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Ultimo aggiornamento: Martedì 14 Agosto - ore 22.39

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L'opposizione: "Sanità nel caos, il sindaco Peracchini prenda posizione"

I capigruppo della minoranza hanno presentato un documento e chiesto un consiglio comunale straordinario per affrontare un dibattito sui numerosi punti critici della situazione interna alla Asl 5.

L'opposizione: "Sanità nel caos, il sindaco Peracchini prenda posizione"

La Spezia - Una mozione per sviscerare le problematiche della sanità spezzina e prendere posizione in difesa della salute dei cittadini. L'hanno presentata questa mattina i consiglieri di opposizione del centrosinistra dei gruppi Pd, LeAli a Spezia, Partito socialista e Spezia bene comune, dopo averla depositata per la discussione in aula nel corso del prossimo consiglio comunale straordinario.

Le questioni sul tappeto sono numerose: dai ritardi del cantiere dell'ospedale del Felettino alle liste di attesa, dai tagli dei finanziamenti previsti dalla Regione al caos che ha investito i vertici dirigenziali della Asl 5, sino alla richiesta di istituire nuovamente la commissione temporanea sul nuovo ospedale.

"Quello che rivolgiamo al sindaco Pierluigi Peracchini in primis, alla giunta e alla maggioranza è un invito a fare un confronto sulla sanità avulso dagli schieramenti, senza dare colpe a qualcuno, ma prendendo atto di una situazione che è oggettivamente grave.
Teniamo anche a sottolineare - ha detto Guido Melley, capogruppo di LeAli a Spezia - l'accentramento di molte funzioni nelle mani dell'agenzia regionale Alisa, con la conseguenza di una minore autonomia per le Asl. Alla Spezia c'è inoltre un caos dirigenziale, che sta producendo uno stallo, un periodo di immobilismo nella programmazione, che porta a disservizi per gli utenti e i cittadini. Secondo noi il direttore generale Andrea Conti non è in grado di svolgere con autorevolezza e capacità il ruolo di guida dell'azienda. Sulla vicenda Banchero si è dimostrato incapace di gestire la situazione. Da tempo è stato redatto un Piano organizzativo aziendale che non è ancora stato approvato dalla Regione: tutti i direttori di struttura sono in regime di prorogatio e manca la figura del direttore socio sanitario. Il tutto mentre è sempre più massiccio il deficit di bilancio... La situazione è al limite dell'esplosivo, ma invece si tende a minimizzare, a raccontarsela".

Federica Pecunia, capogruppo del Partito democratico, parte dalla riunione della Conferenza dei sindaci che si svolgerà alle 16 di oggi per la discussione del bilancio preventivo del 2018.
"Siamo già alla fine di maggio, e ancora non è stato approvato il bilancio di previsione... abbiamo più volte chiesto al sindaco di riunire l'assemblea per parlare dei temi della sanità, ma non c'è stata nessuna risposta. La minoranza in Regione denuncia da tempo il quadro critico della sanità spezzina e abbiamo convocato diverse commissioni consiliari per parlarne, a partire dal momento in cui la Regione ha di fatto escluso la possibilità di fare del Felettino un Dea di secondo livello. Da allora in poi il caos non ha fatto che aumentare, e con esso i disservizi. Recentemente è stato reso noto che la Regione taglierà 6 milioni di euro alla Asl 5: vorremmo sapere quali servizi saranno colpiti. La rete ospedaliera è già in sofferenza oggi per la carenza di posti letto e personale. Le liste di attesa sono preoccupanti e ci sono dubbi sulla validità dell'ultimo concorso celebrato per nuove assunzioni. A tutto questo la giunta che risposte dà? Senza dimenticare l'intricata matassa del cantiere del nuovo ospedale: dopo tanti anni sembrava che finalmente l'opera fosse in procinto di vedere la luce, ma oggi siamo preoccupati. Il 31 gennaio, in commissione, la Asl aveva detto che non c'era da preoccuparsi, e invece abbiamo scoperto che già allora era in corso un aspro scontro tra Pessina e Ire. E di fatto i lavori sono fermi da un anno. Tutto è stato tenuto nascosto e Ire ha impiegato sei mesi per valutare una proposta di variante, e solamente perché è intervenuto il collegio di garanzia. Insomma, la situazione è allarmante".

A mettere nel mirino le recenti questioni giudiziarie che hanno interessato uno dei dirigenti della Asl, accusato di corruzione, consussione e turbativa d'asta,è stato Massimo Lombardi, capogruppo di Spezia bene comune.
"si tratta di una vicenda gravissima che ha acceso i fari sulla gestione degli appalti: dobbiamo attendere la conclusione del processo, ma sono state verificate responsabilità pesanti e riteniamo ci sia stato un deficit nel controllo di quanto stava accadendo. Chi era responsabile del progetto del nuovo ospedale è finito nell'occhio del ciclone e questo ci preoccupa molto. Dobbiamo porre l'attenzione sugli appalti al ribasso, che troppo spesso si portano dietro problemi. Se vogliamo una svolta dobbiamo partire da questo, anche per il bene dei lavoratori. Non è vero che mancano soldi, né che leggi ingessano l'attività amministrativa: la Asl spezzina è penalizzata nei finanziamenti di provenienza regionale, il sindaco lo dica".

