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Italy emergenza, l'epilogo, i commenti di Cgil e della politica

Italy emergenza, l'epilogo, i commenti di Cgil e della politica

La Spezia - “Consideriamo molto positiva la sentenza del Consiglio di Stato che sblocca una situazione che si trascinava da mesi.” Così Alessandra Guazzetti, responsabile sanità Funzione Pubblica CGIL, che continua: “Dobbiamo dare merito ai lavoratori che hanno lottato senza mai abbassare la guardia. E’ una sentenza importante, che garantisce la salvaguardia dei posti di lavoro. Adesso la Asl si deve pronunciare sul futuro: se intende  confermare  l’appalto o indire un nuovo  bando di gara, naturalmente con le clausole di garanzia per salvaguardare i livelli occupazionali e le retribuzioni. “

Arrivano anche i commenti dal mondo della politica per la vicenda di Italy emergenza. In una nota Spezia bene comune scrive: “Abbiamo appreso con grande soddisfazione e gioia la notizia relativa alla vittoria dei lavoratori di Italy emergenza nel ricorso presentato al Consiglio di Stato grazie al quale sono riusciti a mantenere il proprio posto di lavoro. Una notizia positiva per i lavoratori e per le loro famiglie, lavoratori che potranno così continuare ad esercitare un lavoro di fondamentale importanza per la cittadinanza e che hanno continuato a garantire sempre con grande dedizione e professionalità anche quando la loro occupazione era messa in discussione e fortemente a rischio. Nonostante la nostra soddisfazione vogliamo sottolineare come ancora una volta debba essere una sentenza della magistratura a porre rimedio ai problemi causati e non risolti dalla politica”.

“I 44 lavoratori di Italy Emergenza sono salvi - lo scrive Francesco Battistini di Rete a Sinistra/liberaMente Liguria -. Il loro posto di lavoro non è più in pericolo e le loro famiglie, dopo mesi di incertezza e ansia, possono finalmente tirare un sospiro di sollievo.
Esprimiamo grande soddisfazione per la sentenza del Consiglio di Stato sul trasporto sanitario ordinario in ASL5. In questo periodo complicato abbiamo cercato di non far mai mancare il nostro sostegno e la nostra vicinanza a quelle lavoratrici e a quei lavoratori, persone che con dedizione, nonostante la spada di Damocle dei licenziamenti, hanno continuato a offrire, con professionalità, il loro indispensabile servizio per la nostra comunità”.
“Persone che non si sono mai arrese e hanno continuato a cercare una via d’uscita - prosegue -, un qualsiasi spiraglio, per poter conservare il bene più prezioso secondo la nostra Costituzione: il lavoro. È passato poco più di un anno da quando il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria spezzina, con Delibera 94 del 8 Febbraio 2017, dichiarò aperta la gara per l’affidamento del servizio di trasporto ordinario dei pazienti tra i nosocomi e le strutture di ASL5. Una gara per un importo massimo di circa 1,5 milioni di euro che si aggiudicò, lo scorso agosto, la cooperativa sociale Italy Emergenza”.

“L’esito della gara - scrive ancora Battistini - fu poi impugnato dalle ANPAS che ne ottennero, dal TAR della Liguria, l’annullamento. Le Pubbliche Assistenze che, sia ben inteso, svolgono con meticolosa cura un compito difficile e di primaria importanza, ricorsero al TAR affinché il servizio di trasporto sanitario venisse affidato loro in maniera diretta.
L’11 Settembre Italy Emergenza, a sua volta, ricorse al Consiglio di Stato il quale sospese, in via cautelare, l’annullamento dell’esito della gara in attesa del suo pronunciamento.
Iniziano così mesi di lotta e di incertezza per i 44 lavoratori del servizio di trasporto sanitario ordinario. È bene chiarirlo: le stesse ANPAS dichiararono, inequivocabilmente, che non era loro intenzione riassorbire quegli operatori. Il rischio sarebbe stato, quindi, quello di avere ben 44 disoccupati in più nella nostra, già martoriata, provincia”.

“Ieri, finalmente, la sentenza del Consiglio di Stato: l’esito di gara, che si aggiudicò Italy Emergenza, è valido. Non ci sarà alcun affidamento diretto - scrive Battistini -. I lavoratori rimarranno al loro posto e continueranno a svolgere il servizio. Noi lo dicevamo da mesi e oggi la massima corte ce ne da conferma.  La normativa vigente prevede un affidamento diretto, alle ANPAS e alla Croce Rossa, solo nel caso di trasporto sanitario in emergenza.  In questo caso però parliamo di un servizio programmato che contempla lo spostamento di pazienti già ospedalizzati e non di certo in regime di urgenza. La gara d’appalto era dunque d’obbligo, come del resto, obbligatoria, era la clausola sociale di salvaguardia dei lavoratori”.

“Ora è necessario riformare la Legge Regionale - conclude - in modo da fare chiarezza e non permettere più che si possano verificare simili situazioni. Alle lavoratici e ai lavoratori di Italy Emergenza auguro, di cuore, un buon lavoro”.

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