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Ultimo aggiornamento: Venerdì 18 Agosto - ore 21.04

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Peracchini mette ordine ai pensieri: "Ecco la mia città"

Il sindaco offre al consiglio comunale le linee programmatiche: "Una spiaggia per gli spezzini, una nuova piazza del mercato, la ciclabile per le Cinque Terre. E l'università dovrà creare occupazione".

Peracchini mette ordine ai pensieri: `Ecco la mia città`

La Spezia - "Trasformare la Spezia in una città più europea, più internazionale. E' il frutto del confronto che abbiamo avuto e avremo costantemente con la città. E' un passaggio democratico fondamentale per il futuro di questa città". Cita Karl Popper, Pierluigi Peracchini quando la prima mezzanotte e' ormai prossima in quello che è il primo consiglio comunale operativo della nuova legislatura: "La riorganizzazione del Comune, si parte da lì. Dalla tecnologizzazione alla razionalizzazione dei servizi, seguendo la partecipazione, la premialità, la formazione degli individui". Il momento più atteso della serata, quello delle cosiddette linee programmatiche, arriva quando ancora gli sbadigli non tradiscono i volti dei consiglieri.

Peracchini schiarisce la voce e inizia la lettura del documento d'intenti, riprendendo in buona parte i temi anticipati nella campagna elettorale, scandita fondamentalmente in dieci punti. Cinque di svolgimento a breve termine (riguardano le misure afferenti decoro, pulizia, sicurezza, aree di sosta, tpl, prp, aree militari, fiscalità agevolata); altri cinque che sono poi le macrocategorie classiche, di economia e commercio, lavoro, piano casa, sport e cultura. Qui si parte con la carrellata: "A proposito del decoro ripensare i giardini pubblici, non più marginalizzati dalla vita attiva, disincentivare l'occupazione di aree verdi e dotarle di piccoli angoli botanici che siano motivo di visita. L'accoglienza a chi viene da fuori dovrà tenere conto della dotazione di strutture presenti sul territorio. Vogliamo aumentare il tempo di servizio della Polizia Municipale, dotarla di una nuova sede, di moderne competenze. Fare concorsi per sviluppare progetti di verde urbano, intervenire sulla frana di Montalbano con una paramassi, gestire il grande contenitore dei servizi sociali con le tante associazioni di volontariato presenti".

Le grandi sfide: piazza del Mercato, spiaggia a Monesteroli, ciclabile per le Cinque Terre. Cinque anche le grandi opere, sulle quali Peracchini si sofferma, punto per punto. A cominciare dalla riqualificazione della piazza Cavour, con un concorso di idee aperto alla cittadinanza per dotarsi di un mercato-piazza di livello europeo. Al secondo punto Peracchini ribadisce la volontà di garantire una spiaggia a tutti gli spezzini, individuando nell'opportunità di investire sulla riapertura del tunnel dei Buggi che porta a Monesteroli, comune della Spezia ed estremità del parco delle Cinque Terre: "In pochi minuti la città sarebbe al mare", spiega Peracchini. Terza grande opera quella di rivitalizzazione del piazzale Kennedy, con molteplici funzioni, comunque da ragionare insieme alla popolazione. Peracchini non dimentica il sommergibile sulla calata Paita, un approdo da conquistare in collaborazione con Marina Militare e Autorità portuale. Infine la suggestione di avere una pista ciclabile per collegarsi alle Cinque terre anche in bici.

Rifiuti: una nuova filosofia. Peracchini analizza punto per punto, iniziando con il tema più attuale, dove il comune è già intervenuto, quello della raccolta differenziata. "La gestione dei rifiuti deve tenere conto della vocazione turistica sbocciata negli ultimi anni: contenere l'indifferenziato, ridurre il rifiuto da mandare in discarica, rendere mista la raccolta tenendo conto delle differenze zonali, di vocazione, fra centro e quartieri. Le rigide regole di conferimento-raccolta attualmente rendono la vita e il contributo dell'utente alquanto problematico. Pensiamo al contenitore ad accesso tracciabile tramite tessera, pensiamo che il compostaggio domestico debba premiare il cittadino. Faremo delle campagne informative per tutta la comunità. In queste settimane abbiamo comunque avviato un piano di interventi straordinari, modifiche relative al conferimento nel centro storico, e nuovi servizi in fasce orarie non presidiate".

Forti, sentieristica, Valdurasca. Dai rifiuti alla sosta, Peracchini annuncia che nei primi mesi del 2018 sarà presentato il nuovo piano, nato dalla condivione: "Diverse le possibilità di intervento, a partire dalla possibilità di dotarsi di parcheggi in struttura. Si contempla la possibilità di estendere le aree del centro storico pedonale e ztl. Il Puc sarà conformato rispetto a nuove visioni, partendo dal rilancio dell'esistente, da integrare con interventi strutturali, secondo il tessuto urbano". Poi la crucialità delle aree militari: "Imprescindibile il colloquio con la Marina militare, per opportunità strategiche fondamentali. Potremo attraverso questa sinergia contribuire al rafforzamento del tessuto produttivo, in un virtuoso connubio pubblico e privato, recuperando spazi pubblici e Verdi. Si potranno pianificare soluzioni nelle aree inserite nel federalismo demaniale. I forti sono una risorsa da mettere a sistema con la rete sentieristica, con l'ex polveriera di Valdurasca, con le mura antiche. E un canale navigabile fino al carbonile alle casermette, un'altra area grande e strategica. Pensiamo a possibilità di riaffaccio al mare nei borghi di Marola e Cadimare".

"Cancellazione pennello sul molo Italia scelta illogica". Peracchini cita il nuovo Polo Marconi all'ospedale Militare, le aree a riposo dell'ex artiglieria Pagliari e Mardichi, per poi rilanciare sul Prp: "Nuovo molo crociere a Calata Paita, stazione marittima, terzo molo a Fossamastra, ampliamento della marine del Canaletto e Terminal del Golfo. Senza dimenticare una più netta separazione fra porto mercantile e quartieri alle spalle. Infine all'Autorità portuale abbiamo chiesto di elaborare un bando di idee per i cittadini per disegnare la città del mare del futuro". Annuncia uno studio delle fogne, investimenti per questo, rilancia sulla necessità del pennello sul molo Italia, cancellato nel Puc che era stato approvato in extremis dal vecchio consiglio comunale che Peracchini considera una "scelta illogica".

L'Università dovrà creare posti di lavoro. Ricognizione dei conti, nessun aumento della pressione fiscale, diminuzione delle spese. Gli aspetti finanziari toccano l'ultima parte del lungo discorso del sindaco: "Spezia capitale della nautica. Ci sono elementi di base, il mercato è cresciuto, funziona il comparto mega yacht e recupero delle imbarcazioni. Dobbiamo far crescere le aziende, pensando alla formazione di figure specializzate. La difesa è un punto di forza, le sinergie con l'industria qualcosa di necessario, dovremo fare un patto con Dltm, polo e Marina in nome dell'innovazione tecnolgica applicata. Proporremo ai nostri interlocutori tavoli di lavoro per indicare priorità, metodo, percorsi. E l'università dovrà andare di pari passo con la ricerca: gli investimenti sul polo si ripagano solo così. E i laboratori ormai pronti in Arsenale dovranno lavorare in questo modo integrato, acquisendo ruolo principe per garantire occupazione".

Ultima parte di stampo sociale-sanitario: "Cercheremo un cofinanziamento per il recupero dello stabile di via Bologna, da vendere per rinvestire. Servizi sociali per tutti i cittadini, la badante di condominio, il diritto ad un'abitazione dignitosa, attraverso anche l'attuazione del piano casa. E ancora contenimento dell'esclusione sociale, una mensa dei poveri nella zona sud della città". Peracchini cita anche la possibile dell'introduzione di figure per la residenzialità sociale, costruzione di un polo servizi alle famiglie, assegnazione dell'affidamento a tempo pieno, riconoscere la figura dei padri separati, appartamenti in condivisione padre bambino.

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