Morgillo: "C'è una diffida contro la demolizione dello scheletrone"
La Spezia. Complicazioni per l’abbattimento dello scheletrone? “Sarebbe una iattura – dichiara Morgillo- se insorgessero complicazioni per l’abbattimento dell’ecomostro che da molti anni deturpa il paesaggio dell’Isola Palmaria, una perla del golfo spezzino. Eppure, effettivamente, sono venuto a conoscenza di una diffida nei confronti del Comune di Portovenere – continua Morgillo- dove si dice che fino al 10 giugno i legittimi proprietari della struttura possono presentare osservazioni e depositare documenti contro il decreto di occupazione, notificato dall’amministrazione comunale. E, sempre secondo il documento, è necessario attendere il decorrere dei termini necessari per la presentazione di ricorso al Tar.
“Nell’apprendere questa notizia sono sobbalzato sulla sedia. – dice Morgillo – Infatti Regione e Comune hanno deciso di ignorare i termini di legge ed hanno fissato la demolizione, accompagnata da relativa cerimonia, per il 22 maggio, dopodomani: si tratta di una cosa gravissima”
Spiega infatti il consigliere: “Se questa demolizione non verrà riconosciuta legittima, effettuata nei pieni termini della legalità, mi chiedo cosa possa succedere. Per quanto mi concerne, visto il mio ruolo di consigliere regionale, intendo segnalare il fatto alla Corte dei Conti: non voglio che alla fine si debba pagare un conto salatissimo, che peserebbe sulle tasche dei liguri solo per non aver aspettato qualche giorno in più”.
Duro il giudizio di Morgillo: “Si è deciso di ignorare i termini temporali voluti dalla legge soltanto per avviare la demolizione prima della consultazione elettorale del 6 e 7 giugno, per una mera operazione di bassa campagna elettorale. – dice – L’ecomostro, e su questo siamo tutti d’accordo, va abbattuto, ma è lì da quasi quarant’anni e non succede nulla se ci resta ancora per venti giorni, evitando così danni agli abitanti di questa Regione. Burlando non solo ignora, ma calpesta i liguri”
Morgillo non risparmia una bordata alla giunta regionale di centrosinistra: “Il Presidente della Regione fa propaganda elettorale con un ‘intervento finanziato con fondi derivanti da provvedimenti voluti dal centrodestra – dice – Basti ricordare che dei circa due milioni di euro disponibili 650.000 euro provengono da una legge sul condono edilizio del 2004, della giunta di centrodestra, 850.000 euro sono stati stanziati con delibera del Cipe, durante il governo Berlusconi, nel 2004 e 166 mila euro provengono dal ministero del beni culturali, e sono stati destinati con un provvedimento del luglio 2008: non è serio prendersi i meriti altrui”.