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Ultimo aggiornamento: Venerdì 18 Agosto - ore 13.55

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Manfredini: "Il fronte a mare dovrà diventare un luogo simbolo e identitario"

Manfredini: `Il fronte a mare dovrà diventare un luogo simbolo e identitario`

La Spezia - Anche il candidato sindaco del centrosinistra, Paolo Manfredini, era presente alla tavola rotonda che si è svolta ieri nel salone multimediale di Tele Liguria Sud. Il dibattito è stato organizzato dalla Cisl ed erano presenti quasi tutti i candidati, i quali, intervistati dal giornalista Fausto Rossi, hanno risposto a turno alle domande che hanno toccato i più svariati temi, dal porto, all’ambiente, al turismo e alla sanità. Per definire il turismo Manfredini ha individuato tre parole con le quale descrivere questo grande tema: identità, consapevolezza e rispetto. «Considerate le peculiarità del nostro territorio, noi dobbiamo fare leva su quei caratteri di riferimento culturali e storici che lo caratterizzano – ha detto Manfredini -. La nostra storia si lega all’economia del mare e quindi alla Marina Militare, al Palio del Golfo, ai muscolai, alle navi, all’enogastronomia locale. Dobbiamo scommettere su questo per riuscire ad attirare il turista facendo sì che abbia voglia di fermarsi sul nostro territorio, promuovendo quindi un’identità che si leghi ai valori del mare. Ovviamente bisogna anche scommettere, investire e maturare la consapevolezza di un territorio che si riconosca all’interno di questa offerta. E poi il rispetto. E qui ritengo ci sia da fare uno sforzo in più: dobbiamo lavorare e investire sul decoro della città, sulla pulizia e sulla riqualificazione dei quartieri. Per quanto riguarda il porto – ha proseguito Manfredini – ritengo si debba aprire una nuova sfida. Dobbiamo fare in modo che le merci possano trovare uno spazio di lavorazione sul territorio, affinché la ricchezza si depositi qui e non sia solo di transito verso altre destinazioni. Sull’ambiente, credo che si debbano sviluppare ulteriormente dei percorsi già intrapresi, completando innanzitutto le bonifiche. Oltre al tema relativo alle fognature, propongo di puntare a una mobilità dolce e più leggera».
La seconda domanda a cui i candidati sono stati chiamati a dire la propria, riguardava le aree Enel. Anche in questo caso, per Manfredini, il primo passo da compiere è quello della bonifica, cercando di restituire qualcosa a quei quartieri che per tanto tempo hanno sofferto di una presenza ‘ingombrante’. «Ritengo però che la vocazione principale di quell’area sia legata all’industria. Mi riferisco a un’industria 4.0, tecnologicamente avanzata».
Per quanto riguarda la sanità, il candidato del centrosinistra ha ribadito la volontà di proseguire la battaglia affinché il Dea di secondo livello possa rappresentare una prospettiva concreta per il territorio. «Ci sono inoltre altre condizioni che riguardano il sistema sanitario in senso più stretto che vanno affrontate. Per esempio l’aspetto anagrafico della popolazione spezzina, la cui età media è molto più alta rispetto a quella italiana e soprattutto ligure. Bisogna favorire il rapporto e puntare a un’integrazione maggiore tra i presidi sanitari e i territori, per sviluppare gli elementi in maniera integrata».
A conclusione del dibattito, il moderatore Rossi ha chiesto ai candidati di svelare il proprio sogno in merito al futuro di questa città. «Sogno una città che sappia rispondere alle grandi sfide del lavoro. Ci sono occasioni che si stanno concretizzando che sono irripetibili e vanno colte. Mi riferisco a quel legame che tiene insieme industria, porto e turismo, sostenute da una filiera dedicata alla formazione e alla ricerca. La sfida deve essere legata quindi all’industria navale, alla cantieristica e alla portualità. Se dovessi immaginare un luogo in grado di rappresentare questa prospettiva penso appunto alle aree Enel. Sogno inoltre una città che sappia riscoprire la propria vocazione turistica, in grado di raccontare la propria storia con orgoglio e dignità. In questo senso, penso al waterfront. Il fronte a mare dovrà diventare un luogo simbolo e identitario. Sogno anche una città del buon vivere, dove tra le priorità ci sia la qualità della vita, la tutela dell’ambiente e ovviamente la prevenzione. Sarà importante favorire la pratica sportiva, anche attraverso l’allungamento delle piste ciclabili. In questo senso, dovendo pensare a un luogo, penso al recupero del campo Montagna. Tema centrale sarà anche quello della sanità, dei diritti e della cura della persona», ha concluso.

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