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Ultimo aggiornamento: Martedì 21 Agosto - ore 10.24

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Pd: "Case chiuse? Meno diritti". Pucciarelli: "Ipocrisia radical"

L'esponente leghista contro Paita e Pecunia: "Parlano di movimenti Usa. Pensino a Clinton e al suo rispetto per le donne". Le Dem: "La destra fa demagogia".

Pd: "Case chiuse? Meno diritti". Pucciarelli: "Ipocrisia radical"

La Spezia - Tornare alle case chiuse? Il consigliere regionale Stefania Pucciarelli porta avanti la sua battaglia per mollare la rotta impostata mezzo secolo fa dalla Legge Merlin e raggiungere diversi paesi europei dove le dimore del sesso sono normali attività. Del resto, la pasionaria leghista santostefanese non fa altro che raccogliere uno dei punti programmatici del leader del Carroccio Matteo Salvini.

Nelle scorse ore il Partito democratico, con il segretario provinciale e consigliere comunale Federica Pecunia e con il capogruppo in consiglio regionale Raffaella Paita ha attaccato i propositi dei salviniani. Secondo il due Dem, la riapertura delle case chiuse "è uno degli spot elettorali della Lega ,uno slogan demagogico e privo di contenuto, che fanno proprio persino le donne di centrodestra con ruoli di responsabilità nelle istituzioni. C’è da restare attoniti, perché le parole sono sostenute da una visione della società meno libera e meno democratica di quella in cui viviamo oggi. Liberalizzare le case chiuse significa liberalizzare la criminalità organizzata che dallo sfruttamento di quelle donne trae i suoi proventi. Un’idea contraria alla stagione dei diritti che il Pd ha contribuito a promuovere in questa legislatura, combattendo per una società libera nei fatti e non solo nelle parole. Ma libera anche dalle paure".

"Il tema della prostituzione - proseguono Paita e Pecunia - è molto complesso e lega le donne a una condizione in cui non sono libere di scegliere. Sottintendere che la prostituzione è frutto di una decisione personale delle donne è semplicemente ipocrita. Averne coscienza ci mette in linea con i valori a cui si ispirano tutte le democrazie del mondo. Le partecipanti alla recente marcia delle donne negli Stati Uniti a un anno dall’elezione di Trump si sono identificate nella frase 'noi siamo la nuova resistenza americana'. Il fatto conduce a una riflessione sulla necessità di combattere metodi con cui la destra, in tutto il mondo, favorisce la regressione a una cultura in cui le donne tornano ad accettare la subalternità, una cultura che non ci appartiene. L’emancipazione femminile è una conquista mai definitiva da tutelare e rafforzare ogni giorno, insieme alla libertà e alla dignità delle donne. Con la stessa demagogia con cui la destra affronta temi come prostituzione, fine vita, vaccini, immigrazione non vorremmo si finisse alla proposta di mettere nuovamente al rogo le streghe".

Pronta la replica del consigliere Pucciarelli. "Regolamentare l’attività di meretricio - ha dichiarato -, riaprendo le cosiddette case chiuse sulla falsariga dei sistemi già attuati nei Paesi civili, è il modo migliore per combattere lo sfruttamento da parte della criminalità organizzata. La libertà delle donne non si promuove facendo finta che la prostituzione non esista, seguendo la moda perbenista e l’ipocrisia radical chic. Raffaella Paita e Federica Pecunia vivono su Marte".

L'esponente leghista spiega che il Carroccio intende "regolamentare e tassare l’attività di meretricio sulla falsariga di quanto già accade da anni e con successo in Austria, Germania, Svizzera ed altre nazioni. A differenza di quanto sostengono Paita e Pecunia, si tratta di Paesi civili che non hanno sicuramente ‘liberalizzato’ la criminalità organizzata, né ‘incentivato’ lo sfruttamento delle donne. Anzi, è esattamente il contrario perché le donne che scelgono tale attività sono molto più tutelate (e giustamente tassate) rispetto a quelle che operano in Italia e gli sfruttatori-aguzzini praticamente non esistono perché severamente puniti. Inoltre, non si può senz’altro affermare che tali Paesi mitteleuropei sostengano una ‘visione’ meno libera e meno democratica della società di quella in cui viviamo noi oggi. In Italia molte persone, di tutti i sessi, sono costrette a prostituirsi perché sfruttate dalla malavita, mentre quelle che lo fanno per scelta personale vivono senza tutele e si espongono a condizioni di pericolo. La regolamentazione aprirebbe quindi uno spazio normativo, sicuro e tutelato sotto il punto di vista igienico-sanitario e fiscale, all’interno del quale chi lo desidera potrà prostituirsi. Mentre chi ne rimane al di fuori perché sfruttato dalla criminalità organizzata sarà subito aiutato ad uscire dal giro criminale, con percorsi di sostegno ad hoc e con gli aguzzini severamente puniti per mezzo di una pena certa e duratura".

Secondo la santostefanese leghista "l’ipocrisia e il femminismo radical chic di Paita e Pecunia, che in quanto prive di idee proprie hanno bisogno di richiamarsi ai movimenti femministi d’Oltreoceano per esprimere una frase di senso compiuto sulla condizione delle donne, fa sinceramente sorridere". La Pucciarelli conclude rispolverando il 'caso' di Monica Lewinsky. "Se proprio si vuole parlare anche di presidenti Usa (come hanno fatto loro) non mi sembra che il modello di riferimento del Pd, Bill Clinton, fotografato l’anno scorso al fianco di una spensierata Maria Elena Boschi, sia un campione di ‘resistenza americana’ al maschilismo. Infatti il suo rispetto delle donne era elevato tanto quanto l’altezza di un tavolo ovale".

Certo, il 'Sì' alle case chiuse non è certo una battaglia comune a tutto il centrodestra. E' ben evidente anche a Spezia, dove il consigliere comunale Maria Grazia Frijia, esponente di Fratelli d'Italia, ha messo in chiaro la sua contrarietà allo sdoganamento dei 'casini'.

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