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Neofascisti in biblioteca, sarà mobilitazione

Forze progressiste pronte a manifestare sabato all'esterno delle Biblioteca Beghi nel caso il sindaco non revochi l'autorizzazione a CasaPound, che ha in programma la presentazione di 'Morte della Repubblica'.

ALTOFORTE

La Spezia - Nuovo bollente tema di dibattito alla Spezia. A far discutere è la presentazione del libro 'Morte della Repubblica' di Marco Mori, in programma sabato prossimo alla Biblioteca Beghi. L'iniziativa è a cura di Casa Pound La Spezia, soggetto politico di dichiarata fede neofascista, e il testo è edito da Altaforte, società guidata dal fascista dichiarato Francesco Polacchi e recentemente salita agli onori delle cronache – con tanto di marasma al Salone del libro - per aver pubblicato 'Io sono Matteo Salvini', il libro intervista di Chiara Giannini al ministro leader della Lega. Tutti gli intredienti, quindi, per innescare la miccia della querelle politica. Hanno aperto le danze le opposizioni consiliari del centrosinistra spezzino, chiedendo al sindaco Pierluigi Peracchini di ritirare l'autorizzazione e chiedere scusa alla città. La presentazione casapoundina sarebbe “una vergogna, un atto inaudito e gravissimo” per i capigruppo Guido Melley (LeAli a Spezia), Federica Pecunia (Pd), Massimo Lombardi (Spezia bene comune), Luigi Liguori (Spezia bella, forte e unita) e Paolo Manfredini (Partito Socialista). A stretto giro di posta si è fatta sentire la Cgil spezzina con la segretaria Lara Ghiglione: “I fascisti non devono entrare alla Biblioteca Beghi”, ha affermato. Sui social network intanto monta la protesta al grido di #fuorifascistidallabeghi. A imbastirla – anche con messaggi sulla pagina istituzionale del Comune – sia comuni cittadini, sia esponenti della politica locale.

Da Roma è arrivato il messaggio della deputata Pd spezzina Raffella Paita: “Compito delle istituzioni e di chi le rappresenta è quello di condannare il fascismo, la sua ideologia e chi tiene ancora in vita i suoi non valori democratici. E invece cosa fa il sindaco di una delle città medaglia al valore della Resistenza? Gli apre le porte. Un gesto senza precedenti. Peracchini riveda immediatamente la sua scelta e si comporti da degno rappresentate dei valori democratici che lui rappresenta e grazie ai quali è diventato sindaco di questa città”. Dalla capitale giunge altresì il niet dell'onorevole Luca Pastorino (La Sinistra), che ricorda: "Nei mesi scorsi ho depositato una proposta di legge per prevedere, tra le altre cose, lo scioglimento di Casapound e Forza Nuova, che hanno posizioni al di fuori della Costituzione italiana. Bisogna ripartire dalla discussione di quel testo, affinché venga lanciato un segnale all'intero Paese e per fornire ulteriori strumenti giuridici contro la nascita di organizzazioni dichiaratamente fasciste".

Il Coordinamento provinciale Pd osserva che “un movimento che si richiama al fascismo non può trovare casa in nessuno spazio pubblico e a maggiore ragione nella biblioteca comunale intitolata a un partigiano”. "Non riteniamo ammissibile - così i Giovani Dem spezzini - che una società editrice vicina a Casapound possa realizzare un tale evento nella biblioteca civica comunale dedicata al partigiano Beghi. Dobbiamo preservare ed onorare la memoria di quanti sacrificarono la propria esistenza in nome della libertà e della democrazia". Secondo l'Anpi provinciale “autorizzare l'utilizzo di uno spazio pubblico da parte di un editore che si è espresso esplicitamente in favore del fascismo e di Mussolini è un atto gravissimo che lede la memoria di questa città e la legalità costituzionale. Utilizzando le parole di Halina Birenbaum, sopravvissuta al lager, e dal direttore del Museo Statale di Auschwitz-Birkenau, Piotr M. A. Cywinski, 'non si può chiedere di condividere lo spazio con chi mette in discussione i fatti storici che hanno portato all’Olocausto, con chi ripropone una idea fascista della società'. Si tratta del rispetto del valore più alto delle istituzioni democratiche, della loro vigilanza, dei loro anticorpi, della Costituzione”. Il gruppo Più Europa Più La Spezia, “pur mantenendo inalterati i valori del liberalismo e quelli che ci hanno condotti alla Repubblica, con la consapevolezza che le idee e le opinioni anche quelle cattive si devono combattere con idee e opinioni buone, e quella degli Stati Uniti d’Europa è senz’altro un’ottima idea, e che nessun libro debba essere messo al rogo, ritiene comunque – oggi e in questo clima – inopportuna tale autorizzazione. Inoltre, qualora vi fosse il mancato rispetto della Costituzione o altri illeciti auspichiamo il tempestivo intervento della Magistratura”. Così Moreno Veschi, coordinatore provinciale di Articolo 1 - Mdp: "Peracchini, che si è sempre dichiarato antifascista, prenda coraggio, torni indietro rispetto a questa decisione e neghi a questa casa editrice vicina a CasaPound tutte le sale pubbliche della città".

A chiudere il cerchio, dopo i vari comunicati di condanna, l'annuncio della mobilitazione. “Chiediamo a tutti i cittadini che vogliono difendere la Costituzione e i principi fondanti della nostra democrazia di mobilitarsi. Ci troveremo sabato 18 maggio, dalle ore 17.00, davanti alla biblioteca Beghi per dire, pacificamente ma con forza, che La Spezia era, è e sarà sempre antifascista”, scrivono, dopo aver rinnovato al sindaco la richiesta di stoppare la presentazione, Pd, Italia in Comune, Mdp-Articolo 1, Psi, Pci, AvantInsieme, Spezia bene comune, LeAli, La Sinistra, Anpi, Arci e Cgil.

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