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Puc, Carro: "Danno immane in caso di mancata applicazione"

Puc, Carro: "Danno immane in caso di mancata applicazione"

La Spezia - Credo che si stia commettendo un grosso errore, un errore che potrebbe essere pagato molto caro dal territorio e dai suoi abitanti. La nuova giunta pare stia colpevolmente affossando un Puc che, al di là delle critiche per l’accelerazione di fine mandato finalizzata alla sua approvazione, rappresenta il frutto di un lavoro lungo ed approfondito, capace di definire il futuro della città e più in generale del territorio ad essa connesso, tenendo conto degli interessi e delle esigenze e dell’ambiente e di chi ci vive. Un Puc largamente e profondamente partecipato, frutto di audizioni ed incontri portati avanti parallelamente dall’Amministrazione e dalla commissione consiliare competente, della quale sono stato in quella fase presidente.
Un percorso di ascolto e discussione durato mesi, con diverse decine di commissioni ad hoc, molte delle quali esplicitamente richieste dai commissari di minoranza, che ci ha permesso di definire, in sostanziale condivisione con la quasi totalità dei consiglieri, compresi quelli di opposizione, cosa ribadita dallo stesso Vice Presidente Manucci nel corso di più di un’audizione, le linee strategiche sulle quali gli Uffici Comunali hanno lavorato per la stesura del PUC. Un Piano Urbanistico Comunale, quello partorito dal sapiente lavoro dell’architetto Virgilio e Co., che ha raccolto e tradotto in uno strumento urbanistico di rigenerazione urbana, il protagonismo dei cittadini e dei vari portatori di interessi, con la ferma volontà di impedire qualsiasi ulteriore ferita al territorio, invertendo quel trend di espansione delle costruzioni e del cemento, in particolare per quel che riguarda il tessuto collinare. Una cosa però non può essere assolutamente accettata; gettare a mare quanto di buono fatto , con grande impegno e con risorse umane ed anche economiche nient’affatto trascurabili, rottamando uno strumento capace di ricomporre il tessuto urbano e di commisurare gli interventi di nuova edificabilità con le effettive esigenze e la compatibilità ambientale. Se non si approvasse il nuovo PUC, si tornerebbe alla capacità edificatoria precedente, quasi doppia di quella ad oggi prevista. -Non volgiamo indietro il nostro sguardo, non torniamo ad un passato fatto di interessi di pochi e di sostanziale insensibilità ambientale. Concordo con quanto recentemente affermato dall’ex assessore all’urbanistica, l’architetto Cristiano Ruggia, che tanto si è speso per questa Variante. Il PUC è la cartina di tornasole per capire da che parte si stia. Da una parte, vi è chi come noi è per uno sviluppo armonico e sostenibile basato sul recupero del patrimonio edilizio esistente, sulla rigenerazione della città, sul sostanziale abbandono di quel perverso processo di espansione della città verso la collina. So che il motivo ricorrente dell’attuale maggioranza è “senti da che pulpito” ma proprio perché anche errori sono stati in passato compiuti, è il caso, ora, di correre ai ripari. So di una richiesta del P.D. di audizione dell’ordine dei geologi, in riferimento a presunte carenze sul fronte dell’analisi del rischio idrogeologico. Bene, si faccia questo passaggio, si intervenga ,se è il caso, sulle norme geologiche del PUC, si riprendano i dati sui movimenti franosi oggetto dello studio dell’Università di Siena, ma non si faccia colpevolmente decadere uno strumento tanto prezioso quanto utile, con la scusa della mancanza di studi idraulici. Lo stato della variante è tale che si può procedere alla sua approvazione, perfezionandolo, se è il caso, con ulteriori studi in una fase successiva. Caro neo presidente, Arch. Tarabugi, mantenga fede alle sue promesse, lavori per migliorare il territorio spezzino, convochi la commissione da Lei presieduta e si adoperi con il Sindaco Peracchini e la maggioranza che lo sostiene, affinché si comprenda l’immane danno che si cagionerebbe al nostro territorio, nel caso il PUC 2017 non trovasse immediata applicazione.

Paolo Carro, già Consigliere Comunale ed ex Presidente commissione Ambiente e Territorio

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