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L'ex primario Canessa candidato, Luni spinge Silvestri per il Pd

Il dottore, grande animatore del Manifesto per la sanità, è il nome più gettonato tra le file di Articolo 1. Si lavora a liste comuni con i Dem. Intanto De Paoli va con l'Udc e il sindaco della fu Ortonovo scalda i motori.

Elezioni

La Spezia - Proseguono le manovre interne al centrosinistra spezzino in vista della composizione delle liste per le elezioni regionali - c'è tempo fino a metà agosto -, tornata che vedrà il ticket tra progressisti e Cinque stelle sostenere il giornalista Ferruccio Sansa, figlio dell'ex sindaco di Genova Adriano e penna del Fatto quotidiano. In casa Pd, come raccontato nei giorni scorsi, paiono ormai certi i nomi dell'ex assessore del capoluogo Davide Natale, che nel 2015 mancò l'approdo a Genova ma portò a casa un carico cospicuo di preferenze, e del sindaco di Riomaggiore Fabrizia Pecunia. C'è un'ipotesi per l'inserimento in lista dell'ex assessore Luca Erba, ora consigliere di opposizione: la decisione sulla casella mancata è comunque attesa a giorni e non è è da escludere che il giovane esponente Dem possa avere la sua chance. Di certo, i posti sul tram non sono tanti: cinque in tutto. Serve senz'altro un ulteriore volto femminile, e su questo fronte da tempo si fa il nome di Francesca Castagna, vice segretario del Pd sarzanese. E sempre restando in Val di Magra – popolosa fetta dello Spezzino che certo vuole i suoi cavalli -, se da un lato pare ancora possibile l'ipotesi della candidatura del sindaco castelnovese Daniele Montebello, dall'altro c'è la pista che porta al collega 'confinante' Alessandro Silvestri, primo cittadino di Luni, sospinto anche da una lettera che il locale circolo Pd ha scritto al commissario e alla segreteria provinciali. Una lunga missiva in cui si elencano le doti dell'avvocato – esperienza, attivismo, capacità di unire e di riscuotere consenso trasversale – e che avrebbe innescato più di un malumore, specialmente dalle parti di Sarzana, anche per un riferimento – non direttissimo, ma nemmeno di difficile lettura – ai numeri dei circoli della capitale della vallata.

Ma centrosinistra non significa solo Pd. Al lavoro c'è anche Articolo uno, che nello Spezzino sta pensando alla candidatura del dottor Pier Aldo Canessa – il quale avrebbe dato la sua disponibilità di massima -, a lungo primario di Pneumologia a Sarzana e grande animatore del Manifesto per la sanità, gruppo che negli ultimi due anni ha girato con buoni risultati la provincia perorando la causa della pubblicità del sistema sanitario, della necessità di rimpolpare gli organici, di rafforzare i servizi territoriali e di realizzare il nuovo ospedale della Spezia. Ma dove mettere i candidati? I piccoli partiti, con la riforma della legge elettorale regionale varata ieri, rischiano di correre senza gloria, sfumata com'è anche l'opportunità del listino. Al momento l'idea a cui si lavora – ci sarà un incontro nei prossimi giorni – è l'inserimento in ogni provincia di ben identificabili candidati di Art.1 nelle liste Pd.

Con le conseguenze della nuova legge elettorale deve misurarsi anche il consigliere regionale Andrea Costa, leader di Liguria popolare, forza capillarmente diffusa nello Spezzino ma che finirebbe a mani vuote in caso di corsa in solitaria. Per l'ex sindaco di Beverino le strade paiono due: Liguria popolare in una lista con Forza Italia e con la scajoliana Polis – prospettiva a cui a livello nazionale stanno lavorando l'ex ministro Lupi e il senatore berlusconiano Mulè – o candidarsi tra le file totiane di Cambiamo, opzione che non dispiacerebbe agli arancioni (incamererebbero un buon lotto di preferenze) e che probabilmente garantirebbe a Costa uno scranno consiliare, o a suon di preferenze, o, se meno votato di Giampedrone, subentrando a questi in virtù delle dimissioni da consigliere del sindaco di Ameglia, destinato comunque a confermare l'assessorato e restare a De Ferrari. Sempre sul fronte totiano da segnalare che l'ormai ex consigliere della Lega Giovanni De Paoli, spezzino della Val di Vara, correrà sotto l'egida dell'Udc di Cesa, forza che cinque anni fa si presentò in seno ad Area popolare. Un riposizionamento centrista del resto già delineatosi in occasione delle comunali dello scorso anno, quando De Paoli si candidò a Varese ligure, dove ora è consigliere di opposizione, con una lista di ispirazione moderata.

B.M.-N.R.

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