Genova Post La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Novembre - ore 21.00

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

La "Linea condivisa" di Pastorino e Battistini approda anche alla Spezia

I temi del progetto politico in cinque gruppi di lavoro: sanità, l’ambiente, l’occupazione, i diritti e la mobilità.

"un progetto nato per unire"
La "Linea condivisa" di Pastorino e Battistini approda anche alla Spezia

La Spezia - Approda anche alla Spezia Linea condivisa gruppo consiliare di sinistra che vede fianco a fianco i consiglieri regionali Gianni Pastorino e Francesco Battistini. Questa mattina alla Mediateca regionale di Via Firenze hanno presentato il loro progetto politico che si focalizza sui temi di ambiente, sanità e trasporti.
" Vogliamo portare avanti - ha dichiarato Gianni Pastorino capogruppo in consiglio regionale di Linea condivisa - un'esperienza politica e valuteremo se potrà diventare un'esperienza elettorale. Siamo nati a Genova il febbraio scorso e in questi mesi abbiamo svolto una serie di iniziative che hanno avuto grande partecipazione. Cerchiamo di ragionare su un rinnovamento della politica e lo facciamo con cinque gruppi: sulla sanità, l’ambiente, l’occupazione, i diritti e la mobilità".

"Non si tratta di un passaggio formale - si legge in aggiunta in una nota - , per aggiornare il quadro politico in vista delle regionali: la decisione, infatti, matura da un percorso di elaborazione e da una collaborazione, di merito, che prosegue da oltre due anni e che è diventata nel tempo un punto di riferimento nell’azione di opposizione alla Giunta Toti.

"Linea condivisa - ha spiegato Francesco Battistini - non vuole essere un progetto elettorale ma un percorso politico vero e proprio anche per cercare di abbattere gli steccati e le differenze tra i partiti politici per trovare una sintesi tra le varie liste civiche che si riconoscono nell'ampio raggio del centro sinistra. Io non cesso di essere un dirigente nazionale di Italia in Comune che è partito con Federico Pizzarotti, così come Gianni non cessa di essere un dirigente nazionale di Sinistra italiana e come del resto ho l'onore di essere tra i fondatori di quella che è l'Alleanza civica del Nord Ovest e della Rete civica ligure. Importanti realtà con le quali vogliamo trovare una sintesi e un confronto. Vogliamo concentrarci su ciò che interessa ai cittadini: temi concreti, problemi e le soluzioni ai problemi".

Le priorità dello Spezzino, per Linea condivisa. Il primo tema affrontato da Battistini è quello della sanità. "Oggi - si legge in una nota - ci sono 158 persone che rischiano il posto di lavoro, se non si mette in campo un percorso di reinternalizzazione che sia quanto più sicuro possibile: la nostra proposta è creare un’azienda speciale. A differenza delle altre ASL liguri, nel 2001, in piena legislatura Biasotti, l’azienda sanitaria spezzina aveva interamente appaltato il comparto a soggetti privati. Bene quindi il ritorno al pubblico che abbiamo sempre auspicato, perché produrrà un risparmio economico e soprattutto una migliore gestione del personale. Parlando dell’ospedale, invece, il Sant’Andrea è ormai vetusto e saturo, ogni intervento edilizio su quelle strutture rischia di essere inutilmente dispendioso. Gli spazi sono inadeguati sia in termini di superfice sia di decoro. Superare tutto questo è possibile solo attraverso l’ospedale del Felettino, opera che doveva essere completata entro novembre 2020 ma di cui non esiste ancora nulla se non un cantiere pieno di fango e polvere. Necessario sbloccare la situazione, intervenendo su stazione appaltante e impresa costruttrice".

"Il fenomeno delle fughe di pazienti - si legge ancora - verso la Toscana continua a segnare record negativi. Questo provoca un enorme deficit economico al sistema sanitario regionale: il passivo cresce di anno in anno, dai 35 milioni spesi nel 2008 ai circa 54 milioni spesi nel 2018 secondo gli ultimi dati disponibili. Necessario intervenire attraverso un’organizzazione più efficiente dei servizi sanitari presenti sul territorio, coinvolgendo i medici di famiglia e investendo di più e meglio sul comparto operativo; eventualmente andando a risparmiare sugli apparati dirigenziali".

