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Paita: "Attrarre l'elettorato di centrodestra non è un reato"

L'onorevole di Italia viva presente all'iniziativa sulla violenza di genere con la collega Lucia Annibali all'Urban center.

La deputata parla in vista delle Regionali
Paita: "Attrarre l'elettorato di centrodestra non è un reato"

La Spezia - Un Urban center pieno in ogni ordine di posto quello che accoglie la prima iniziativa provinciale di Italia Viva, il nuovo partito fondato ad inizio autunno dall’ex premier Matteo Renzi. A discutere di violenza di genere, davanti ad una platea per lo più al femminile ma non solo, Diana Brusacà presidente della sezione penale del Tribunale della Spezia. Una discussione che ha visto protagonisti anche la consigliera comunale della Spezia Federica Pecunia, l’avvocato Antonella Franciosi, impegnata da anni nel sociale e sul tema della difesa dei diritti, il sindaco di Bolano Alberto Battilani, per dire quanto anche un amministratore locale possa dare in termini di lotta a violenze e soprusi. Ospite della giornata l’onorevole Lucia Annibali, avvocato, deputata di Italia Viva, impegnata sul fronte legislativo nella battaglia contro ogni violenza, che ha messo a disposizione la sua personale esperienza nonché conoscenza professionale, proprio per sensibilizzare un tema che è diventato una piaga sociale. “Iniziamo dalle donne spiegherà Pecunia nel cappello introduttivo - perché il manifesto di Italia Viva che abbiamo condiviso alla Leopolda, parte proprio dalle donna e dalla difesa delle donne. Siamo partiti da questi temi per una serie di iniziative che proseguiranno: presto arriveranno qui le ministre Elena Moretti e Teresa Bellanova”.
In sala tanti amministratori e rappresentati istituzionali, quelli che ci si aspetta. Dall’ex assessore Corrado Mori, all’ex sindaco di Sarzana Alessio Cavarra, passando per il consigliere regionale Juri Michelucci e la collega e concittadina Beatrice Casini, ex assessore e oggi consigliere d’opposizione. Seduti fra il pubblico anche il vicesindaco di Arcola Gianluca Tinfena, la consigliera lericina De Luca, gli ex consiglieri spezzini Paolo Petri e Maurizio Ferraioli.

Inevitabile parlare di temi nazionali ma anche regionali con l’onorevole Raffaella Paita. Inevitabile chiederle cosa ne pensa delle frasi pronunciate da Renzi nei giorni scorsi. Per chi se le fosse perse l’ex premier aveva detto a chiare lettere: “Noi vogliamo fare ai dem quello che Macron ha fatto ai socialisti. Vogliamo assorbirne il consenso per allargare al centro e alla destra moderata. Il disegno è dichiarato e io penso che nei prossimi tre anni si realizzerà". Ebbene cosa ne pensa Paita? “Non confondiamo la collocazione politica con l’elettorato. D’altro canto la grande rivoluzione liberale sbandierata a suo tempo da Berlusconi non è riuscita e secondo noi c’è un terreno fertile dove agire. Che cosa siamo? Siamo un’entità, che crede nell’aumento della concorrenza, nel favorire la crescita del Paese, ponendosi in modo garantista rispetto agli accadimenti. Crediamo in un progetto che inevitabilmente abbia la capacità di attrarre gli elettori. Anche quelli delusi da Berlusconi che non vogliono essere trascinati in una deriva sovranista che ha coinvolto lo steso Berlusconi vista la sua presenza alla manifestazione del Circo massimo. Il nostro sarà un lavoro sui contenuti: crediamo nella capacità di attrarre non soltanto l’elettorato di centrosinistra ma anche quello di centrodestra. Non mi pare un reato”.
Ogni giorno però fra Pd e Italia Viva volano gli stracci, come si fa ad essere alleati con questi presupposti? “Non bisogna confondere quella che è la competizione sulle idee con il conflitto. Se ieri abbiamo detto che ci vuole una manovra shock da 120 miliardi è per dare una mano al governo e al Paese. Si risponda sui contenuti, la competizione sulle idee non è un terreno patologico. Stasera partiamo con questa iniziativa per dire un forte no ai progetti come quello della legge Pillon”.
Il secondo mandato Burlando, al di là delle differenze, si poggiava su una grande coalizione che partiva dai democristiani per arrivare all’estrema sinistra. Voi alle regionali ci sarete e se sì farete parte della coalizione del centrosinistra? “Non decido io se ci saremo. Ieri Renzi ha detto che lo farebbe piacere che alla tornata di maggio Italia Viva si presenti nelle varie Regioni, io me lo auguro”.
Il suo ex compagno di partito Andrea Orlando a proposito di elezioni regionali ha detto che il candidato potrà essere un politico dopo che nell’ultimo biennio si era parlato della necessità di aprire a figure civiche. Lei che cosa sceglierebbe?
“Io non ho mai detto che il candidato non possa essere un politico poi è chiaro che se ci fosse una persona adeguata dalla società civile la accogliamo a braccia aperte. A noi interessa essere all’altezza dei contenuti, perché non si vince soltanto criticando Toti. Un giudizio sul suo operato? Personalmente penso che peggio di così non potesse fare e, è sotto gli occhi di tutti, Spezia è paradigma di questo. Ospedale, Pontremolese, ponte Santo Stefano - Ceparana, un biodigestore che rischia di importare rifiuti da altre parti e per questo ho presentato un’interrogazione al ministero. Stiamo uniti, costruiamo idee e presentiamo progetti, a partire da temi stingenti come sanità e asili”.

FABIO LUGARINI

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