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Il ricordo di Gianni De Michelis del Psi spezzino

"ci mancherai"
Il ricordo di Gianni De Michelis del Psi spezzino

La Spezia - La Federazione spezzina del Partito Socialista Italiano interviene in merito alla morte di Gianni De Michelis. “Apprendiamo con dolore la notizia della morte di Gianni De Michelis - si legge in una nota - , con lui si chiude una pagina decisiva per la storia nazionale, e si rimescolano ricordi che ci costringono a riflettere sulla traiettoria nazionale, sulle strade sbagliate di questo paese o su quelle che avrebbe potuto percorrere e non ha potuto.De Michelis fu soprattuto il fedelissimo di Craxi nell’Italia che vide per la prima volta i socialisti andare al governo nel Dopoguerra: un socialismo frizzante, in una fase di cambiamenti radicali e ultimi balzi economici, prima degli anni degli scandali, delle stragi di mafia, del contestato patto di Maastricht e della fine dei vecchi schieramenti. Un personaggio amato e odiato, potentissimo e poi dimenticato, ma di sicuro mai banale. Oltre a ricoprire la carica di deputato a Montecitorio dal 1976 al 1994, e vicepresidente del Consiglio dei ministri dal 1988 al 1989, nel decennio degli Ottanta fu ministro quasi senza soluzione di continuità: delle Partecipazioni statali, del Lavoro e della previdenza sociale, infine degli Affari esteri.
In quest’ultimo ruolo assistette ad alcuni degli sconvolgimenti internazionali più gravi tra le fine degli Ottanta e l’inizio dei Novanta; fu testimone del crollo del muro di Berlino, fu mediatore volenteroso tra Stati Uniti e Comunità europea, e tra Washington e Roma, sulla questione irachena, o su quella palestinese. Talvolta, anche facendo arrabbiare gli americani, come quando si apriva al dialogo con l’Olp e con gli ayatollah di Teheran. Fu tra i primi a prevedere le conseguenze della possibile dissoluzione della Jugoslavia e instancabile cercò di evitare la corsa verso la guerra, scontrandosi con la miopia e l’egoismo di tanta gente, in Italia e in tutta Europa”
“Tentò - conclude - con tutti i mezzi di unire i socialisti ovunque collocati, noi spezzini lo ricordiamo con rammarico durante la “costituente”, ultimo tentativo serio di questo progetto al quale aderì convintamente, al Centro Allende in una sala strapiena con Enrico Boselli quando sembrava a portata di mano la ricostruzione di una forza socialista che ancora oggi, purtroppo, manca a questo paese. Ciao Gianni ci mancherai”.

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