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Nuovo ospedale, il centrodestra guarda avanti: "Pessina proceda senza la variante"

I capigruppo di maggioranza commentano la possibile bocciatura da parte di Ire: c'è chi invoca un consiglio comunale straordinario e chi garantisce che si arriverà sicuramente alla costruzione dell'opera.

Tra preoccupazione e ottimismo

La Spezia - La probabile, quasi certa, bocciatura da parte di Ire della variante proposta da Pessina Costruzioni al progetto del nuovo ospedale ha scatenato immediatamente i commenti delle opposizioni, in consiglio comunale e in consiglio regionale.
Nessuna dichiarazione, per il momento, da parte del sindaco Pierluigi Peracchini o dal presidente della Regione Giovanni Toti. Così CDS ha interpellato i capigruppo di maggioranza a Palazzo civico, per conoscere la loro opinione in merito.

"Avevo proposto di lavorare insieme per ottenere il nuovo ospedale - afferma Fabio Cenerini, capogruppo di Forza Italia - ma la demagogia e la voglia di campagna elettorale la fanno da padrone. Non è ancora ufficiale la bocciatura da parte di Ire della variante presentata da Pessina e la sinistra esulta. Intanto sarebbe magari il minimo leggere le motivazioni prima di parlare, ma fa più gioco buttarla in caciara. La bocciatura della variante comunque non significa non fare l’ospedale, perché in teoria Pessina dovrebbe procedere con il progetto originale, senza variante, fatto da tecnici di fiducia della Pessina stessa. Altrimenti si arriverà a un contenzioso e a una nuova gara d’appalto. Così funziona in democrazia, o i compagni dell’opposizione pensano di vivere in Cina? Sarebbe da chiedersi come mai la sinistra oggi sia indiavolata contro il centrodestra, per una mancata costruzione dell’ospedale, non ancora avvenuta nei fatti. Ma dirlo serve a spaventare la popolazione ai fini della campagna elettorale... Sarebbe da chiedere ai signori del Pd in primis, come mai abbiano assegnato un appalto a pochi giorni dalle regionali del 2015, a un’unica società in gara, con un ribasso ridicolo e in particolare a una società, che facendo una ricerca su internet alla portata anche di un bambino, si viene a sapere che ha chiuso diversi bilanci in utile grazie ai contenziosi. Ce lo volete spiegare cari amici del Pd? O avevate intuito di perdere e avete voluto lasciare una bella polpetta avvelenata all’amico Toti?".

Sulla stessa lunghezza d'onda Umberto Costantini, capogruppo di Spezia popolare: "Apprendiamo per l'ennesima volta la notizia dalla stampa - lamenta il consigliere - mentre eravamo un po' tutti all'oscuro di quello che sarebbe accaduto. Non sono meravigliato, visto che da quando ci siamo insediati sembra che tutto sia contro alla realizzazione del nuovo ospedale. Ci sono difficoltà che non dipendono da questa amministrazione, ma che partono da lontano: ci sono cause in corso, vedremo cosa accadrà nel futuro e poi faremo quadrato per ripartire. Domani ci riuniremo e non lasceremo indietro nulla. Il nuovo ospedale è un bisogno sentito da tutti e non ci devono essere strumentalizzazioni".

"Le notizie che circolano non sono certamente positive - commenta Gino De Luca, capogruppo di Spezia vince con Peracchini sindaco -. L'auspicio è che si possa trovare a breve una soluzione per una struttura di cui si parla da 40 anni e che gli spezzini chiedono a gran voce".

Guarda alle responsabilità di Pessina, invece, il commento di Sauro Manucci, capogruppo di Fratelli d'Italia. "In teoria con la mancata approvazione di una variante la ditta dovrebbe procedere con i lavori in base al progetto che lei stessa aveva presentato. In teoria l'impresa avrebbe dovuto svolgere lavori per 10 milioni di euro e in realtà ne ha eseguiti per 5 milioni. In teoria... molte cose sembrano rimanere sul piano teorico, molto dipenderà dalla volontà di Pessina di andare avanti. Se la notizia di oggi mi preoccupa? La preoccupazione è sorta quanto abbiamo visto che anche nel tirar su una berlinese sono sorti innumerevoli problemi, quando abbiamo assistito all'allungamento dei tempo nella presentazione delle tavole della variante, quando abbiamo visto ingegneri e non manager in commissione consiliare... La costruzione del nuovo ospedale rimane al primo punto della nostra agenda: senza l'ospedale sarebbe una tragedia. Dobbiamo trovare una soluzione e arrivare in fondo a questa vicenda, anche se non abbiamo le carte in mano e possiamo solamente esercitare pressione politica".

Deciso Andrea Biagi, capogruppo di Giovanni Toti La Spezia: "L'ospedale si farà al cento per cento: la Regione garantirà le coperture se ce ne sarà bisogno. Finiamola con le polemiche, Ire non si è ancora espressa e l'opposizione dovrebbe riconoscere che è il centrosinistra l'artefice di questo appalto la cui debolezza è sotto gli occhi di tutti. L'eventuale bocciatura è una notizia inattesa, ma ricordiamo che c'è un appalto in essere e che bisognerà valutare le azioni politiche da intraprendere dopo una riunione con il sindaco Peracchini. Non possiamo permetterci di rimanere in questa situazione, la città ha bisogno dell'ospedale".

Risoluta la consigliera di opposizione del gruppo misto, Patrizia Saccone (sul ruolo di capogruppo è partita aperta con la neo collega Federica Pecunia, uscita dal Pd): "Serve immediatamente un consiglio straordinario sul tema. Le dichiarazioni dell'amministratore delegato di Ire non sono accettabili, così come non è accettabile che abbia rifiutato di venire a parlare in commissione consiliare. Ora deve dare delle spiegazioni e dobbiamo anche capire quali sono le reali intenzioni di Pessina. Nelle prossime ore ci riuniremo come maggioranza ed è già partita la richiesta di un consiglio straordinario".

A chiudere il ciclo dei pareri è Lorenzo Viviani, deputato e capogruppo della Lega a Palazzo civico. "Bisogna prima di tutto conoscere le motivazioni della bocciatura di Ire - esordisce - e capire che cosa non andava nella proposta di variante. In ogni caso ora Pessina dovrebbe andare avanti seguendo il vecchio progetto. L'opposizione, quasi che fosse garante della ditta, afferma che l'impresa ha tutta la volontà di continuare. Noi speriamo davvero che sia così anche se l'appalto di questo ospedale è stato sin dall'inizio un pastrocchio pieno zeppo di punti interrogativi che abbiamo ereditato dalla scorsa giunta regionale con tutti i problemi del caso. Se l'ospedale non si farà, se sarà necessario arrivare alla risoluzione del contratto, le responsabilità non potranno essere imputate al centrodestra. Pessina tenga fede all'appalto. Noi siamo per la soluzione del problema in tempi brevi, non si può attendere oltre. Dobbiamo procedere uniti".

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