Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Venerdì 09 Dicembre - ore 21.47

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Primarie, Orlando: "Facciamo un sondaggio"

Il ministro lancia la proposta: chiedere all'elettorato in quanti parteciperebbero e se voterebbero i nomi in campo. Sull'Unione comunale: "Se la leghiamo alle primarie scegliamo l'albero e la corda per impiccarci".

Primarie, Orlando: `Facciamo un sondaggio`
La Spezia - Arriva il ministro Andrea Orlando e il Centro Allende si riempie. Una platea composta, ovviamente, soprattutto da orlandiani: molti militanti di vecchio corso e pochi giovani. Pochissimi, da contarsi sulle dita di una mano, i paitiani presenti in sala. Fuori, a salutare l'arrivo del Guardasigilli, anche il capogruppo Pd in consiglio, Luca Liguori, che ha poi assistito allo svolgimento del dibattito.

"Percorsi democratici", dopo la bufera che si è abbattuta sul Pd spezzino per l'andamento dell'Unione comunale, ha quindi ripreso la serie di incontri sul territorio, per ascoltare la base del partito, compiendo un lavoro che la segreteria provinciale non vede di buon occhio, ritenendolo un momento di divisione correntizia evitabile, un doppione rispetto agli incontri che saranno svolti nei quartieri da parte dell'amministrazione uscente e del partito.
Una frattura netta, quella tra il popolo orlandiano e le altre anime del partito - paitiani e benifeiani da qualche tempo insieme per sostenere lo svolgimento delle primarie e la candidatura di Luca Mastrosimone a segretario comunale - emersa chiaramente nel corso degli interventi.

"Dobbiamo parlarci tra noi del Pd, altrimenti è difficile parlare con il resto del centrosinistra. Servono una linea condivisa e una accettazione reciproca. E ricostruire un quadro politico, il nome è una fase secondaria. Il mio - ha detto l'ex assessore Andrea Stretti - è un invito alla ragionevolezza, dopo una spaccatura così importante". Parole che suonano come una sottolineatura della necessità di voltare pagina, mettendo da parte i nomi fatti sino ad ora.

Un intervento che ha aperto la strada alla dissertazione di Orlando: "Forse banale e arcaico, ma ci sono due aspetti immediati: se facciamo le primarie non si fa una coalizione. Lo dicono le posizioni pubbliche dei partiti della sinistra. Se il percorso messo in piedi dalla segretaria ha fatto cambiare idea agli altri partiti, questo argomento cade. Ma per arrivare al 50 per cento più 1 dei voti alle Comunali, servono le alleanze. In più con le primarie richiamo di aprire un vaso di Pandora, perché ci si divide e poi non si riesce a riunirsi nuovamente. Per queste ragioni sarebbe meglio un nome esterno. Il nome non mi interessa: "Cimentatevi voi", ho detto ai dirigenti del Pd. Credo solamente che sia più facile convergere su un nome civico, non portatore di fattori di divisione. Mi è stato risposto - ha proseguito il ministro - che le primarie sono un tratto identitario del Pd, e sono scritte nello statuto. Ma lì si dice anche che devono essere fatte se non si raggiunge un certo quorum su una candidatura. Non capisco perché dobbiamo continuare a farci del male, rischiando peraltro di regalare il Comune al centrodestra, come è accaduto con la Regione e più recentemente con Savona".
Con primarie condotte alla maniera ligure, è il nocciolo del discorso, il Pd perde. Un'opinione espressa in tempi non sospetti da numerosi osservatori e addetti ai lavori, e che oggi per gli orlandiani in crisi di numeri e classe dirigente è assolutamente fondamentale.
"Non escludo una mobilitazione più forte a favore dell'amministrazione, anzi al prossimo evento inviterò il sindaco della Spezia. Ma dico una cosa ai dirigenti, vedendo la realtà: facciamo un sondaggio, cerchiamo di vedere quanti andrebbero alle primarie e quanti voterebbero questi nomi. E se il sondaggio mi darà ragione, mi chiedo se vorremo farci ancora male. Il centrodestra ha preso il governo della Regione, il M5S catalizza le incazzature di ogni genere. La situazione è rischiosa".

In ottica di Unione comunale Orlando punta il dito contro la coalizione tra paitiani e benifeiani: "Su che base politica? Qual è l'argomento che fa convergere posizioni così diverse? Le primarie a tutti i costi. Se questo paletto si conficca diventa complicato toglierlo, e io credo sia pericoloso. Da questo punto di vista credo che l'Unione comunale dovrebbe farsi carico di una funzione di garanzia che non chiuda alcun ponte. Se il nodo lo sciogliamo oggi ci scegliamo un albero e una corda e ci impicchiamo".

Se Orlando, dopo le frustate delle uscite pubbliche precedenti, questa volta ha usato i guanti nel parlare del sindaco, Moreno Veschi ha decisamente cambiato registro: "A Milano le primarie sono state condotte con un sindaco che non aveva dimostrato arroganza nei confronti della città e dei suoi alleati. Vado in giro per la città e incontro un forte malessere. Dobbiamo dare una risposta agli insoddisfatti. Non si gioca tutto su Piazza Verdi, ma sul saper dare prospettive".
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure