificazione generale per porre quale tema centrale la pianificazione puntuale, finalizzata, non dispersiva.
E' opportuno - afferma Petri - che si apra una nuova fase pianificatoria che partendo dalle cosiddette “invarianti strutturali” si approfondisce e si sviluppa attraverso una Pianificazione che:
sia condivisa e davvero partecipata - quartiere per quartiere, con le realtà sociali portatori di interesse, proponendo progetti da realizzarsi nei primi 5 anni di mandato ponga al centro delle politiche di salvaguardia del territorio la vita umana; sia più territorialista e meno urbanistica, attraverso norme più snelle che permettano di progettare interventi belli e fortemente in sintonia con l'ambiente ed il territorio. In questa logica è opportuno coniugare il concetto di "rammendo" col Piano regolatore delle acque. La bellezza, la conservazione del territorio, la lotta al dissesto idrogeologico, la salvaguardia della vita umana, il recupero antisismico degli edifici, devono essere al centro di una proposta di politica territoriale ed ambientale che nei prossimi anni riesca a coniugare Territorio e Turismo, nella sua accezione unificante: la bellezza del territorio, legando queste tematiche con un filo rosso. In una azione di governo con un approccio culturale davvero riformista teso alla salvaguardia e alla valorizzazione delle periferie. Questo tema è centrale. In modo particolare laddove, come nel nostro caso, la città è difesa dalla cintura periferica in caso di calamità naturali".

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