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Inchiesta in Asl, Michelucci: "Serve chiarezza politica da Toti e Viale"

"La Regione si è sempre girata dall'altra parte"
Inchiesta in Asl, Michelucci: "Serve chiarezza politica da Toti e Viale"

La Spezia - "A due giorni dallo scandalo dell’Asl 5 e nella piena convinzione che la magistratura farà completa luce su questa vicenda, vorrei fare alcune considerazioni politiche, che chiamano in causa la Giunta ligure e in particolare il presidente Toti e l’assessore Viale.
Per prima cosa, vorrei sapere se è vero, come dice in un’intercettazione Massimo Buccheri, - il dirigente dell’Asl 5 finito in carcere - che Morgillo (oggi agli arresti domiciliari a seguito della medesima inchiesta) abbia contattato il governatore Toti per la Rems di Calice al Cornoviglio. Se questo contatto c’è stato: cosa ha chiesto Morgillo al presidente della Giunta? E se in questa conversazione ci sono state delle pressioni indebite, per quale motivo Toti non ha denunciato l’accaduto? Oggi l’assessore Viale invita i dipendenti del’Asl a denunciare le condotte illecite, come prevede una norma nazionale: ma se fosse avvenuto il colloquio fra Morgillo e il governatore, allora il governatore avrebbe dovuto fare lo stesso". Lo afferma il consigliere regionale Juri Michelucci, intervenendo nel dibattito sull'inchiesta avviata dalla magistratura sul sistema degli appalti all'interno della Asl spezzina.

"La Giunta regionale sostiene che Buccheri sia la classica “mela marcia” e sarà anche vero (anzi, lo spero vivamente). Ma quando l’allora direttrice sanitaria Laura Lodetti aveva rassegnato le dimissioni dall’azienda perché “non era disponibile a firmare atti illegittimi” Asl e Regione si sono chiuse a riccio e non hanno ritenuto necessario intensificare i controlli. Quanto emerge oggi dall’inchiesta fa assumere contorni inquietanti a quelle parole. La stessa Lodetti aveva sollevato in più occasioni la questione dei costi eccessivi di alcune gare, come quella per la piattaforma robotica di Ortopedia su cui anche il Pd aveva chiesto chiarimenti. E da quanto si apprende oggi le indagini si stanno concentrando su una vicenda analoga che riguarda i lava endoscopi. La Regione, però, di fronte alle denunce del Partito democratico si è sempre girata dall’altra parte. Grazie al Pd ci sono state parecchie audizioni in commissione sulla sanità spezzina, ma qualcuno aveva criticato il fatto che volessimo occuparci troppo di ciò che accadeva nell’Asl 5", conclude Michelucci.

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