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Loi, Fratelli d'Italia: "Lupi e incuria del territorio richiedono azioni incisive"

Loi, Fratelli d'Italia: "Lupi e incuria del territorio richiedono azioni incisive"

La Spezia - "Ritengo indispensabile che l’attività venatoria debba essere affermata in sintonia e
armonia con l’ambiente, la difesa delle tradizioni rurali e soprattutto in sinergia col
mondo agricolo che rappresenta un’ importante volano per la nostra economia.
I terreni abbandonati e, più in generale, l’incuria del territorio sono una concausa di
dissesto idrogeologico". Lo dichiara Alberto Loi della direzione provinciale di Fratelli D'Italia che prosegue: "Ogni ettaro di terreno incolto, invece, è una potenziale fonte di lavoro non sfruttata, un presidio necessario che potrebbe servire a rilanciare un modello economico e culturale, antico e innovativo allo stesso tempo, basato sulla cura del suolo e sul coinvolgimento diretto di ogni persona che vive nel territorio. Il recupero dei terreni abbandonati è una forma concreta di contrasto al fenomeno del (cattivo) consumo di suolo pubblico e di promozione dello sviluppo locale".
"Con queste premesse - prosegue - ritengo che si debbano analizzare i problemi a cascata che senza soluzioni concrete vedono una lenta agonia del settore agricolo e allevatoriale ligure, conseguenza di politiche nazionali scellerate che nulla hanno a che fare con la protezione della qualità tipica nazionale, alla mercé di regolamenti europei che permettono l’ importazione di prodotti stranieri a basso costo, entrando a gamba tesa sul Made in Italy, vera sintesi dell’ orgoglio nazionale. Il sovrappopolamento dei lupi si aggiunge alla già non facile condizione dei nostri
allevatori, senza trascurare la sensibilità verso la fauna selvatica, patrimonio anch’essa che necessita di tutela. Credo con determinazione e consapevolezza che il tema in questione vada affrontato dando in egual modo un peso specifico ai vari aspetti, in modo complessivo e organico con soluzioni molteplici: con la tutela della specie e la armonizzazione con il settore zootecnico passando per le informazioni alla popolazione ed agli aspetti sanitari. Nel merito, bisogna guardare ad aspetti di riduzione del carico fiscale a chi peresempio stipula contratti assicurativi volti al recupero dei capi abbattuti, potenziamento della rete e stesura di convenzioni con realtà che si occupano di randagismo e riduzione del fenomeno dei cani vaganti in aree urbane ed extra urbane, protocolli e tariffari agevolati con ambulatori veterinari".
"Favorire, attraverso i medici competenti delle ASL - scrive Loi -, incontri di formazione che possano prevedere e governare il fenomeno anche nei prossimi anni, attraverso una cabina di regia ad hoc che possa incamerare un database attraverso dei sistemi di localizzazione e tracciamento dei selvatici. L’abbattimento selvaggio non rappresenta una soluzione né nell’ immediato né nel futuro, oltre a considerarlo un gesto sconsiderato. Fratelli d’Italia tutela il patrimonio ambientale in tutte le sue sedi ed è sempre al fianco di chi lavora e rende grande questo Paese".

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