Genova Post La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 11 Dicembre - ore 14.52

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Mozione contro il Ddl Pillon anche in consiglio comunale alla Spezia

Il comitato: "Lo stesso documento è stato proposto a tutti i Comuni della Provincia e in molti di essi è stata presentata da consiglieri di vari schieramenti politici".

Mozione contro il Ddl Pillon anche in consiglio comunale alla Spezia

La Spezia - La mozione contro il ddl Pillon approda in consiglio comunale. A proporlo è il comitato “No Pillon” che, supportato dalla minoranza, è arrivato all’iscrizione della mozione tra quelle all’ordine del giorno della seduta del consiglio fissata per domani alle 21.
“Nell’occasione come Comitato saremo presenti - si legge in una nota del Comitato “No Pillon” ., in modo piuttosto visibile, per sostenere la mozione che punta a chiedere il ritiro del ddl Pillon che, se approvato, riporterebbe indietro di cinquant’anni il Diritto di famiglia, abolendo tra l’altro l’assegno di mantenimento a favore dei figli minori. Il suo obiettivo, infatti, è di rendere particolarmente complicata e costosa la strada per la separazione con conseguenze che ricadono soprattutto sui soggetti più deboli, cioè le donne e i bambini”.
“La stessa mozione - si legge ancora nella nota - è stata proposta dal Comitato NoPillon a tutti i Comuni della provincia e in molti di essi è stata presentata da consiglieri di vari schieramenti politici. In due casi, ad Arcola e a Levanto, è già stata approvata dai rispettivi consigli comunali che hanno impegnato i sindaci a esprimere ai Presidenti delle Camere la loro massima contrarietà al disegno di legge”.
Nel testo della mozione si afferma che: “Così come formulato il ddl Pillon rappresenta un palese tentativo di controllo dello Stato su scelte private, di ambito familiare e concretizza una grave regressione culturale sul ruolo della donna rafforzando il vecchio “potere patriarcale””. Il provvedimento: “nel riscrivere il Diritto di famiglia in chiave repressiva, si arroga il potere di definire quale sia il modello di “genitorialità perfetta”, facendo arretrare di decenni l’idea di famiglia, menzionando peraltro unicamente padre e madre cancellando di fatto le famiglie omogenitoriali e i loro figli”. La mozione contesta anche l’introduzione della cosiddetta “alienazione parentale” che viene definita “un costrutto ideologico rigettato dalla comunità scientifica sul quale si è già espresso in modo negativo il ministero della Salute nel 2012”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia































Dove acquisterai prevalentemente i tuoi regali di Natale?












Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News