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Ultimo aggiornamento: Giovedì 21 Febbraio - ore 11.23

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Lavoratori Acam Ambiente in sciopero: "Il sindaco si nega, è una vergogna" | Foto | Video

I dipendenti dell'azienda di Via Picco e le sigle sindacali attaccano il primo cittadino per non aver incontrato una delegazione dei manifestanti che avevano raggiunto Palazzo civico.

"L'assenza della Cisl si commenta da sola"
Lavoratori Acam Ambiente in sciopero: "Il sindaco si nega, è una vergogna"

La Spezia - Se per tutta la durata del corte di questa mattina i lavoratori di Acam Ambiente si erano scagliati con forza contro l'assessore all'Ambiente Kristopher Casati, chiedendone le dimissioni insieme a quelle del presidente della società, Gianluigi Pagliari (leggi qui), una volta arrivati a Palazzo civico il bersaglio dei cori è diventato il sindaco Pierluigi Peracchini. Casati e Pagliari sono ritenuti dai dipendenti dell'azienda di Via Picco i principali responsabili del licenziamento della collega, per averne ripreso e segnalato il comportamento, mentre al primo cittadino hanno imputato la decisione di non aver voluto accogliere una delegazione di lavoratori e sindacalisti.
"Sei il sindaco di tutti i cittadini, non di una parte", hanno urlato alcuni una volta varcata la porta di Palazzo civico. "Non ti nascondere, vieni giù. Fai la persona responsabile. Dimostra di essere sindaco, qua ci sono dei cittadini e dei lavoratori", hanno aggiunto altri.

"Registriamo l'ennesima indisponibilità dell'amministrazione ad affrontare questo problema, abbiamo chiesto di essere accolti dal sindaco con una delegazione, ma non si è reso disponibile. Anche se ha detto di poterlo fare un altro giorno - hanno affermato il segretario provinciale di Fp Cgil, Roberto Palomba, e il segretario provinciale di Uiltrasporti, Marco Furletti - la sua presa di posizione odierna dimostra una assoluta mancanza di rispetto per tutti i lavoratori di Acam e per i sindacati".
Parole dure, ma mai quanto i cori indirizzati nel corso della manifestazione a Casati. Duecento persone con bandiere, fischietti, trombette e banane gonfiabili, in riferimento al contenuto del pacchetto che la lavoratrice licenziata avrebbe ricevuto sul lavoro da un venditore ambulante che le aveva conferito delle cassette di plastica, nel giorno in cui avrebbe dovuto ritirare solamente residuo (leggi qui).
Una protesta che si è fatta notare e sentire, alla quale hanno preso parte moltissimi chiamati al lavoro: secondo le sigle, infatti, nel turno della notte scorsa nessuno o quasi si è presentato in servizio, mentre nella mattinata i dipendenti che non hanno scioperato si conterebbero sulle dita delle mani.
"Siamo soddisfati perché oltre alla partecipazione massiccia dei lavoratori di Acam Ambiente c'è stata anche quella di altre realtà e dei delegati di altre sigle di categoria, come quelli portuali - hanno aggiunto Palomba e Furletti -. L'assenza della Cisl si commenta da sola: c'è una lavoratrice licenziata e loro non partecipano allo sciopero".
Per la Uil, sindacati di appartenenza della lavoratrice licenziata, erano presenti anche i vertici delle segreterie regionali e una delegazione dei rappresentanti sindacali dell'igiene ambientale di Savona.

"Siamo rimasti allibiti quando abbiamo appreso dell'indisponibilità del sindaco a ricevere una delegazione dei lavoratori - hanno detto Lara Ghiglione e Mario Ghini, segretario provinciale della Cgil e segretario regionale della Uil -. Un atto grave, non era mai successo nella nostra città che un sindaco si sottraesse al confronto con i lavoratori e le organizzazioni sindacali. Un gesto che condanniamo con forza, augurandoci che Peracchini ci ripensi, magari ricordando il suo passato da dirigente sindacale. Servono istituzioni vicine ai cittadini e ai lavoratori, non certo amministratori arroccati nel palazzo".
Concetti che i lavoratori, con megafoni e non, hanno sintetizzato in una serie di "Vergogna, vergogna" e "Buffoni, buffoni". Un clima da stadio contenuto senza tensioni e problemi dalle forze dell'ordine presenti, ringraziate dai delegati Rsu, come le forze politiche presenti, al termine della manifestazione.
"Casati invece - ha concluso un delegato - nel comunicare il raggiungimento del 75 per cento di raccolta differenziata ha ringraziato solo i cittadini, giusto e necessario, ma si è dimenticato dei lavoratori".

I rapporti tra i dipendenti di Acam Ambiente e i sindacati da una parte e l'amministrazione comunale e l'azienda dall'altra sono quanto mai burrascosi. E i problemi non finiranno con lo sciopero di oggi: come annunciato, infatti, scatterà il blocco degli straordinari deciso dalle sigle sindacali tra la fine di novembre e il 15 di dicembre, quando scatterà la franchigia in vista del periodo natalizio (leggi qui).

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07/11/2018 - I lavoratori di Acam Ambiente nell'atrio del Comune si scagliano contro il sindaco Peracchini


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