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Ultimo aggiornamento: Venerdì 17 Agosto - ore 11.21

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Paita (Pd): "Peracchini rinuncia al dea di secondo livello per non scontrarsi con la sua maggioranza"

Paita (Pd): "Peracchini rinuncia al dea di secondo livello per non scontrarsi con la sua maggioranza"

La Spezia - Si è tenuta la commissione di controllo del Comune della Spezia per fare il punto (questo l'articolo di Cds) sulla sanità spezzina e, in particolar modo, sulla possibilità che il Felettino diventi o meno un Dea di secondo livello, tema di scontro fra maggioranza ed opposizione. "La cosa buffa - attacca la capogruppo regionale Raffaella Paita - è che nel frattempo, in Consiglio, si stava discutendo il Piano socio sanitario ligure, rinviato per la seconda volta perché l’aula è stata invasa pacificamente da una protesta molto partecipata delle famiglie e delle associazioni, che si occupano delle persone diversamente abili. Oggi l’amministrazione comunale spezzina ha dichiarato che non è possibile intervenire per provare a insediare il Dea di secondo livello al Felettino, perché nel Piano sanitario sarebbe stato individuato come primo livello".

L'attacco di Paita continua: "Mi vengono in mente tre riflessioni. La prima è che vorremmo ricordare all’amministrazione spezzina che il Piano regionale non è stato ancora approvato, grazie al lavoro delle forze di opposizione fra cui il Pd; quindi è possibile correggere quest’errore voluto dalla vicepresidente leghista Viale e prevedere che nel Piano vi sia il Dea di secondo livello con Neurochirurgia e Cardiologia. Ottenere questo risultato è semplice: basta votare l’emendamento Paita-Michelucci. Se i consiglieri regionali della maggioranza vorranno difendere le prerogative della Spezia hanno l’occasione di farlo dando il via libera a quel documento che il Pd presenterà in aula.
In secondo luogo troviamo singolare che un’amministrazione comunale, anziché difendere il proprio territorio, si rimetta, senza colpo ferire, a decisioni calate dall’alto. Terza e ultima riflessione: il decreto Balduzzi indica certamente dei parametri che vanno rispettati, ma può essere applicato con intelligenza, basta volerlo. È la prima volta che l’amministrazione comunale rinuncia a difendere il territorio in nome della tenuta delle propria maggioranza politica, che, a questo punto, pare valga molto di più del diritto alla salute degli spezzini".

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