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Ultimo aggiornamento: Venerdì 17 Agosto - ore 08.24

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La sinistra di Grasso si ritrova a Genova: "Ecco i valori di Liberi e Uguali"

Una delegazione spezzina non ha mancato l'appuntamento: "Contro svalutazione del lavoro e gare al massimo ribasso. Abolire fiscal-compact e ripristinare l'articolo 18".

La sinistra di Grasso si ritrova a Genova: "Ecco i valori di Liberi e Uguali"

La Spezia - Un tavolo programmatico dedicato al tema del lavoro e del welfare è la buona occasione per schiudersi al mondo e a quel pezzo di sinistra che non ha ammainato la bandiera. A Genova si è "consumato" uno dei diversi tavoli che in tutta Italia hanno discusso i punti che saranno nel programma di "Liberi e Uguali", il nuovo soggetto politico recentemente fondato dal presidente del Senato Pietro Grasso. Tra gli spezzini presenti al convegno c’erano il consigliere regionale Francesco Battistini, Luca Basile, Andrea Fantini, Paolo Putrino e Moreno Veschi. Gli interventi più significativi sono stati quelli di Stefano Fassina, di Sergio Cofferati, di Sinistra Italiana e di Cecilia Guerra capogruppo al Senato di Mdp- Art.1. "Liberi e Uguali" è una forza politica che si schiera a sinistra e vuole realizzare una politica e una cultura che dia rappresentatività al mondo del lavoro. "Vogliamo combattere per la dignità del lavoro senza la quale non c’è neppure sviluppo, si pensi alla crisi del commercio derivante da una contrazione dei consumi. Siamo per la piena e buona occupazione, contro la svalutazione del lavoro che è stata vissuta in questi anni di crisi. Una piattaforma la nostra che vuol essere alternativa all’ideologia per cui la concorrenza vale anche nel mercato del lavoro. Un’ideologia imposta da una globalizzazione basata sulla deregulation del movimento dei capitali e che utilizza l’innovazione tecnologica per gli interessi dei più forti".

Per questo "Liberi e Uguali" si batte per modificare la politica economica di austerità imposta dalla Germania in Europa, causa di quei problemi sociali alla base del diffondersi dell’estremismo razzista e nazionalista dell’estrema destra. Il parametro del lavoro e non solo la contrazione del debito deve essere alla base della politica della U.E. e della BCE, come ha fatto la Federal Reserve, ai tempi di Obama. Nel convegno è stato proposto l’abolizione del Fiscal-Compact, il ripristino dell’articolo 18 per il reintegro di chi è stato licenziato senza giusta causa come obiettivo, rigidamente contrastato anche dal Governo Gentiloni. "Il precariato dilaga ed è giusto definirlo "sfruttamento": si amplia il lavoro di pochi giorni (lavoro a chiamata), sotto i tre mesi, così come ci si abitua addirittura al lavoro gratuito, incentivato anche dall’alternanza scuola-lavoro. In alternativa a tutto ciò si sta concretizzando un movimento, per esempio di giovani avvocati, che noi sosteniamo, per "l’equo compenso". Per un sano mercato del lavoro vanno superate le "gare al massimo ribasso", fonte devastante del peggioramento delle condizioni di lavoro; per questo nel bando di gara va imposto il richiamo al Contratto Nazionale. Spesso il ricorso alle cooperative sostituisce il lavoro dipendente nella P.A., come raggiro dei diritti e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori".

A queste politiche negative "Liberi Uguali" aggiunge l'indebolimento della sanità pubblica. "S’introduce un welfare aziendale, pagato da tutti, in alternativa ad un welfare universalistico che riguarda tutti, anche chi il lavoro non l’ha. Al diritto alla salute si deve aggiungere il diritto alla casa, oggi fare un mutuo per molti è sempre più difficile. Più in generale si deve considerare che con l’innovazione tecnologica ci sarà bisogno di meno lavoro, per questo è indispensabile una politica che favorisca la redistribuzione dei tempi di lavoro". "Liberi e Uguali", inoltre, è l’unica forza che propone una progressività fiscale a seconda del reddito e che non fa propria la parola d’ordine della Destra, di Renzi e del Movimento 5 stelle "Abbassare le tasse per tutti". Al convegno sono intervenuti molti lavoratori coinvolti nelle crisi aziendali, ma si è anche sottolineato che realtà come Fincantieri, che hanno aggiudicate molte commesse, assumano nuovi occupati diretti.

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Sergio Cofferati


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