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Ultimo aggiornamento: Martedì 22 Agosto - ore 22.40

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Lombardi: "Se sarò sindaco la questione amianto sarà una priorità"

Lombardi: `Se sarò sindaco la questione amianto sarà una priorità`

La Spezia - "La nostra città detiene un triste primato: i lavoratori spezzini, spesso anche i loro famigliari, sono tra i più colpiti in Italia dalle malattie causate dall’esposizione all’amianto. Inoltre, nonostante una legge del 1992 ne abbia vietato l’utilizzo e abbia indicato la necessità di bonificare i territori da questa sostanza killer, alla Spezia sono ancora presenti quantità enormi di fibre di amianto e di cemento-amianto nelle aziende, negli edifici pubblici e privati e nell’ambiente". Lo dichiara Massimo Lombardi, candidato sindaco Spezia Bene Comune. "Già lo scorso 28 aprile - prosegue -, in occasione della Giornata Mondiale dedicata alle vittime dell’amianto, avevo avuto modo di sottolineare come la questione rappresentasse un’emergenza per la nostra città. È significativo che nessuno degli altri candidati alla carica di sindaco non solo non abbia detto una parola su come intende affrontare questa emergenza, ma nemmeno abbia fatto cenno all’argomento. E invece non si può far finta di niente: lo dobbiamo ai tanti spezzini vittime delle malattie provocate dall’amianto e lo dobbiamo anche ai nostri ragazzi, che hanno il diritto di vivere in edifici e in un ambiente che non li esponga a questa fibra cancerogena. Per questa ragione il programma di Spezia Bene Comune indica nell’emergenza amianto una delle priorità da affrontare".

"Il mio impegno - continua Lombardi - si concretizzerà lavorando su questi tre punti:
1) Liberare dall’amianto il nostro territorio. Verrà istituito un “osservatorio amianto” con il compito di condurre un censimento sulla presenza della fibra nei luoghi di lavoro, nelle aree dismesse, negli edifici pubblici e privati. Il Comune chiamerà a farne parte tutti i soggetti interessati, a partire dalle strutture sanitarie, poi le organizzazioni sindacali, i datori di lavoro, i proprietari di casa, le associazioni ambientaliste e degli esposti all’amianto.
Verrà elaborato un piano per la bonifica del territorio, la cui attuazione verrà sottoposta a verifica periodica.
Il Bilancio annuale del Comune metterà a disposizione le risorse necessarie per attuare, entro la fine del mandato, la completa bonifica di tutti gli edifici di sua proprietà nei quali sia ancora presente l’amianto e chiederà di fare altrettanto agli altri soggetti pubblici.
Il Comune opererà per favorire un analogo impegno da parte dei diversi soggetti privati, attraverso l’introduzione di agevolazioni tariffarie e altri provvedimenti che saranno definiti dall’”osservatorio amianto”.
2)Tutelare gli esposti all’amianto. Verrà istituito il registro degli esposti all’amianto, che raccoglierà i dati relativi a tutti i lavoratori per i quali è stata accertata l’esposizione a tale fibra. Il Comune concorderà con le strutture sanitarie le modalità per sottoporre gli esposti a controlli sanitari periodici e gratuiti, affinché l’insorgere di eventuali patologie venga accertato tempestivamente.
Il Comune affiancherà e sosterrà i lavoratori e le famiglie che hanno avviato o intendono avviare procedimenti di natura legale per essere stati esposti all’amianto.
3) Far diventare la questione amianto un impegno nazionale. Il Comune agirà, nell’ambito della Rete dei Comuni “zero amianto”, a condurre una pressante azione politica perché la questione amianto divenga oggetto di un impegno da parte del Governo. Analogamente sarà fatto nei confronti della Regione Liguria. Occorre infatti ottenere adeguati finanziamenti per sostenere l’impegno del Comune a bonificare l’intero territorio. Della questione verrà investita anche la Comunità Europea, alla quale verrà chiesto di attivare specifici contributi finanziari.
Insieme agli altri Comuni della Rete “zero amianto” verranno messe in atto iniziative per sollecitare Governo e Parlamento ad avviare l’iter di discussione delle proposte di legge inerenti la lotta all’amianto, le quali attendono da anni di essere discusse. Oltre al tema della destinazione delle risorse necessarie alle bonifiche e alla tutela degli esposti, occorre introdurre quelle modifiche legislative necessarie a superare le incomprensibili disparità di trattamento tra le diverse categorie di lavoratori egualmente esposti all’amianto, siano essi civili o militari".

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