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Nuovo ospedale, la Asl: "Lavori in corso, non c'è stato alcun intoppo"

In commissione consiliare l'ingegner Buccheri placa le polemiche sorte nelle scorse settimane: "A novembre la demolizione sarà conclusa, senza alcun ritardo rispetto al crono programma".

Nuovo ospedale, la Asl: `Lavori in corso, non c´è stato alcun intoppo`

La Spezia - Anche il nuovo ospedale diventa palcoscenico del teatrino politico che ha messo le tende di fronte a Palazzo civico e che sloggerà solamente il giorno dopo le prossime elezioni amministrative. L'occasione per andare in scena è stata sfruttata oggi pomeriggio dai consiglieri comunali della commissione Sanità nell'ambito dell'audizione dell'ingegner Massimo Buccheri della Asl 5 convocata dal presidente Iacopo Montefiori per fare chiarezza sullo stato di avanzamento dei lavori all'interno del cantiere del Felettino.

"Ci troviamo ancora una volta a rispondere ad articoli allarmistici, il cui contenuto non corrisponde alla realtà - ha esordito l'ingegnere -. I fatti sono chiari, i lavori stanno proseguendo normalmente. Dopo aver risolto definitivamente le questioni burocratiche che si sono parate sulla strada dell'intervento, il cantiere non ha avuto intoppi di sorta. Per quel che riguarda l'altare rinvenuto all'interno di Villa Cerrè, abbiamo l'ok da parte della Soprintendenza per il trasferimento e l'abbattimento dell'immobile. L'altare sarà poi rimontato dentro l'ospedale nuovo, come recita la perizia presentata ieri dalla ditta. Sul fronte della demolizione dell'ex ospedale siamo in fase avanzata: è stato fatto lo strip-out, cioè sono stati tolti gli infissi, i sanitari, le tubazioni... piano per piano e sono stati portati a discarica. Dalla prossima settimana prenderà il via l'abbattimento vero e proprio dell'edificio principale, e a fine novembre non si vedrà più niente. A gennaio sarà demolita la paratia a monte della costruzione attuale, poi inizieranno gli scavi per fare spazio alle fondamenta del nuovo ospedale".
E qui, l'ingegnere si è tolto un altro sassolino dalla scarpa: "Le terre da scavo non saranno consegnate all'Autorità portuale perché i tempi del nostro cantiere e quelli del porto non coincidono, se nel frattempo anche loro inizieranno porteremo il materiale lì. Anziché affidarle alla Pessina costruzioni, che voleva due milioni di euro per smaltirle, abbiamo deciso di fare una gara pubblica per liberarci delle terre da scavo, e l'ha vinta un soggetto privato, titolato a partecipare, con un risparmio che per l'azienda si quantifica in circa 800mila euro. Il limite dei 7 chilometri di distanza per la discarica di conferimento è imposto dall'appalto, per non avere spese ulteriori per il trasporto". Il riferimento di Buccheri è alla polemica scoppiata nel momento in cui è stato reso noto che il materiale frutto delle escavazioni sarà acquistato dall'impresa che fa capo a Orazio Duvia, titolare della più discussa e inquinata discarica di Pitelli, finito a processo per disastro ambientale e assolto. Uno "schiaffo alla città", come l'hanno definito alcuni, ma nella pratica un procedimento assolutamente consentito dalla legge.
"L'opera - ha concluso l'ingegnere della Asl - sta andando secondo i tempi stabiliti, dopo l'intoppo dell'altare. La fine dei lavori è prevista per l'agosto del 2020".

La parola è quindi passata ai commissari, che tra domande e considerazioni, non hanno rinunciato a rimbalzarsi battute dal gusto assolutamente elettorale.
Maria Grazia Frijia ha chiesto la possibilità che la commissione resti aggiornata nel caso si presentino problematiche che prevedano impegni di spesa ulteriori a quelli previsti, mentre Giulio Guerri ha ritenuto necessario porre l'accento "sulla vergogna del piano rialzato dell'edificio che andrà demolito. Una vicenda sulla quale abbiamo presentato un esposto, ma che è andata in prescrizione, e per la quale andremo avanti sino ad accertare le responsabilità civili di quello spreco".
Per il Movimento cinque stelle, Marcella Ariodante ha posto il tema della sostituzione degli alberi che verranno abbattuti nel corso dei lavori, ma la dirigente comunale Laura Niggi e l'ingegner Buccheri hanno spiegato che "il nuovo ospedale sorgerà a monte del parco attuale, che è stato vincolato" e che "gli ulivi rimossi sino a oggi sono stati conservati e saranno ripiantati altrove".
Al capogruppo Pd Luca Liguori, che ha manifestato "soddisfazione e una punta di orgoglio a nome degli amministratori che hanno legato il proprio mandato a questa grande opera, che rappresenta una delle partite più significative del nostro secolo", ha risposto Luigi De Luca, facendo notare che "siamo solo all'inizio dei lavori e che sarà necessario monitorare, anche le spese".
Anche il vicesindaco Cristiano Ruggia ha preso parte al dibattito, ricordando che "con la conclusione dei lavori della variante Aurelia, previsti per gennaio 2018, il nuovo ospedale avrà una centralità, anche logistica, per tutta la provincia".
Sul finire lo scambio di battute a sfondo elettorale: "I lavori dovevano partire nel 2007, a quest'ora il nuovo ospedale dovrebbe essere già operativo". "Ma oggi almeno, a differenza di quanto aveva previsto il centrodestra, sarà realizzato con soldi pubblici e senza speculazioni". "Sì, ma avremmo avuto il Dea di 2 livello". "Opere di questo tipo non sono frequenti in Italia".
Non ha preso la parola Pietro Antonio Cimino, che al termine della seduta ha voluto spiegare: "Non ho voluto intervenire in questa discussione da campagna elettorale con spreco di denaro pubblico. Ritengo corretto che la commissione inizi un vero e proprio monitoraggio dei lavori quando questi saranno avviati dopo l'abbattimento del vecchio Felettino".

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