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Liguori (Pd): "Conosco Peracchini, è stato obbligato a stralciare il Puc"

Liguori (Pd): "Conosco Peracchini, è stato obbligato a stralciare il Puc"

La Spezia - "Stupore e profonda amarezza", queste le parole che usa Luca Liguori, membro della direzione Pd e capogruppo in comune dell'ex maggioranza Federici, decaduta con l'elezione a sindaco di Pierluigi Peracchini, a commento della scelta di stralciare la variante al Puc ad opera della giunta di centrodestra. "Cancellati immeritatamente anni di studio del territorio e un minuzioso lavoro di confronto con i cittadini. È inaccettabile che si faccia pagare alla città il disegno ormai evidente della giunta di centrodestra, di cancellare tutto ciò che la precedente amministrazione ha realizzato. Conosco bene il tema e ancor meglio i valori che avevano ispirato la necessità di una variante al piano, esclusivamente orientati a beneficio della comunità e dell'ambiente: mettere in sicurezza il fragile territorio collinare limitando l'espansione della città e promuovendo la rigenerazione dei distretti interni al perimetro urbano".
"Un piano che teneva insieme i valori dell'ambiente, quelli dello sviluppo economico e quelli del lavoro, impedendo alla città di consumare o mangiare altro territorio ma al tempo stesso incentivando lo sviluppo e la riqualificazione delle aree interne, i cosiddetti vuoti urbani.
Una visione moderna, innovativa e di grande rispetto per il territorio, che andava oltre la sterile contrapposizione politica e consentiva alla città un futuro più certo in materia urbanistica e ambientale. Un piano che meritava almeno di essere più attentamente studiato e valutato, non fosse altro per l'altissimo rilievo scientifico contenuto e le osservazioni tecniche presenti.
Indubbiamente poteva essere modificato e anche migliorato ma qualcosa di buono certamente si poteva e si doveva conservare. Ed invece dopo appena sei mesi, ci troviamo di fronte ad un'opera la cui unica colpa è quella di essere stata approvata da una giunta di centrosinistra. È inaccettabile, non è giusto e la città deve sapere a chi attribuire la responsabilità di queste scelta".
Stralciare per intero l'opera, posso senz'altro affermare, conoscendolo, non essere una scelta in linea con il profilo culturale, umano e intellettivo di Pierluigi Peracchini, è senz'altro un passo indietro per le istituzioni locali e definisce purtroppo un modello di governo del territorio molto preoccupante, che la città non merita, finalizzato solo a tenere insieme gli equilibri politici delle forze che reggono questa amministrazione, piegata prima di tutto sull'azione di annientamento di quanto realizzato precedentemente e solo nei tempi morti, in quella di migliorare il destino della città. Sono stupito e profondamente amareggiato."

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