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Liguori, Caratozzolo e Nobili contro la passerella: "Non si possono toccare i giardini"

Piazza sospesa
Liguori, Caratozzolo e Nobili contro la passerella: "Non si possono toccare i giardini"

La Spezia - "Dopo mesi di attesa, (la richiesta fu fatta appena l’amministrazione cominciò a magnificare in ogni dove il suo gioiello di passerella su viale Italia, quindi a maggio, senza ovviamente averlo prima condiviso neppure con noi consiglieri, come sempre al buio su tutto, finalmente l’altra sera qualcuno si è degnato di esporcelo. Ebbene, l’opera sicuramente è pregevole (anche se nei rendering tutte lo sembrano) e sarebbe sicuramente un valore aggiunto se fosse stata pensata per Via Carducci in prossimità del Megacine o per congiungere magari le due ali del parco della Maggiolina, da sempre brutalmente separate tra loro dal traffico convulso di Viale Italia. Ecco li sarebbe senza ombra di dubbio un'opera sia compatibile che utile". Parlano così i consiglieri Luigi Liguori (Spezia bella forte e unita), Massimo Caratozzolo (Per la nostra città) e Dina Nobili (Pd), intervenendo sul tema della Piazza sospesa presentata in commissione lunedì dall'architetto Alfonso Femia.

"Invece, come sempre più spesso ci hanno abituato le amministrazioni, si vuol buttare soldi per distruggere invece che per riqualificare veramente i luoghi riportandoli alla loro antica bellezza. E allora - proseguono - ecco che quell’opera collocata nel posto sbagliato diviene improvvisamente brutta, impattante quanto un viadotto autostradale che si erge sui giardini storici, anche se l’architetto Femia, autore della struttura e presente in commissione si ostinava a chiamarli semplicemente “il Giardino”. Giardino di chi? Suo? Di Piaggi? Di Peracchini? Quelli sono i “Giardini storici”…per cortesia almeno i nomi visto che per il momento il sindaco ancora non li ha intitolati a qualche altro suo sant’uomo!
Sono i giardini storici appunto e non possono essere sovrastati da passerelle, piloni, virgole sopraelevate o altre diavolerie che richiamino più a una pista ottovolante che a un luogo attorno a cui per circa due secoli si è sviluppata e ha convissuto molta della storia della nostra città.
Detto ciò, è semplicemente vergognoso che su un tema sensibile come questo non si siano ancora ascoltate le associazioni e i comitati che rappresentano parte della cittadinanza attiva di Spezia. Italia Nostra, Legambiente, V.A.S.  
Sono convinto che, a giudicare da quanto ho letto sulla stampa, avrebbero molto da dire e da suggerire a questa amministrazione in merito a questa “pensata”.
Anche perché sono convinto, anzi so, che alcune di esse finirebbero persino per rivolgersi al T.A.R. e giustamente, se la soprintendenza, colta da un attimo di distrazione (non sarebbe la prima volta) esprimesse parere favorevole alle “montagne russe” ai giardini ! 
E allora cosa succederebbe ? Magari perderebbero, come altrettanto spesso, purtroppo capita, ma intanto i lavori subirebbero rallentamenti notevoli. Viale Italia finirebbe nel caos con conseguenze facilmente immaginabili.
Suggerisco dunque alla amministrazione di darsi una mossa e ripensarci. Con i tanti soldi spesi per questa opera collocata nel posto sbagliato sono convinto che si potrebbe migliorare sensibilmente la rete semaforica abbattendo i problemi che hanno determinato il nascere di questa “pensata” del 70 %. Esisterebbero comunque anche altre soluzioni e ci piacerebbe venissero almeno prese in considerazione, attraverso un percorso partecipato come si è fatto per Piazza del Mercato !
E poi consentitemi una battuta populista e demagogica, ma sicuramente apprezzata da chi ci legge. In questa città senza un ospedale, con le strade che sembrano dei galoppatoi e i marciapiedi dei sentieri di montagna… far transitare i pedoni da viale Diaz a Mirabello senza aspettare per due minuti che il semaforo indichi il verde vi sembra una priorità".

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