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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 19 Settembre - ore 10.00

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Paita: "Serve una Legge terrestre per rafforzare il settore armiero"

Intervista alla candidata al proporzionale del Pd per la Camera. Ecco quali sono i punti centrali del suo programma e quali le sue opinioni sui temi del momento.

Le dieci domande di CDS
Paita: "Serve una Legge terrestre per rafforzare il settore armiero"

La Spezia - Dopo la sconfitta alle Regionali del 2015 nel ruolo di candidata alla presidenza non si è certo persa d'animo e ha incarnato l'incarico di capogruppo Pd all'opposizione con costanza, mantenendo la leadership del partito nel panorama ligure. Renziana di ferro, si è guadagnata il posto di capolista alla Camera nel collegio proporzionale delle Politiche di domenica 4 marzo.
Nel suo passato ci sono anche l'incarico da capo di gabinetto con il sindaco Giorgio Pagano e quello da assessore comunale nel primo mandato Federici e di assessore regionale nella giunta Burlando.

Quali sono le ragioni che l'hanno spinta a candidarsi per questa tornata elettorale? Quali impegni si sente di assumere nei confronti degli elettori?
"È un momento cruciale per la vita del Paese non possiamo lasciarlo nelle mani degli estremisti. Berlusconi e la Lega ci avevano lasciato a un passo dal fallimento ed è stato il Pd a salvare l’Italia. Ora però dobbiamo riuscire a fare ancora di più per il lavoro, per i giovani e per aiutare le famiglie in difficoltà. Nei confronti degli elettori assumo l’impegno di esserci sempre, di accettare le critiche e i suggerimenti e di aiutare il mio territorio".

In che cosa il programma nazionale del suo partito e delle sua coalizione possono incidere sulla vita degli abitanti della provincia della Spezia?
"Per esempio nell’idea di investire con 100 milioni di euro negli asili nido e di realizzare una carta dei servizi all’infanzia per sostenere le famiglie. Poi dobbiamo continuare a realizzare le infrastrutture, per lo sviluppo del lavoro e dei nostri porti: la Pontremolese, il Terzo Valico, sbloccare la Variante Aurelia e realizzare il waterfront della Spezia".

La campagna elettorale sino a ora si è svolta prevalentemente nei salotti dei talk show delle tv nazionali e negli incontri faccia a faccia, tra volantinaggi, gazebo ed eventi sul territorio. Non si è assistito al confronto tra i candidati locali sul merito delle questioni. E' il sintomo della convinzione che i giochi si facciano altrove?
"Io sono sempre disponibile a confrontarmi nel merito dei programmi e rinnovo questa mia disponibilità fino all’ultimo giorno".

L'agenda politica è stata caratterizzata per lungo tempo dalle questioni relative all'immigrazione, alla sicurezza e all'antifascismo scaturite dai fatti di Macerata. Qual è la sua opinione in merito?
"C’è un clima di odio e di tensione che deve essere monitorato e non alimentato da dichiarazioni scellerate. Chi ha ucciso Pamela deve giustamente pagare una pena altissima, ma non è pensabile che ci sia qualcuno che provi a farsi giustizia da solo sparando per strada. Ed è molto grave che quel qualcuno possa persino sentirsi giustificato dalla dichiarazioni di Salvini, che peraltro nei giorni scorsi ha aperto ad accordi con Casapound. La sicurezza è un diritto e proprio per questo gli ultimi governi di centrosinistra hanno aumentato il numero delle forze dell'ordine lungo le strade e rinnovato i contratti della Polizia e di tanti altri corpi dello Stato. Nel 2011, invece, quando governavano Berlusconi e la Lega, i poliziotti erano rimasti senza benzina e senza mezzi. È ingiusto fare un parallelo fra immigrazione e sicurezza, ma al tempo stesso dobbiamo riconoscere che il ministro Minniti ha fatto molto, riducendo gli sbarchi del 30-40%, attraverso una politica efficace coi Paesi del Nord Africa".