Su ambiente e territorio Linea condivisa si focalizza su Enel, le discariche di Pitelli e in Val di Magra e il Masterplan della Palmaria. "Un nodo quello relativo ad Enel -si legge nella nota - che intendiamo sciogliere per la città. Dal punto di vista urbanistico, l’area di Vallegrande necessita di un’opera di bonifica di cui deve occuparsi Enel: in questo modo quella vasta superficie sarà messa nuovamente a disposizione della comunità. Noi crediamo che non possa esserci altra destinazione d’uso se non quella produttiva, escludendo ovviamente le industrie a elevato impatto ambientale. Pensiamo non si possa continuare su posizioni di retroguardia: la produzione di energia elettrica da turbogas non può soddisfare né il fabbisogno nazionale, né l’occupazione sul territorio spezzino, e sarebbe l’ennesimo schiaffo alla città. Dobbiamo, dunque, puntare su progetti di più ampio respiro, sulla green economy applicata a settori innovativi dell’industria. La Regione deve promuovere e diventare l’attore principale di un processo che porti a riprogettare l’area partendo da Futur-E, il piano di riconversione pensato da ENEL per la dismissione di 26 centrali italiane tra cui spiccano quelle di Genova e La Spezia".

"Pitelli deve ritornare ad essere un sito di interesse nazionale - aggiungono -: lo Stato deve impiegare qui energie e risorse economiche congrue a un’opera di caratterizzazione e bonifica non più procrastinabile. In questo modo, la Regione potrà liberare risorse economiche e umane per concentrarsi, ad esempio, sulla riqualificazione delle 43 discariche disseminate lungo il corso del Magra e del Vara, applicando una scala di priorità basata sullo studio dei materiali presenti (che ad oggi manca quasi del tutto)".
"La Palmaria - spiegano - deve restare un patrimonio di tutti. La sua unicità ambientale e paesaggistica va tutelata: diciamo NO al masterplan e alla balzana idea di Toti di trasformare l’isola in una “Capri ligure”. Siamo convinti che solo dalla salvaguardia di questo ecosistema potremo trarre maggiori benefici, anche sotto il profilo del turismo. Il progetto di questa giunta stravolge l’identità dell’isola, inserendo elementi del tutto avulsi e sovradimensionati rispetto al contesto specifico, a cominciare dalla mobilità interna e dallo sviluppo agricolo e florofaunistico".

L'ultimo nodo è legato ai trasporti e nel corso dell'illustrazione Battistini ha commentato anche la riapertura della Ripa. "Mi aspettavo almeno un invito da parte dell'amministrazione regionale visto che per primo presentai una proposta per la galleria paramassi. Era il 2015. . Nello specifico, ci preme ricordare che la proposta di costruire le gallerie paramassi è frutto della nostra elaborazione e dell’attività istituzionale che abbiamo promosso in consiglio regionale. Oggi la giunta Toti inaugura il primo lotto: noi ci saremmo aspettati quantomeno un invito formale, visto che è stata impiegata con profitto un’idea di cui rivendichiamo la paternità e che permetterà di utilizzare quel tracciato in qualsiasi condizione meteo".

Per la Pontremolese, Linea condivisa ha le idee chiare: "Il secondo porto d’Italia per volume di merci movimentate ha bisogno di una direttrice rapida ed ecocompatibile, da e verso le grandi aree produttive del nord Italia e dell’Europa centrale. La linea pontremolese è la chiave di volta che il territorio aspetta da decenni. Il prossimo governo regionale dovrà ottenere ciò che l’attuale maggioranza non è stata in grado di fare: investimenti pubblici e riconoscimento del valore strategico rappresentato dall’opera".
A chiudere poi, è il tema del Cinque Terre Express: "Visto l’assetto attuale - prosegue la nota -, evidenziamo queste criticità: l’hub turistico di Migliarina eviterebbe la congestione di pullman in pieno centro ma non è ancora operativo, e gli investimenti sulla stazione ferroviaria tardano ad arrivare; La Spezia Centrale, una delle stazioni più frequentate d’Italia in alta stagione, necessiterebbe di un intervento sui sottopassi per aumentarne la capienza e la sicurezza; anche le stazioni delle Cinque Terre, in termini di sicurezza, hanno bisogno di un impegno maggiore da parte di Trenitalia. La giunta Toti non ha mai reso noti i bilanci esorbitanti prodotti dal 5 Terre Express; la politica deve prodursi in un sforzo affinché questa enorme ricchezza venga reinvestita in parte preponderante sulla zona: sentieristica, agricoltura e contrasto al dissesto idrogeologico; aspetti fondamentali, questi ultimi, per preservare un territorio unico il cui sfruttamento deve andare di pari passo ad un’opera di rigenerazione".

Il logo di Linea condivisa si presenta come un cerchio all'interno del quale si sviluppano delle linee morbide: "Sono il simbolo - concludono Pastorino e Battistini - di qualcosa che è capace a sconfinare per favorire il dialogo".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia









































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News