I rappresentanti dell'opposizione consiliare chiedono un coordinamento più ampio nel territorio spezzino, un piano di investimenti da considerare nel caso in cui i temnpi di realizzazione del nuovo ospedale si allunghino ulteriormente e maggiore attenzione al potenziamento dei servizi territoriali, anche in considerazione dell'indicazione di Alisa di ridurre i tempi di ricovero.
Paolo Manfredini, assente per motivi familiari, ha tenuto ad inviare una breve nota: "Forti criticità emergono anche nel campo dei servizi socio-sanitari, che devono vedere una stretta e diretta interrelazione tra Asl e Comuni. Pesa la mancata nomina della nuova figura del Direttore Socio-sanitario Asl che, nelle intenzioni della Regione, avrebbe dovuto svolgere il ruolo strategico di coordinamento tra i Servizi sociali dei vari Comuni. Il nuovo Piano approvato dalla Regione non pare aver individuato soluzioni innovative e non risulta chiara la fisionomia funzionale dei Distretti che nel nostro territorio, da alcuni anni, avevano rappresentato un modello organizzativo in fase di positivo sviluppo ed evoluzione. Nel nostro Comune si avverte una situazione di stallo ed immobilismo anche su questo versante, a partire dal futuro ancora incerto della Rsa Mazzini in procinto - da tempo - di passare in Asl. Anche il Comune si deve dotare di un piano articolato che ad oggi non è stato ancora fatto".

Lo spirito della mozione non è quello della contrapposizione - hanno concluso Melley, Pecunia e Lombardi -. Invitiamo il sindaco a fare un confronto che chiarisca alcune cose. Non bisogna mettere la testa sotto la sabbia, i problemi ci sono e lo vediamo tutti. Bisogna smuovere dall'immobilismo la Regione, anche per capire se vertici aziendali sono ancora ritenuti in grado di gestire la situazione. Crediamo sia necessario anche un diverso approccio da parte dei Comuni, con una maggiore frequenza di riunioni della Conferenza dei sindaci, anche una volta al mese se, come abbiamo visto, ci sono problemi da risolvere. E per quanto riguarda il capoluogo, chiediamo che la commissione temporanea sul nuovo ospedale sia da istituire nuovamente, come era peraltro stato chiesto da tutti i suoi membri alla chiusura dei lavori della scorsa consiliatura, compreso il presidente Luigi De Luca, allora membro dell'opposizione. Il punto non è chi la presiederà, ma, come abbiamo visto, i temi da discutere sono numerosi e affrontarli in commissioni differenti crea ulteriore confusione".

Di seguito i punti della mozione unitaria presentata da Pd, LeAli a Spezia, Partito socialista e Spezia bene comune.

Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta a :

1- imprimere un decisivo cambio di rotta nella gestione della Sanità spezzina , richiedendo alla Regione di procedere ad una verifica della effettiva capacità di conduzione dell'Asl N°5 sotto il profilo manageriale e della programmazione sanitaria da parte dei Responsabili dei Vertici attualmente incaricati

2- intensificare un più articolato canale di confronto con Regione, Alisa ed Asl per rimuovere gli ostacoli che impediscono un'efficace programmazione sanitaria, a partire dal l'attuazione del POA (Piano Operativo Aziendale) e dallo sviluppo della programmazione dei servizi territoriali in stretta relazione con i Comuni ed i Distretti Socio-sanitari;

3- richiedere alla Regione , nelle more della realizzazione del nuovo Ospedale, un piano di investimenti sulla attuale rete ospedaliera ( ed in particolare sul Sant'Andrea della Spezia ) oltre che un piano di rafforzamento degli organici a tutti i livelli

4- sostenere in tutte le sedi la ripresa e la prosecuzione del progetto del nuovo Ospedale del Felettino, un'opera che non può in alcun modo fermarsi o rimanere bloccata a causa dei contrasti sorti tra stazione appaltante, impresa esecutrice ed Enti autorizzatori

5 - definire in tempi rapidi un Piano articolato dei servizi socio- sanitari sul territorio del nostro Comune, sciogliendo tra i tanti il nodo della gestione in capo all'Asl della RSA Mazzini;

6 -attivare in maniera sistematica e continuativa la Conferenza dei Sindaci, quale luogo del confronto, della discussione e del l'individuazione delle soluzioni per migliorare la situazione della sanità spezzina;

7 - promuovere un sistema di confronto e partecipazione sui temi della sanità e della salute dei cittadini con le forze sociali (Sindacati dei Lavoratori, Ordini Professionali ecc) e con le rappresentanze degli utenti e delle più diverse categorie.

Il Consiglio Comunale

infine, sulla base delle considerazioni sin qui esposte e della situazione di crisi che vive da tempo la sanità spezzina, si impegna a rafforzare il lavoro delle Commissioni Consiliari sui temi dell'organizzazione ospedaliera, dei servizi socio-sanitari e degli interventi per migliorare la salute dei cittadini.

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