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Ultimo aggiornamento: Venerdì 20 Gennaio - ore 23.30

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Inchiesta Ap, Regione guarda oltre: "Non si rallenti nuovo iter"

Giampedrone e Rixi: "Massima fiducia nell'operato degli inquirenti e rispetto per le persone coinvolte, ma si sta aprendo un nuovo corso".

Inchiesta Ap, Regione guarda oltre: `Non si rallenti nuovo iter`

La Spezia - Il blitz negli uffici di Via del Molo che ieri ha scoperchiato l'inchiesta sui vertici dell'Autorità portuale della Spezia, ha colto di sorpresa anche la Regione Liguria che solo pochi giorni fa, con spirito ben diverso, aveva accolto con soddisfazione il nome di Carla Roncallo proposta dal ministro Delrio per la presidenza della nuova Autorità di sistema. Fin dalla mattinata di ieri infatti la giunta Toti ha seguito gli sviluppi di un'indagine che potrebbe rallentare il processo di riforma che sarebbe dovuto diventare operativo nel giro di alcune settimane.
“Confidiamo nella magistratura e nella Guardia di finanza sperando che tutto si risolva nel migliore dei modi – sottolinea a CDS l'assessore con delega ai Porti, Edoardo Rixi –. Ci auguriamo che ciò che sta accadendo non blocchi un rapido avvicendamento dei vertici dell'Autorità portuale. È chiaro che quando ci sono questioni di questo tipo, che non sono di carattere politico ma amministrativo e gestionale, non si può che prendere atto di quello che succede. Chiaramente – aggiunge – a nessuno fa piacere a prescindere ma bisognerà vedere le singole responsabilità che potremo capire solo più avanti”.
“Un rallentamento nella riforma? Non credo – prosegue Rixi – oggettivamente si sta aprendo un altro capitolo completamente nuovo con nomine, gestione e caratteristiche diverse. Sotto questo punto di vista mi sembra che ci sia una completa discontinuità rispetto al passato”. Uno stacco con la precedente gestione che dunque, al di là degli esiti della vicenda giudiziaria, riguarderebbe anche la posizione di Davide Santini la cui conferma alla direzione generale sembrava cosa fatta. “Non ci sono nomine in continuità – precisa l'assessore –, al momento non ci sono nomi sui segretari generali, verranno scelti dalla nuova governance. Attualmente si sta discutendo l'insediamento dei due nuovi presidenti che sono completamente esterni alle vicende, aspettiamo il parere della Regione Toscana quindi si inizierà poi tutto il percorso. È chiaro che fino a quando rimane in vigore l'attuale Comitato portuale restano valide tutte le cariche come previsto dal regolamento, dopo si faranno tutte le valutazioni del caso anche perché fra qualche mese sarà più chiara tutta la situazione”.
Una fase che vista la necessità dei pareri dell'ente regionale limitrofo e del passaggio a Camera e Senato consentirà di affrontare la questione in un momento meno concitato. “Non vedo problematiche – osserva - prendiamo atto di quello che succede che ovviamente non è piacevole come lo è ogni qualvolta che si creano situazioni di questo tipo. La Spezia ha avuto negli anni uno sviluppo importante ed è giusto che si facciano valutazioni ed indagini libere e puntali, non è il momento di fare valutazioni ma aspettare e capire quelle che sono le posizioni anche se forse nell'ultimo periodo l'Autorità Portuale avrebbe dovuto avere maggior prudenza su alcune scelte.
Mi spiace per Santini come per Forcieri perché sono persone con le quali quest'anno abbiamo avuto rapporti, ma è chiaro – conclude Rixi – che se ci fossimo trovati di fronte a questo episodio a primavera, dopo le nuove nomine, poteva essere un problema abbastanza grave. Non dico che questo non lo sia, ma il porto sta guardando avanti e sta intraprendendo un diverso percorso di trasformazione”.

Di “fiducia nel lavoro di magistratura e Guardia di finanza” parla anche l'assessore regionale Giacomo Giampedrone, unico spezzino nella giunta Toti che invoca anche “prudenza” nel rispetto degli inquirenti ma anche delle persone coinvolte. “Questo – afferma – non è il momento di fare valutazioni su possibili scenari politici. È molto più importante garantire l'operatività di un porto che è un polmone della città che nel tempo si è rinnovato e che oggi è di fronte ad una nuova situazione e ad un momento di cambiamento nel quale è importante fare in modo che chi sta per subentrare lo faccia nelle migliori condizioni possibili per quanto il clima non sia semplice. Non sta a noi dare giudizi, auguriamo a tutti di poter dimostrare che non c'è alcuna accusa fondata – dice – ma dobbiamo fare in modo che la comprensibile situazione di destabilizzazione non influisca troppo su un momento di transizione comunque delicato. Il processo di rinnovamento è già partito e quindi ha un suo iter stabilito ma è fondamentale che si faccia presto. Sono un garantista convinto – conclude Giampedrone – ho grande rispetto per chi fa le indagini ma anche per chi oggi si trova sotto accusa”.

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