Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Venerdì 14 Agosto - ore 18.07

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Pessina manda un tecnico: "Vogliamo fare l'ospedale"

Audito l'ingegner Lantini, direttore tecnico dell'azienda milanese. "La richiesta di concordato? Un fulmine a ciel sereno anche per me". Peracchini incalza: "Entro fine agosto la diffida a incominciare i lavori. Sennò il piano B con la Regione".

ma rimane l'incertezza

La Spezia - Del libro delle domande che la città si fa in merito al futuro del cantiere del nuovo Felettino, l'ingegner Andrea Lantini di Pessina Costruzioni possiede le risposte forse solo per il primo capitolo. E' un tecnico, ma arriva alla Spezia in un momento in cui tutte le questioni si sono spostate sugli aspetti finanziari e amministrativi. Audito dalla terza e quarta commissione in riunione congiunta, gli tocca anche fare suo malgrado da sparring partner e infine deve assistere all'esplodere delle tensioni tra i consiglieri di maggioranza e quelli di opposizione quando l'argomento rischia di scivolare più decisamente sul politico.
E' direttore tecnico dell'azienda milanese solo dallo scorso gennaio. "Le carte erano confuse appena sono entrato, ma credo che da gennaio a maggio abbiamo messo in piedi una variante con progettisti di valore che sembra possa essere approvata dalla Provincia della Spezia, dal Comune della Spezia e da Ire Liguria. La domanda di concordato? L’ho saputa anch’io dai giornali ed è stato un fulmine a ciel sereno anche per me. Dalle poche ma significative parole scambiate con la proprietà e la direzione della mia azienda in merito posso dire che quello spezzino è il cantiere fondamentale su cui fondare il concordato. Credo se ne accorgerà anche il commissario che sarà nominato dal Tribunale di Milano. Abbiamo tutta l’intenzione di andare avanti: questa è la nostra posizione”.

Convocati dai presidenti Marco Frascatore e Maria Grazia Frijia, ci sono i tecnici di Provincia e Comune - l'ingegner Andrea Benvenuto e il collega Claudio Canneti -, l'assessore alla sanità Gianmarco Medusei e Pierluigi Peracchini nella doppia veste di sindaco e fresco presidente della Provincia. E' lui a portare bruscamente la discussione sull'attualità. “La aggiorno io sull’appalto perché non c'era quando tutta la storia è iniziata - dice - Pessina Costruzioni deve presentare una fideiussione di 10 milioni che non ha presentato negli anni precedenti perché è stata usata un’azienda che non è più iscritta all’albo. Ha avuto un acconto di 10 milioni e ha lavorato per cinque. L’Asl ha chiesto indietro quei 5 milioni per questo. Comune e Provincia hanno dato parere favorevole alla terza variante che avete presentato, almeno per quanto riguarda perizia idrogeologica e antisismica che sono di loro pertinenza. Avete fatto una variante in cui due tiranti della paratìa non hanno retto al collaudo. Questo è un appalto integrato del 2015 su vostro progetto, perché dovete sempre essere così sfuggenti? Cosa ci dice riguardo alle riserve che avete presentato? Perché non riprendete i lavori?”.
“Le opere relative alla parte non variata sono tutte in corso e quasi tutte finite - sottolinea Lantini - Dal punto di vista tecnico, che due tiranti immersi in acqua non hanno retto è un fatto che vorrei minimizzare. Non sono in grado di dire se le riserve siano un argomento che trovi soluzione o meno. Questo lo sa il direttore dei lavori e l’indomani il commissario del concordato”.

Da quel momento in poi non sarà più possibile ottenere nuovi dettagli. Da metà pomeriggio inizia di fatto una nuova attesa per la città. Un occhio a Genova per capire se Ire Liguria approverà la variante progettuale e uno a Milano per capire come evolverà la richiesta di concordato in bianco presentata da Pessina. La prospettiva dei due presidente di commissione invece è di chiedere la presenza dell'ad Guido Stefanelli prossimamente. “Qua ci sono dei convitati di pietra - nota Roberto Centi - Il primo è Ire, venuto una sola volta e poi scomparso. Dobbiamo poter avere un confronto con loro. Il secondo è Pessina, che oggi ci manda l’ingegnere quando noi abbiamo la necessità di parlare con qualcuno della parte amministrativa. Un tecnico vede la parte che gli pertiene, ma la questione non più tecnica e forse non lo è mai stata. Vorrei qui venissero in futuro Pessina, Iren e qualcuno della Regione a spiegarci”.
Nel frattempo l'ingegner Lantini ripeterà altre due volte l'intenzione dell'azienda di portare avanti il cantiere e costruire l'ospedale. Lo farà alla domanda di Marco Raffaelli - “Ci sono dei lavoratori in cassa integrazione, c’è un vincolo a portare avanti l'azienda nonostante le difficoltà economiche?” - e più avanti quando Fabio Cenerini incalzerà: “Se la variante viene approvata, domani partite con i lavori? E se la variante non viene approvata, partite comunque con il progetto originario?”. Due volte rassicurati: "Il cronoprogramma è stato traslato ma non cambiato. Il tempo residuo è sempre lo stesso. Se partisse oggi, ma questo start non possiamo darlo noi, nel novembre del 2022 l'ospedale sarebbe terminato. Partire dipende dalla stazione appaltante, noi crediamo di aver consegnato tutti i documenti che ci sono stati richiesti”, la risposta dell’ingegner Lantini.

“Serve chiarezza e servono tempistiche chiare per poter eventualmente elaborare un piano B. Al di là delle buone intenzioni, sono le certezze che mancano ai nostri cittadini. Si è distrutto un ospedale che, per quanto obsoleto, almeno c’era", dirà Massimo Caratozzolo.“Nel caso fosse sciolto il contratto con Pessina, quali sarebbero i passaggi successivi?”, completa la domanda Jessica De Muro. Qui è di nuovo Peracchini a intervenire. "Le strade sono due: la chiamata di Pessina all'adempimento del contratto o la sua risoluzione. Se si va a un contenzioso o risoluzione contrattuale abbiamo chiesto già un piano B in Regione. Ma ora è difficile fare ipotesi, può darsi anche che Pessina rinunci al contratto. Se loro saranno diffidati a svolgere i lavori chiederemo come comunità di trovare le risorse a Genova. Bisognerà trovare i soldi per il Sant’Andrea e rifare una gara. Si apre uno scenario completamente diverso. Il nostro interesse è chiaramente avere un ospedale il prima possibile. Presto avremo delle novità per forza. Spero entro fine agosto di vedere la diffida ad iniziare i lavori”. Un mese ancora per rompere gli indugi definitivamente, in un senso o nell'altro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia






FOTOGALLERY











Covid-19, cosa ti aspetti nei prossimi mesi?











Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News