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Palmaria, i Cinque stelle: "È necessaria la Vas"

Anche i parlamentari grillini, vicepresidente e membro della commissione Difesa, accendono i riflettori sull'isola. Salvatore: "Il percorso partecipativo in atto non va bene: pronto un gruppo di lavoro con le associazioni locali".

Palmaria, i Cinque stelle: "È necessaria la Vas"

La Spezia - Vigilare su quello che sta accadendo a livello amministrativo, avviare un percorso partecipativo parallelo a quello ufficiale - ritenuto inadeguato - e, come fine ultimo, evitare speculazioni sulla Palmaria. Questi gli obiettivi del Movimento cinque stelle, che per la terza volta hanno portato i loro rappresentanti nelle istituzioni in quel di Porto Venere, per effettuare sopralluoghi e lanciare messaggi. Un impegno slegato dalle elezioni amministrative della prossima primavera: "Non abbiamo ancora iniziato a muoverci", assicura Alice Salvatore, capogruppo pentastellata in consiglio regionale.
Ad accompagnarla, oggi, c'erano i parlamentari del M5S Vincenzo Santangelo e Bruno Marton, vicepresidente e membro della commissione Difesa del Senato, e Marco Grondacci, in veste di consulente.
"Stamani abbiamo visitato l'isola e le due fortificazioni. Abbiamo potuto vedere una bellezza naturalistica incredibile, unica, che va valorizzata per la sua identità. Come esponenti della commissione Difesa - ha detto Santangelo - verificheremo che tutti i passaggi della cessione dei beni tra lo Stato e il Comune avvengano a norma di legge e chiederemo che, qualunque sarà il percorso che alla fine sarà scelto, venga fatta la Valutazione ambientale strategica a garanzia mantenimento delle condizioni della natura e del paesaggio della Palmaria. E stiamo verificando la possibilità di proporre una nuova legge che preveda che Stiamo verificando nuove norme per renderla obbligatoria sempre quando si effettuano trasferimenti di questo genere".
I grillini hanno annunciato di voler vigilare con attenzione su ogni aspetti dei protocolli di intesa siglati e di voler comprendere come il Comune possa ricevere un patrimonio di milioni di euro per il cui mantenimento saranno necessari investimenti di decine di milioni di euro. "La cubatura delle aree sotterranee dei forti è elevata, non ci deve essere alcun tentativo di riproporla per nuove costruzioni", ha annunciato Santangelo.
"Non ci basta che le cose vengano fatte a norma di legge, è così che in Italia sono state rese possibili le peggiori porcate. In Palmaria - ha proseguito Marton - c'è tanta bellezza, non si può lasciare il campo libero a scempi e a speculazioni a vantaggio di pochi. Bisogna parlare di questa situazione, tenere alta l'attenzione e allargare la platea oltre il livello locale. Vale la pena scendere in campo e lottare per queste vicende".

Secondo Santangelo, Marton e Salvatore è necessario avviare un percorso di partecipazione differente da quello che stanno svolgendo la Regione e il Comune di Porto Venere. "Non è così che si fa - ha osservato Salvatore -. La Regione ha calato dall'alto la scelta dello studio che farà il masterplan. avrebbe dovuto prima ascoltare i cittadini e le loro esigenze, poi si ipotizza qual è lo studio idoneo. Le opinioni delle persone devono venire prima. Siamo ancora nella fase dei protocolli di intesa, la cessione non è ancora stata formalizzata e vogliamo intervenire in tempo, non dopo l'avvio dei lavori e di una eventuale cementificazione".
La capogruppo regionale, sulla scia dell'azione dei parlamentari, chiederà formalmente alla giunta di prevedere un percorso di Vas e il mantenimento della bellezza naturalistica del'isola. Nel frattempo proseguirà il cammino della campagna "Custodiamo la Palmaria", mettendo a confronto e in rete progetti già elaborati in passato da associazioni e soggetti del luogo. "Vogliamo creare un incubatore - ha aggiunto Salvatore - per fornire risposte possibili sul tema del turismo sostenibile. Ci sono edifici dalla grande importanza storica: devono rimanere fruibili al pubblico. Perché non si fanno più mostre ed eventi alla fortezza Umberto I? Dobbiamo pensare al motivo per cui i privati decidono di investire: per fare un profitto superiore all'investimento iniziale. Beh, è meglio che i profitti rimangano al pubblico, per predisporre servizi, di cui peraltro la Palmaria ha fortemente bisogno".
Per ora alla chiamata del Movimento cinque stelle hanno risposte quattro associazioni: Dalla parte dei forti, Posidonia, Pro loco Palmaria e Laboratorio Palmaria.
"Si occupano dell'isola su piani differenti, che si integrano naturalmente e possono portare a creare un gruppo di lavoro molto valido. Chi più di loro conosce il territorio? Troppo spesso le associazioni non hanno voce. Il nostro intento - hanno concluso i pentastellati - è quello di tenere informata la cittadinanza su quello che sta accadendo. Siamo certi che così facendo aumenterà anche la consapevolezza della popolazione. Invece di arrivare quando lo scempio è stato fatto cerchiamo di prevenire, per portare a fare le scelte più giuste".

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