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Notarangelo: "Sono sempre stato un tradizionalista cattolico, ho iniziato in An"

Notarangelo: "Sono sempre stato un tradizionalista cattolico, ho iniziato in An"

La Spezia - “Alcuni osservatori hanno messo in evidenza il mio passaggio dal Centro democratico a Fratelli d’Italia e dunque si impone una mia precisazione al fine di evitare strumentalizzazioni. Innanzitutto non è stato un passaggio immediato e conseguente e poi si registri che io ho iniziato ad occuparmi di politica nel mio paese, Arcola, a 14 anni, aderendo al movimento giovanile di AN in quanto sono sempre stato un tradizionalista cattolico con una forte attenzione per il sociale e mi sentivo ben rappresentato. Nel 2004 trovandomi in disaccordo su alcune questioni con i finiani ho aderito all’UDC, allora nel centrodestra. Arriviamo al 2009 e la leadership regionale del partito impone un’alleanza con i sindaci PD per i comuni al voto, non con la coalizione. Ad Arcola, e non per colpa degli ex AN, venne rifiutata la mia proposta di far correre i centristi come indipendenti nel centrodestra e fu così che si arrivò al voto e poi nacque la prima giunta arcolana PD-UDC-PSI, con all’opposizione i comunisti che si dicevano ancora tali. Questo fatto, inedito, fece clamore ed io diventai un osservato speciale. Ho cercato di fare del mio meglio per la popolazione, senza rinunciare mai ai miei principi per tenere la poltrona di assessore. Per questa ragione dopo un anno l’idillio si ruppe, io fui estromesso dalla Giunta e i comunisti del PDCI rientrarono in maggioranza. Da allora ho sempre mantenuto un profilo di opposizione a quella Giunta. Quanto al rapporto con Bruno Tabacci esso risale ai tempi dell’UDC ed è sempre continuato fino a che nel 2015 io ho preso le totali distanze da lui, dato che iniziava a confondere la socialità con il socialismo. Non a caso ho dato il mio apporto al centrodestra in occasione delle Regionali, senza rivendicare incarichi o prebende, perdendo semmai la poltrona di coordinatore. In occasione del voto per il Comune della Spezia, quando gli amici di FDI mi hanno cercato e coinvolto, mi sono sentito di dare il mio appoggio ad un movimento che mi pare ben capace di attuare quei principi di giustizia e di difesa dello stato sociale e degli interessi del popolo italiano che ho sempre cercato di perseguire nel corso della mia esperienza politica, tanto tra i centristi, quanto nella destra, dalla quale originariamente provengo come benissimo sapevano sia i dirigenti del PD che quelli del centrodestra”.

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