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Passerella, si va avanti con un progetto integrato

Rispondendo alle interpellanze dei consiglieri di opposizione l'assessore Piaggi ha illustrato l'iter del progetto e le spese sostenute sino a ora. Liguori: "Cup e ambulatori, disservizio drammatico per colpa di Asl 5 e Alisa".

Partita aperta
Passerella, si va avanti con un progetto integrato

La Spezia - Il Comune della Spezia non rinuncia al progetto della passerella su Viale Italia. Dopo il parere negativo della Soprintendenza, infatti, l'idea progettuale è stata integrata dall'architetto Alfonso Femia sulla base delle indicazioni fornite dagli uffici di Palazzo civico. Lo ha spiegato l'assessore ai Lavori pubblici e ai Progetti speciali, Luca Piaggi, nel corso della seduta di consiglio comunale andata in scena ieri sera su You Tube, rispondendo alle interpellanze poste dai consiglieri di opposizione.

Il primo interrogativo è stato posto dalla coppia di Leali a Spezia, formata da Guido Melley e Roberto Centi, che hanno domandato se, vista la bocciatura dei funzionari del ministero, non si possa prefigurare l'ipotesi di danno erariale per la spesa della progettazione svolta dall'architetto Femia e dal suo studio.
"Sono stati valutati tutti gli aspetti possibili per migliorare la connessione tra la città e il mare - ha esordito Piaggi -, prendendo in considerazione anche altre tipologie di ipotesi, come il sottopasso pedonale o l'interramento di Viale Italia. La soluzione scelta ha portato a realizzare uno studio di fattibilità da parte dell'architetto Femia, che ha elaborato un ottimo punto di partenza. Dopo il parere negativo della Soprintendenza il progetto è stato integrato, in data 28 febbraio 2020, e potrà essere la base del dibattito per realizzare finalmente questa connessione. All'interno dell'organico comunale non è presente una figura che possa svolgere la progettazione di un intervento tanto complesso sotto il profilo urbanistico e pertanto è stato conferito l'incarico esterno per una somma di 49mila euro, compresa l'Iva". Denaro che, evidentemente, per l'assessore e l'amministrazione comunale non ha rappresentato uno spreco, visto che sono state considerate altre ipotesi e che la partita è ancora aperta.
Centi ha comunque ribadito la sua contrarietà per una passerella "tanto lunga e invasiva" e ha invitato a svolgere istruttorie che si accertino prima del parere della Soprintendenza e poi della progettazione.
Anche Dina Nobili ha interpellato l'assessore Piaggi, chiedendo contezza dei costi di molti progetti annunciati e non ancora realizzati.
"Alcuni dei progetti da lei citati non hanno visto l'impegno dell'amministrazione - ha replicato Piaggi -. Spezialand non è stato inserito nel piano delle opere e il Comune non ha speso un euro al riguardo, così come per il waterfront, per il quale si è ancora alla fase della sdemanializzazione. Lo stesso discorso vale per la copertura della Curva Ferrovia e per la piscina galleggiante alla radice del Molo Italia, di cui si sta occupando l'Autorità di sistema portuale. Per quanto riguarda l'ex Convento della Clarisse sono stati spesi 12.688 euro per la progettazione svolta dall'architetto Roberto Evaristi e sono in corso le verifiche archeologiche. Per Piazza Cavour siamo giunti a 141mila euro di spesa, per la passerella sopra Viale Italia 49mila e per lo studio di fattibilità del tunnel di Monesteroli l'esborso è stato di 35mila e al momento sono in corso le valutazioni da parte dell'Ato idrico per lo sfruttamento idropotabile delle sorgenti rinvenute".

Conferme, da parte dell'assessore alla Pianificazione territoriale Anna Maria Sorrentino, per quel che riguarda le voci della trasformazione dei locali che ospitavano la filiale Carispezia di Piazza Brin in un circolo. "La Eldorado sport ha presentato la richiesta di cambio di destinazione d'uso, come previsto dalla legge", ha spiegato l'assessore, ricordando al consigliere, che lamentava l'eccessiva presenza nella zona di "locali in cui si beve e si fa bisboccia" mascherati da circoli, che ci saranno tutta una serie di prescrizioni e norme da rispettare sotto il profilo amministrativo e igienico-sanitario.

L'argomento successivo è stato la posizione dell'amministrazione comunale riguardo al 5G, posto dal gruppo del Partito democratico. Un quesito liquidato in breve dall'assessore all'Ambiente, Kristopher Casati: "Il governo ha inserito nel decreto Semplificazioni un provvedimento che ha reso in un attimo carta straccia tutte le ordinanze dei sindaci che si erano espressi contro l'installazione dei ripetitori del 5G nei loro territori, in attesa che ci siano evidenze scientifiche sulla pericolosità di questa tecnologia per la salute dei cittadini". Di fatto l'amministrazione non può far nulla.

I temi sanitari sono ritornati in scena con l'interpellanza del consigliere Luigi Liguori sulla ripresa dell'attività del Cup e delle prestazioni ambulatoriali.
"Il coronavirus si è dimostrato molto contagioso nei mesi scorsi e l'ambito sanitario è stato uno dei più colpiti. Per questo sono state interrotte le visite e le prenotazioni - ha ricordato l'assessore alla Salute, Gianmarco Medusei, prima di dare lettura della comunicazione ricevuta direttamente dai vertici di Asl 5 -. Le visite e gli esami con classe di urgenza U e B sono state sempre prenotabili e dal 22 giugno è stata riavviata l'attività ambulatoriale". Secca la replica di Liguori: "La risposta di Asl contiene molte falsità. Le richieste U e B sono state spesso disattese e la situazione post Covid non è per niente migliorata, costringendo chi se lo può permettere a rivolgersi ai privati. Asl e Alisa sono responsabili del disservizio drammatico che stanno subendo molti dei nostri concittadini".

L'ultimo botta e risposta è stato quello tra Caratozzolo e Casati sulla condizione dei fondi dell'immobile di Via Pozzuolo 32, al Favaro: il consigliere comunale del Pd ha segnalato degrado e non pochi disagi per i residenti, aspetti che l'assessore ha definito "una brutta eredità lasciata dalla precedente amministrazione". "Chi governa ha il compito di migliorare le situazioni, anche quelle più piccole, altro che grandi progetti...", ha concluso sarcastico Caratozzolo.

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