Ritiene necessaria la realizzazione di un quarto lotto per la Variante Aurelia? E sul rigassificatore di Panigaglia che opinione ha: impianto da smantellare o sito strategico da mantenere e rendere più efficiente per le sfide energetiche e del futuro della navigazione?
"Certo, che penso sia necessario un quarto lotto della Variante. Purtroppo la Regione Liguria governata dalla destra ha perso 3 anni e ha smesso di immaginare il futuro della provincia. Quando il centrosinistra ha governato la Liguria ha realizzato due lotti della Variante e ha finanziato il terzo. Toti, Giampedrone, Pucciarelli e Costa invece, in tre anni, non sono riusciti nemmeno a sbloccare il cantiere del terzo lotto, che è rimasto fermo. Dobbiamo riflettere su tre grandi interventi: la variante Cisa (da Santo Stefano a Sarzana), eliminare la strettoia San Genisio e realizzare la variante Arcola e andare avanti su una strada veloce che colleghi Brugnato a Beverino oppure realizzare il nuovo casello di Beverino. Dov’è stato in questi anni il consigliere regionale Costa?
Sul rigassificatore quello che mi preoccupa è l'assenza di strategia della proprietà, che non sembra scommettere molto sul LNG alla Spezia, per le future navi a gas. In assenza di questo chiarimento il futuro dell'area rimane incerto".

Nel rapporto tra Marina militare e città pesano non poco le decisioni prese a livello ministeriale. Quale disegno ha in mente per la base navale e l'arsenale?
"La Legge Navale approvata dal nostro Governo ha consentito di salvare e rilanciare la cantieristica ligure al Muggiano, a Riva Trigoso e a Genova. Ora dobbiamo innovare e salvaguardare l’arsenale militare, ma liberare anche gli spazi per insediare aziende e offrire nuove opportunità alla città e a quei quartieri che hanno sofferto maggiormente la presenza dell’arsenale; penso soprattutto a Marola e Cadimare".

Il lavoro, uno dei temi più sentiti dalla popolazione. Quale ricetta per il territorio spezzino e quale contributo lei potrebbe dare da Roma in questo senso?
"Bisogna continuare a investire in imprese capaci di rinnovarsi. Abbiamo realtà d’eccellenza come, solo per fare alcuni esempi, Termomeccanica, Fincantieri, Asg Superconductors e Oto Melara. Anzi, proprio su quest’ultima intendo prendermi l’impegno di realizzare, dopo la Legge Navale, una Legge Terrestre che rafforzi il settore armiero. Per lo sviluppo della Spezia sono importanti le ex aree Enel e mi dispiace che l’attuale amministrazione comunale spezzina abbia impantanato la programmazione che era prevista lì, dopo che, grazie a Renzi, è partita la dismissione della centrale, che si realizzerà nel 2021. Su quelle aree servono attività nuove per far crescere l’occupazione: certamente trovo fantasiosa le proposta di costruire il parco di divertimenti Spezialand".

Analisti e addetti ai lavori ritengono probabile la necessità di un accordo post elettorale per la creazione di un governo. Se il suo partito fosse coinvolto nella decisione di andare al governo con forze politiche che al momento sono vostre avversarie quale posizione terrebbe?
"Noi siamo convinti di poter essere il primo partito e la prima coalizione. Ricordo a tutti che le decisioni sul futuro non spettano ai singoli, ma sono nelle solide ed equilibrate mani del Presidente della Repubblica Mattarella, perché così vuole la nostra Costituzione".

L'Italia, l'Europa e l'euro. Dentro o fuori? E a quali condizioni?
"Dentro, naturalmente. Perché senza Europa non c’è alcuna possibilità di affrontare seriamente il tema dell’occupazione, della sicurezza del Paese (sia dentro che fuori) e dell’immigrazione. Senza Europa noi oggi saremmo in bancarotta. Chi, come la Lega e i 5 Stelle, si ostina ad avere posizioni anti europee dimostra di non volere il bene dell’Italia. D’altronde stiamo parlando di quelli che propongono i dazi in un Paese che ha il record di esportazioni e questo ragionamento vale ancora di più in città portuali come La Spezia e Genova".

Buona parte del dibattito politico affronta temi poco sentiti dalle nuove generazioni. Convinca una giovane neolaureata a rimanere in Italia.
"Penso che i nostri giovani abbiano la voglia e l'entusiasmo di rimanere nel loro Paese e di aiutarlo a crescere; credo molto nelle giovani generazioni. Ma per rendere possibile ciò servono forti investimenti nella scuola e nella formazione, come abbiamo già iniziato a fare. Bisogna migliorare gli strumenti di accesso al lavoro partendo dai buoni risultati di questi anni. È necessario abbattere la tassazione sulle partite Iva, investire di più sull’industria 4.0 e sulle strartup e poi bisogna offrire ai giovani una politica pulita e competente, che li aiuti a credere di più nelle loro opportunità e nei loro talenti per metterli al servizio del Paese".

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