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Pagliari, il Puo licenziato dalla commissione Ambiente. Proteste sulla regolarità della seduta

Pagliari, il Puo licenziato dalla commissione Ambiente. Proteste sulla regolarità della seduta

La Spezia - La seconda seduta della commissione Ambiente sul Puo proposto per Pagliari e l'area delle Casermette è stata un'alternanza di approfondimenti tecnici e scontri politici, se di politica si può parlare.
Il primo tema affrontato è stato quello della liceità della convocazione, una problematica sollevata da Federica Pecunia che, immediatamente dopo l'appello ha chiesto se si trattasse di un aggiornamento della seduta precedente (cosa che non avrebbe richiesto la conta dei presenti) oppure la convocazione di una nuova seduta (a differenza di quanto scritto nella convocazione dell'incontro odierno). Insomma questioni formali, che, però, nel gioco delle parti della politica si sposano spesso ad aspetti sostanziali. "Cambiano molte cose - ha sottolineato Pecunia - a partire dai costi per la comunità... E poi - ha aggiunto - secondo quale norma del regolamento si presentano domande scritte prima della commissione?".
Il presidente Marco Tarabugi non si è scomposto: "La commissione era stata sospesa e ora viene ripresa. Mentre per quanto riguarda le domande era stato deciso nella commissione precedente di presentarle per iscritto per avere maggiore precisione nelle risposte, ma se ne possono fare altre".
Pecunia, con il supporto di Massimo Caratozzolo, non ha mollato un centimetro: "Se siamo di fronte a una sospensione doveva essere rispettato il termine massimo dei tre giorni. E non sarebbe stato necessario fare l'appello".
Fabio Cenerini, sempre pronto a intervenire sulle questioni regolamentari, ha ricordato le prerogative del presidente e ha invitato a proseguire i lavori: "Arriverà il parere degli uffici oppure verrà fatto ricorso al prefetto. Ma intanto se il presidente sostiene che si può procedere bisogna andare avanti".
Palla colta al balzo da Tarabugi, prima che Melley insistesse: "E' meglio sapere prima la risposta sotto il profilo regolamentare, onde evitare di perdere tempo e, forse, soldi".
Patrizia Saccone ha fatto notare ai commissari di opposizione che le osservazioni sulla convocazione avrebbero potuto essere state fatte con un certo anticipo, mentre Tarabugi comunicava che il segretario generale Sergio Camillo Sortino aveva dichiarato regolare la seduta. Maria Grazia Frijia e Umberto Costantini hanno tacciato l'opposizione di ostruzionismo, chiedendo quale fosse l'articolo che, secondo Pecunia, avrebbe potuto inficiare i lavori del pomeriggio, prima che la seduta, finalmente, entrasse nel vivo.

L'assessore all'Urbanistica Anna Maria Sorrentino ha dichiarato che la richiesta di approvazione della variante al Puc deriva, essenzialmente, dal fatto che con l'acquisto di due aree demaniali da parte del Comune è stata modificata la consistenza e il perimetro dei distretti in questione.
Inoltre, rispondendo alle domande scritte presentate da Guido Melley, ha spiegato che le aree verdi sono state previste come compensazione, per mitigare gli impatti sul quartiere di Pagliari.

"Sarebbe stato utile presentare questa relazione ai cittadini e ai proponenti, la cui audizione è stata immotivatamente rifiutata da questa commissione - ha replicato Melley, ringraziando l'assessore per la chiarezza -. Mi pare che ci siano stati pochi momenti di confronto, dopo Pollio quasi più niente. I capannoni sono passati da 11mila a 6mila metri quadri, i volumi sono meno invasivi, grazie al dialogo tra l'amministrazione e i residenti e la Soprintendenza. Abbiamo appreso che ci saranno 1.500 metri quadri di parcheggio a servizio del porto a secco, e questo è un bene. Ma il percorso del confronto resta monco: sono mancate le audizioni, anche degli operatori privati".
L'assessore ha chiesto di focalizzarsi sulla necessità di approvare la delibera per la nuova perimetrazione dei distretti, anche se il Puo dovesse decadere. "Quando ci sarà il progetto esecutivo si potrà limare quello che ci interessa. Ora è importante fare interesse del Comune per delimitare i distretti. Poi si faranno tutte le audizioni che si vogliono", ha illustrato.
"Resta il fatto che là c'è un quartiere col quale non si è parlato - ha protestato Caratozzolo - e che Idrodata ha descritto problemi maggiori sotto il profilo idrogeologico di quelli evidenziati nelle carte di bacino. Se così fosse sarebbe il caso di considerare che i dati sono superati. I tecnici potrebbero chiarire questo aspetto?".

Nelle battute finali Melley ha replicato all'assessore che l'oggetto della commissione era l'approvazione della delibera relativa al Puo, mentre Sorrentino, rispondendo a Caratozzolo, ha assicurato che l'assoggettabilità a Vas o Via verrà valutata dopo l'adozione del Puo stesso.
Il dirigente comunale Claudio Canneti ha confermato che "la delibera porterà all'adozione del Puo" e che la richiesta di pareri a enti come la Regione e la Soprintendenza è stata fatta "a titolo precauzionale", mentre la valutazione idrogeologica è stata eseguita dagli uffici municipali interna.

La commissione si avviava al voto sul licenziamento della pratica, quando Luca Erba ha annunciato di non partecipare alla votazione, conclusa con 19 voti favorevoli e 5 contrari.
L'ultimo atto, però, è toccato ancora a Pecunia e Caratozzolo che, intervenendo sull'ordine dei lavori, hanno ribadito la volontà di fare chiarezza sulla regolarità della convocazione e hanno portato alcuni esempi di sedute invalidate per motivazioni simili a quelle prese di mira dall'inizio della discussione.

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