Ping-pong tra Sel e Pd, e 'la Destra' saluta il Pdl
Il tempo scorre e le coalizioni non sono ancora definite. Aumenta la tensione tra i partiti.
La Spezia - Grande la confusione sotto il cielo plumbeo del golfo dei poeti, se non nella gestione della copiosa nevicata, sicuramente in quello che è il quadro politico pre-elettorale.
Nel centrodestra Mammi si smarca dalla coalizione proposta dal Pdl, Di Vizia ritiene che la lega abbia la forza per andare da sola, e si attende ancora il congresso del Pdl perché qualcuno scopra le carte in fatto di candidature.
Nel centrosinistra la situazione non è più nitida, come si poteva immaginare qualche anno fa. I giochi sono ancora da fare. L'Udc è spaccata in due, e sembra doversi ancora consumare definitivamente la vicenda Sel-Pd. Conti, di ApI, ritiene che il partito dei vendoliani abbia deciso di autoescludersi dalla coalizione, con l'ultima estremo richiesta di primarie, posta come un aut-aut ai partiti del centrosinistra.
Se sia ricatto o no, dipende dai punti di vista.
Quel che è certo è l'intervento, atteso, del segretario provinciale del Pd Veschi e di quello comunale Marsella, che oggi rispondono ad Azzolini e compagni.
E se ieri Sel chiedeva al Pd e al sindaco Federici, con un affondo diretto, se volessero confrontarsi con i cittadini, la replica di Veschi e Marsella assomiglia ad una smorzata ad effetto: le primarie non si faranno, ma ci sono ancora i margini per fare parte tutti di una unica coalizione. Anche perché altrimenti c'è il rischio che Lerici finisca nelle mani dello schieramento opposto.
“Il Pd non ha paura delle primarie, semmai ne è stato il principale protagonista nella scena politica e le considera fisiologiche per i primi mandati, come a Lerici. Il Pd - hanno dichiarato Marsella e Veschi - ha espresso per quanto riguarda le primarie per il sindaco della Spezia una questione di opportunità per la posizione di tutti gli altri partiti della coalizione, per il giudizio positivo sul primo mandato di Federici. Consideriamo Sel un interlocutore importante nella nostra politica di alleanze e insistiamo a dire che ci sono le condizioni, sulla base del lavoro programmatico già avviato dalla coalizione e che non preclude ulteriori e significativi approfondimenti, di costruire un accordo chiaro ed esigibile sugli impegni di Governo. In questo confronto sui programmi si sono compiuti passi avanti su tanti temi importanti che oggi sono patrimonio comune, tra i quali la gestione del territorio, la pubblicità dell’acqua e le politiche dei rifiuti. Il nostro non sarà un programma deciso nelle stanze chiuse: la coalizione lo aprirà alla partecipazione e al coinvolgimento dei cittadini, delle migliori risorse della società civile, delle associazioni e delle rappresentanze di categoria. Questa impostazione fortemente programmatica ed aperta è condivisa e sostenuta con convinzione da tutti i partiti della coalizione, consapevoli che è sul programma che si definiscono i perimetri dell’alleanza e per questo consideriamo non comprensibile e strumentale, a fronte di rilevanti aperture programmatiche, che sulle modalità di scelta dei candidati si consumi una rottura della coalizione e si pongano degli aut-aut. Noi non ci rassegniamo a questo e continueremo a lavorare per l’unità della coalizione. Noi vogliamo un centrosinistra unito e compatto, non litigioso o diviso in competizioni tra i partiti che ne fanno parte e soprattutto fondato su impegni programmatici: questa è l’unica via per avere coalizioni coese che governino stabilmente la città".
Mercoledì 1 febbraio 2012 alle 21:45:05
THOMAS DE LUCA
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