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Ultimo aggiornamento: Lunedì 08 Marzo - ore 22.14

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L'ignavia del Pd sul waterfront. Tutto nelle mani del prossimo sindaco

Il gruppo consiliare e il partito non si schierano, né intervengono per ricomporre la frattura tra Federici e Forcieri. Tutto è legato al destino del presidente dell'Authority e al nome del futuro primo cittadino.

A CONGRESSO IL 4 APRILE

La Spezia - Come sarà il waterfront spezzino? Dove sorgerà la ormai proverbiale stazione marittima? Qualche settimana fa negli ambienti della politica e sulla stampa non si parlava d'altro, poi, lentamente, il tema è finito nel dimenticatoio, degradato da questione politica a faccenda tecnica.
Eppure tutto intorno, dallo stoccaggio delle ceneri Enel nelle aree in concessione a Italcementi alla liceità della presenza dei container su Calata Paita, il confronto a ceffoni tra Autorità portuale e Comune è proseguito, anche se si trattava di argomenti tecnici.
Di più: il gruppo consiliare del Partito democratico, in pieno dibattito, aveva sentito la necessità di "approfondire nel merito" l'argomento con due incontri in cui sono state ascoltate le versioni del sindaco della Spezia, Massimo Federici, e di Lorenzo Forcieri, presidente dell'Autorità portuale. Poi l'attenzione si è spostata sulla preparazione del congresso, quindi su Piazza Europa, successivamente su Piazza Verdi. E del waterfront, del frutto di quei densi e interessanti appuntamenti spesi ad ascoltare le visioni del fronte a mare raccontate da Federici e Forcieri, non se n'è più saputo nulla. La questione tecnica del futuro di Calata Paita, Calata Malaspina, Molo Garibaldi e Molo Italia, promossa a tema politico per qualche settimana, è ritornata nell'alveo degli esperti e dei professionisti del porto e dell'architettura. E intorno è piombato il silenzio.

L'impressione è che invece la quiete che ha improvvisamente attanagliato il Pd sia da ricondurre a una certa ignavia: nessuno all'interno del gruppo se la sente di schierarsi dalla parte di Federici o di Forcieri, anche a causa della confusione che contraddistingue il quadro politico locale. Non ci sono certezze sulla permanenza dell'ex sindaco di Sarzana al vertice di Via del Molo, né è chiaro se davvero deciderà di tentare la scalata a Palazzo Civico. Allo stesso modo è avvolto dalle nebbie il nome del prossimo segretario provinciale, e con lui (o lei) quelli che saranno gli equilibri interni al partito che si avvicinerà alle amministrative che nel 2017 eleggeranno il nuovo sindaco del capoluogo.
E a lui, di fatto, che si pensa di affidare la patata bollente del waterfront. E' opinione comune che lo scontro muscolare tra Federici e Forcieri non porterebbe da nessuna parte, col rischio che si assista a una serie di veti incrociati sulle rispettive iniziative (sic) e quindi a un conteggio dei punti che arriverebbe al sostanziale pareggio.
Ecco allora che si pensa di lasciare tutto com'è, in attesa dei futuri assetti di Via del Molo e di Piazza Europa. Intanto il tempo passa. E gli spezzini scuotono sempre di più il capo.

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