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Molo crociere, Lombardi e Liguori: "Riattivare Tavolo per attuazione Piano regolatore"

L'affondo dei consiglieri di opposizione: "Peracchini ha doveri di trasparenza verso la cittadinanza".

Molo crociere, Lombardi e Liguori: "Riattivare Tavolo per attuazione Piano regolatore"

La Spezia - I consiglieri comunali spezzini Massimo Lombardi (Spezia Bene Comune) e Luigi Liguori (La Spezia bella forte unita) hanno presentato un'interrogazione a risposta scritta sul sistema crocieristico e portuale.

“Il settore crocieristico – scrivono i due esponenti della sinistra - è diventato un'importante opportunità di sviluppo per la nostra città” e, stante le “recenti rilevazioni di Arpal, in ordine all'inquinamento conseguente all'approdo contemporaneo di più navi da crociera”, ritengono essere “non più rimandabile una discussione aperta, seria, responsabilmente laica volta a trovare soluzioni che salvaguardino l'attività crocieristica garantendo, nel contempo, la salute dei cittadini, persuasi che l'economia debba essere al servizio dei cittadini e non creare loro danno”.

Una discussione che, per Lombardi e Liguori, deve “necessariamente riguardare anche l'eventualità di ulteriori interramenti del nostro mare finalizzati alla realizzazione di un nuovo molo, non rassegnandosi che il fatto che 'sia già stato deciso' possa essere una ragione, anzi, la sola ragione di tale scelta”. I due consiglieri sono altresì persuasi che “sia necessario confrontarsi nelle istituzioni e con la cittadinanza per valutare se le ingenti risorse pubbliche previste per tale realizzazione, oltre 28 milioni di euro, possano essere impiegate per finalità più urgenti per la comunità” e “che il nuovo molo crociere interromperà la calata Paita, impedendo cosi di poter restituire a tutti i cittadini il tanto agognato contatto con il mare”.

Il sindaco Peracchini, “in forza del dovere di trasparenza che ha verso la cittadinanza”, deve “informarsi e, a sua volta, informare se l'obiettivo degli enti preposti sia quello di utilizzare l'ipotetico nuovo molo, oltre al molo Garibaldi allungato, per il potenziale attracco di quattro navi da crociera in contemporanea”, scrivono i due consiglieri. E, segnalando che “il project financing prevederebbe una gara da 35 milioni di euro per la stazione crocieristica”, dichiadano che “appare non rimandabile agli interroganti, sempre per il diritto-dovere di trasparenza, conoscere precisamente l'oggetto della stessa, le destinazioni d’uso previste all’interno della stazione, e se sia ipotizzata la realizzazione di un centro commerciale e/o residenziale”. Serve quindi “garantire la massima trasparenza in ordine al confronto su queste problematiche attraverso uno strumento di partecipazione che si ritiene di poter individuare nel Tavolo Permanente per l'attuazione del Prp, inopinatamente tacitato, così come la Regione Liguria l'aveva istituito con un ordine del giorno votato dal Consiglio Regionale contemporaneamente all'approvazione del Piano”.

Lombardi e Liguori, infine, con la loro interrogazione chiedono al sindaco a che punto sia il processo di elettrificazione delle banchine; e ancora chiedono se l'Amministrazione: condivide la realizzazione del nuovo molo crociere che costerà 28 milioni di euro pubblici e un nuovo interramento nel nostro Golfo; è favorevole al raddrizzamento del Molo Italia; è consapevole che l'edificazione delle nuova stazione crocieristica sulla calata Paita richiederà un tempo certamente non inferiore a cinque anni e quindi non darà quella risposta tempestiva, almeno tre anni di risparmio, che invece garantirebbe la scelta del sito alternativo di calata Malaspina; consentirebbe che, nel contesto della stazione crocieristica, si realizzassero strutture commerciali importanti (sia nella stazione crocieristica che in fabbricati indipendenti); condividerebbe che in tale contesto si realizzassero strutture residenziali.

E ancora, domandano se l'amministrazione sia al corrente di cosa sarà sia realizzato nella stazione crocieristica, visto che la base del project financing è pari a 35 milioni di euro; se condivida il previsto trasferimento sul waterfront della scuola “Silvio Pellico” e, in caso affermativo, se intenda far conoscere il destino riservato all'edificio che oggi ospita la storica scuola spezzina. Domandano poi se, ed eventualmente come, l'Amministrazione intenda garantire l'utilizzo pubblico e la tanto desiderata fruizione, da parte della cittadinanza, delle aree sdemanializzate. Infine, Lombardi e Liguri chiedono quale sia la stima delle superfici destinate ad ulteriore interramento e dell'incremento della volumetria dei nuovi edifici; se l'Amministrazione darebbe il proprio assenso ad un progetto che, grazie al nuovo molo, prevedesse l'approdo contemporaneo di quattro navi da crociera; se l'Amministrazione intenda ripristinare il Tavolo Permanente per l'attuazione del Piano regolatore portuale.

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