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Ultimo aggiornamento: Martedì 17 Gennaio - ore 17.48

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M5S, Vistori smentisce Da Pozzo: "Espulso per boicottaggio"

Replica alla rettifica pubblicata ieri da CDS. L'attivista autosospeso ripercorre i fatti del 2014 fornendo una versione diversa da quella sostenuta dall'ex addetto stampa, vicino a entrare in consiglio comunale.

M5S, Vistori smentisce Da Pozzo: `Espulso per boicottaggio`

La Spezia - Sono giorni complicati per il Movimento cinque stelle. Non solo nella Capitale, ma anche alla Spezia, dove il diktat che ha fatto fuori Marco Grondacci dalla corsa per la poltrona di sindaco, nonostante il sostegno pressoché totale della plenaria spezzina, è certamente la gatta da pelare più grave. Ma non l'unica.
Le dimissioni dell'ex capogruppo Ivan Mirenda dal consiglio comunale, infatti, hanno aperto la strada all'ingresso nel parlamentino di Palazzo civico a Lorenzo Da Pozzo, figura sulla quale pesano fatti di due anni fa, ancora non del tutto passati all'oblio, nonostante il tentativo di ricucitura messo in atto dallo stesso consigliere in pectore.

La rettifica pubblicata ieri da CDS sulla ricostruzione della querelle del 2014 (leggi qui) viene infatti "impugnata" da Fabio Vistori, oggi attivista autosospeso, che all'epoca era però tra gli elementi più presenti nel Movimento cinque stelle.

"Da Pozzo - afferma Vistori - è stato espulso per aver tentato di boicottare la festa estiva del Movimento annullando gli inviti ai nostri parlamentari e di questo ci sono prove scritte. Il suo tentativo di elevare la sua rimozione a caso politico è semplicemente patetico. Da Pozzo non ha saputo accettare la regola fondamentale dei 5 Stelle: uno vale uno. E’ stato scritto che l’allontanamento di Da Pozzo sia dovuto a attriti tra i consiglieri e alcuni attivisti, questo è palesemente falso. Da Pozzo non ha gradito l’avvicendamento al ruolo di addetto stampa e ha tentato di boicottare la riuscita della festa a Falconara di Lerici, che ha fortunatamente avuto, nonostante tutto, un insperato successo (abbiamo realizzato la prima Ecofesta del Movimento di tutta Italia). Tra le affermazioni di Da Pozzo, sottoscritte fino a eventuale smentita ancora non giunta, dai meetup di Levanto e della Val di Vara, vi è che non sono state esibite prove a suo carico. La verità è che Da Pozzo è stato invitato da tempo a partecipare a una plenaria per fornire spiegazioni sul suo operato, cosa che ha rifiutato di fare. E’ altrettanto vero che le prove ci sono eccome. Ad esempio una mail di una nostra parlamentare che a causa del boicottaggio non ha potuto partecipare all’evento estivo, e l’ammissione dello stesso Da Pozzo che in un messaggio sul gruppo attivisti dichiara che la sua reazione è stata dovuta al demansionamento.
Di certo non è mai piacevole allontanare persone da un gruppo ma quando il comportamento intrapreso va in direzione diametralmente opposta ai principi che ci guidano e rischiano di minare la serenità degli altri attivisti non ci sono molte alternative. Ci sono molte persone che hanno faticato come volontari per far si che la festa estiva fosse un successo, oltre una quarantina per l’esattezza. La mancanza di rispetto nei loro confronti da parte di Da Pozzo era semplicemente inaccettabile".

La replica di Vistori aggiunge quindi un elemento, quello del boicottaggio della festa, prima di ritornare sul tema del Meetup, citato nella rettifica pubblicata ieri: "Da Pozzo ha in seguito compiuto una azione ancora più deplorevole epurando oltre 30 attivisti, oltre ai consiglieri e agli altri organizerr, dal meetup in una sola notte. Si presenta alla stampa come “Titolare del meetup”. Anche questa affermazione va contestualizzata. E’ vero che Da Pozzo ha pagato l’ultimo anno di rinnovo della piattaforma spezzina, ma va anche detto che si è ritrovato organizer per un suo “errore”. Il 21 giugno 2013 infatti anziché rinnovare il meetup con l’account del Movimento cinque atelle La Spezia ha “sbagliato” e effettuato il rinnovo con un suo account personale, come egli stesso dichiara in una chat.
In seguito a questo errore per sua stessa dichiarazione il pagamento del meetup avrebbe sostituito le quote mensili che tutti (disoccupati esclusi) versano alla associazione "Amici
di Beppe Grillo La Spezia APS". Inutile dire che abbiamo tutta la conversazione registrata, ma il senso è chiaro: questa persona si è impadronita di una piattaforma dell'Associazione Amici di Beppe Grillo La Spezia, ha rimosso consiglieri del Movimento e attivisti per motivi che nulla hanno a che vedere con la politica".

L'eventuale ingresso di Da Pozzo nel gruppo consiliare del M5S non sembra iniziare sotto i migliori auspici.

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