Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Giovedì 17 Agosto - ore 23.40

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Minniti: "La sicurezza è più impegnativa dell'ordine pubblico"

Il ministro dell'Interno all'iniziativa "La sicurezza è un valore di sinistra" organizzata dal Pd all'Umbertino. Accando a lui il candidato sindaco Manfredini e l'assessore uscente Mori.

Minniti: `La sicurezza è più impegnativa dell´ordine pubblico`

La Spezia - "La sicurezza è uno dei valori che più sta a cuore alla nostra comunità. Ringrazio il ministro Minniti per essere qui, ma soprattutto lo ringrazio per aver riportato nella sinistra una parola che sembrava ormai essere diventata appannaggio della destra. Noi nel nostro programma abbiamo voluto coniugare la sicurezza con la solidarietà. Dobbiamo garantire la qualità della vita dei cittadini, con un approccio solidale e inclusivo. La sicurezza, intesa sia come fattore reale, che come percezione, è un bene pubblico". Paolo Manfredini ha esordito così durante l'iniziativa "La sicurezza è un valore di sinistra" organizzata dal Partito democratico alla Mediateca regionale di Via Firenze, nel Quartiere Umbertino, luogo simbolo della città nella ricerca di equilibrio tra integrazione e sicurezza.
Al suo fianco il ministro dell'Interno Marco Minniti e l'assessore uscente alla Polizia municipale, Corrado Mori, che ha ribadito: "La parola sicurezza è di sinistra così come lo sono le parole libertà, rispetto, giustizia e difesa. Non siamo liberi se non siamo sicuri. E il rispetto delle regole è indispensabile per renderci uguali gli uni agli altri. Altro punto cardine è la giustizia, perché occorre avere la certezza della pena per sentirsi sicuri. E poi la difesa, c’è forse un tema più di sinistra se non quello della difesa dei più deboli? Chi vive nella paura è certamente il più debole ed è proprio il più debole che noi dobbiamo tutelare. Tutelandolo assolviamo al nostro compito di essere davvero di sinistra. La destra non propone sicurezza, la destra propone vendetta, che è ben diverso".

Manfredini, nel prosieguo del suo intervento ha definito la sicurezza "tema complesso", da affrontare "in maniera articolata e adeguata e non avanzando soluzioni semplicistiche". "Ritengo ci siano almeno quattro leve sulle quali agire. La prima - ha elencato - è quella del controllo. Il territorio va sufficientemente controllato attraverso le tecnologie, la videosorveglianza e le interforze. È necessario inoltre agire con interventi di decoro e pulizia e investendo sull’illuminazione. Sono tutti elementi utili a favorire una migliore percezione del sentirsi sicuri, ma non bastano. Il territorio deve vivere. Deve vivere da un punto di vista culturale e commerciale, animandolo di iniziative e favorendo i momenti di aggregazione. E infine serve prevenire, attivando presidi formativi che partano dalle scuole e attraversino il mondo delle associazioni, dello sport, del volontariato, il mondo parrocchiale, le istituzioni, le forze dell’ordine. Bisogna produrre insieme una serie di interventi e di azioni che vadano verso il senso della cultura alla legalità attraverso una rete sociale di tenuta e di risposta. Non si deve rispondere al problema della sicurezza generando paure, come fa la destra di Salvini, ma offrendo risposte concrete. Noi le abbiamo e accettiamo la sfida".

A prendere la parola è stato poi Minniti, che ha aperto il discorso partendo dal recente attentato di Manchester: "Non c’è nulla di più sconvolgente e inaccettabile della violenza che colpisce il cuore dell’Europa, che colpisce i giovani durante un momento di festa. Nel momento in cui tante vite vengono spezzate in modo così brutale, è nostro dovere interrogarci. Abbiamo di fronte una grande sfida, che è quella del terrorismo internazionale, che punta a prenderci la vita e a rubarci il futuro. Per far fronte alle paure, la sinistra non si approccia biasimando quelli che hanno paura, la sinistra li ascolta e li comprende, sta vicino a loro. È questa la grande differenza tra noi e i populismi. Se una sinistra riformista non si prende cura dei più deboli, ma di cosa si occupa? È questo il cuore della questione. Tornando al tema della sicurezza, è normale guardare le statistiche. Ma sono anche perfettamente consapevole che nel momento in cui affronto un ragionamento con i miei connazionali, non posso limitarmi ai numeri. La sicurezza è un sentire, un sentirsi, un sentimento. Dobbiamo riuscire a trasmettere un messaggio che garantisca l’idea e il sentimento della sicurezza. Quel sentimento è un elemento importante per la vita di ciascuno di noi. Ora tante famiglie si trovano davanti a una drammatica sfida e si interrogano per esempio se devono o no mandare i propri figli a un concerto. Il mio compito è quello di dire ‘sì, li dobbiamo mandare’ e di lavorare per garantire il massimo della sicurezza. La cosa più sbagliata da fare è quella di barattare sicurezza e libertà. Non lo possiamo fare. Quando qualcuno dice che di fronte a una sfida drammatica per la sicurezza dobbiamo rinunciare a un po' della nostra libertà, quel qualcuno è un cattivo maestro. Sicurezza e libertà devono stare insieme e sono il cuore della vera sfida riformista".

"Se vogliamo avere un’idea moderna di sicurezza - ha proseguito Minniti - dobbiamo tenere certamente conto delle direttrici nazionali, ma anche delle specificità locali e per farlo c’è bisogno di collaborare con i sindaci, con chi il territorio lo conosce bene. Per costruire quindi un modello di sicurezza alla Spezia, io lo posso fare solo insieme al sindaco della Spezia. Per garantire la sicurezza di una piazza basta che sia pattugliata dalle forze di Polizia? Certamente no. Serve, ma non basta. Lo ha detto bene Paolo Manfredini, c’è bisogno che quella piazza sia illuminata, inserita in un modello di sviluppo urbanistico e di integrazione sociale. La parola sicurezza è qualcosa di più impegnativo del mero ordine pubblico. E quindi non la possiamo lasciare nelle mani di chi non la concepisce in questo modo. Noi ce ne occupiamo perché se non lo facessimo verremmo meno a una delle ragioni fondanti per cui esiste un partito che si chiama Partito democratico, per cui esiste una parola che si chiama sinistra. Ecco perché noi cerchiamo una maggiore collaborazione con i sindaci, convinti che abbiano anche bisogno di maggiore potere e autorità. Io oggi sono qui per raccomandarvi di andare avanti. Il candidato Manfredini lo avete sentito. Ha le qualità, ha un progetto serio, ha una forza politica alle spalle. Lui oggi vi ha prospettato un’idea compiuta relativa a un campo di mia competenza e questo mi ha piacevolmente sorpreso. Mi farebbe piacere poter continuare a collaborare con Paolo. Ve lo raccomando e ve lo affido. Qui si gioca una partita importante. L’iniziativa di oggi testimonia che noi abbiamo la forza, l’intelligenza e la passione che questa partita si possa vincere. Non lasciate nulla di intentato in questi giorni che vi separano dal voto. Abbiamo le carte in regola, un progetto, un candidato, ma soprattutto abbiamo passione. Tutte le vere sfide non si vincono solo sul piano della ragione. Gli appassionati vincono perché gli appassionati sanno trasmettere le loro idee e io sono sicuro che Paolo sarà il vostro sindaco".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure